Musica/Music

Joy Singers in concerto

Apertura ore 21.00

Chiusura ore 23.00

Chiostro di San Francesco della Vigna, Castello

Il coro Joy Singers è da anni un punto di riferimento per la coralità pop e gospel non solo nel veneto ma a livello nazionale.

Il suo repertorio spazia dai classici gospel al contemporary gospel e propone incursioni in tutti gli stili della musica, dalla afroamericana, dal jazz al funk al soul, fino alla musica caraibica o in quella africana.

Il coro (15 anni dal primo concerto) è diretto da Andrea D’Alpaos e conta su circa 20 voci e l’accompagnamento strumentale della Soul Shakers Band (due tastiere, contrabbasso e batteria).

Il coro ha ottenuto unanimi consensi in tutto il territorio nazionale con spettacoli emozionanti e coinvolgenti. Numerosi premi in vari concorsi testimoniano l’apprezzamento anche da parte degli "addetti ai lavori". Tra le caratteristiche più apprezzate, l’omogeneità delle voci e la ricchezza degli arrangiamenti vocali, più volte premiati e segnalati in concorsi nazionali e internazionali. 

info@joysingers.it

Chiesa di San Francesco della Vigna

Fino alla metà del '300, Chiesa e convento erano dedicati a S. Marco; poi assunsero il titolo di S. Francesco. Risale a tale epoca la Chiesa gotica. Demolita nella prima metà del 500, la Chiesa venne ricostruita con magnificenza. Molte famiglie patrizie la scelsero come sepoltura e la arricchirono di capolavori d'arte e vi costruirono artistici altari. Al primitivo convento, consistente in un semplice chiostro accanto alla chiesa, si unì il grandioso convento quattrocentesco formato da tre grandi chiostri: uno maggiore con archi e colonne tutt'intorno, di cui un lato prospettava sulla laguna; e due minori in testa ad esso, dalla parte della Chiesa

The Church and Friary were dedicated to St. Mark until the first half of 1300s; later they adopted St. Francis' name. The gothic Church  belongs to that period. The Church was demolished in the first half of 1500s  and it was magnificently rebuilt. Many noble families chose to be buried in it and they embellished it with masterpieces of art and added artistic altars. Next to the first small Friary, which was a simple cloister close to the church, a new grand Friary was built in the 15th century, formed by three large cloisters.

l'arte libera la notte 22.06.2019