Michele

BUGLIESI

Ca' Foscari verso la Carta europea dei ricercatori: esiti della GAP Analysis

30. May 2016

Nei giorni scorsi abbiamo concluso il secondo passaggio del percorso di certificazione previsto dalla Human Resource Strategy for Researchers.

Come molti sanno, la strategia è parte del processo di attuazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori  istituita dalla Commissione Europea quale elemento centrale delle politiche comunitarie per la ricerca, per la condivisione e la diffusione della conoscenza e per la valorizzazione e lo sviluppo professionale dei ricercatori.
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A Ca’ Foscari, insieme ad altre  università italiane, ci siamo impegnati ad attuare i principi della Carta secondo un percorso  che punta al conseguimento della certificazione "HR Excellence in Research",   con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro dei nostri ricercatori, favorirne la mobilità all'interno di una rete europea di istituzioni accreditate e aumentare la nostra attrattività presso i ricercatori provenienti da questa stessa rete.

In attuazione del percorso, nei mesi scorsi abbiamo condotto la GAP Analysis, un'indagine interna svolta attraverso questionari on-line con lo scopo di rilevare la percezione dei docenti e dei ricercatori sul grado di coerenza dei regolamenti e delle prassi di Ateneo con i principi della Carta e di individuare le priorità e le modalità di intervento.

L'analisi ha avuto un buon tasso di partecipazione: ha risposto infatti il 31% del totale dei docenti e  ricercatori invitati, con la maggiore percentuale di risposta ottenuta fra i ricercatori a tempo determinato (75,61%), seguiti dai ricercatori a tempo indeterminato (48,08%), dai professori di prima fascia (43,85%) e da quelli di seconda fascia (42,04). La percentuale di risposta più bassa – 16,2%, -  è sgraficitata rilevata fra i dottorandi, la categoria più numerosa in termini assoluti. L'analisi era intesa investigare lo stato delle cose  relativamente a quattro aree principali: accesso alle opportunità di assunzione e portabilità delle borse; previdenza sociale e pensioni integrative; condizioni di lavoro e di impiego; formazione, competenze ed esperienza.
Tra le molte note positive, gli elementi che hanno evidenziato le maggiori criticità (registrando un basso grado di coerenza con i dettati della carta, e una senso di alta priorità attribuito dai partecipanti all'indagine) sono legate a due aspetti principali. Il primo riguarda le  condizioni di retribuzione e previdenza sociale, in merito purtroppo le possibilità di intervento dell'Ateneo sono molto limitate.  Il secondo invece è relativo alla richiesta di maggiore  formazione per la crescita professionale nella ricerca e nella didattica, e di opportunità per la mobilità geografica e disciplinare.

Queste e le molte altre sollecitazioni emerse dall'analisi costituiscono la base per le prossime attività del gruppo di lavoro che vede coinvolte l’Area Risorse Umane e l’Area Ricerca e che è attualmente impegnato nella predisposizione del piano di azione per la riduzione dei GAP che sarà portata all'approvazione degli Organi di Ateneo entro l'estate,  e successivamente inviato all'Unione Europea.

E' un passaggio importante, di un processo di certificazione altrettanto importante, per l'Ateneo, per i suoi docenti e per i suoi ricercatori. Un sentito grazie a tutti voi che avete partecipato, e al gruppo di lavoro che ha coordinato le attività e le coordinerà nelle prossime settimane.

Buona settimana e buon lavoro a tutti!

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