Michele

BUGLIESI

Sui nuovi progetti con IUAV

08. February 2016

Vista l'attenzione che la stampa locale ha dedicato negli ultimi giorni al "caso" delle sedi universitarie dell'area di S. Basilio, mi pare utile fare chiarezza su alcuni elementi, di fatto e di prospettiva.

Siamo una tra le poche università in crescita costante in Italia e siamo l'istituzione che ha contribuito in misura maggiore allo sviluppo della città, in edilizia e infrastrutture (oltre che in cultura, ovviamente): aule, biblioteche, laboratori, residenze. Con investimenti importanti abbiamo creato un tessuto vasto di strutture moderne con servizi eccellenti, a disposizione dei docenti, degli studenti, delle imprese e dei residenti, restituendo vitalità a intere aree della città, in laguna come in terra ferma.

In questi mesi, dopo anni di interazione sporadica e occasionale, abbiamo avviato con IUAV un piano organico  per lo sviluppo congiunto di progetti didattici, di ricerca e di trasferimento tecnologico, con interventi in vari punti della città. L'area di S. Marta e S. Basilio, con la creazione delle nuove residenze studentesche e con i nuovi progetti congiunti di insediamento  costituirà un punto strategico di attività delle due più importanti istituzioni scientifiche della città. 

Di questo piano  fa parte l'ipotesi di scambio tra il convento delle Terese e la sede di S. Sebastiano che ci permetterebbe di riunificare le due sedi del Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea, una delle quali è in affitto da privati. Di questo stesso piano fanno parte le strutture di architettura temporanea che stiamo progettando  per allocare alcune attività didattiche, in attesa di completare lo sviluppo di soluzioni definitive. A queste ultime stiamo lavorando con altre istituzioni della città per trovare risposte adeguate alla crescente domanda che nei mesi passati ci ha indotti a destinare alla didattica anche l'auditorium Santa Margherita. Le nuove strutture avranno la stessa qualità e gli stessi servizi eccellenti di quelle che abbiamo sviluppato in passato, e serviranno, come in passato, a  creare le condizioni migliori per lo studio, per la vita studentesca  e ancora per la vitalità dei luoghi. 

Nessun "caso" quindi, ma solo nuovi progetti che andranno presto condivisi nei dettagli, e che sono parte delle nuove opportunità a cui ci dedichiamo tutti  con entusiasmo.

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