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Ca' Foscari ha inaugurato il 150° Anno Accademico, con la presenza del Presidente Mattarella

 

L’Università Ca’ Foscari Venezia ha inaugurato martedì 20 febbraio 2018 al Teatro La Fenice, il 150° Anno Accademico (anno accademico 2017-18) alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’Ateneo veneziano, nato nel 1868 come Regia Scuola Superiore di Commercio, compie dunque 150 anni.

Questo Istituto dovrebbe proporsi sull’esempio di quello d’Anversa, di compiere l’educazione commerciale dei giovani […] È specialmente rispetto alle relazioni coi paesi lontani, alle quali l’Inghilterra, la Francia e la Germania devono in gran parte la loro crescente prosperità, che l’Italia avrebbe bisogno […] di porsi, al più presto possibile, nella larga corrente del commercio mondiale”. Comincia così il documento che Edoardo Deodati e Luigi Luzzatti trasmettono al Governo con il “Progetto della Scuola Superiore di Commercio in Venezia” il 4 aprile 1868.
Il 6 agosto dello stesso anno, il Re Vittorio Emanuele II approva lo statuto con Regio Decreto n. 4530.


Nel suo discorso il Rettore Michele Bugliesi ha ricordato la storia di Ca’ Foscari e i traguardi raggiunti:

“Tra i riconoscimenti non possiamo non ricordare la recente valutazione ANVUR che ha collocato Ca’ Foscari al terzo posto tra gli Atenei Italiani per la qualità della ricerca, un successo straordinario, confermato quest’anno dalla valutazione dei Dipartimenti di Eccellenza, che ha premiato 5 degli 8 Dipartimenti dell’Ateneo con un finanziamento complessivo di poco superiore a 35 mln€ - ha detto il Rettore - Il nostro Ateneo è sempre più attrattivo per i migliori talenti. Oggi abbiamo in organico 8 docenti titolari di un finanziamento ERC, e 24 titolari di una Marie Curie Individual Fellowship, a cui si aggiungono i 15 nuovi ricercatori che hanno scelto Ca’ Foscari come istituzione ospite nel 2018. Siamo la prima istituzione in Italia e tra le prime 10 in Europa per numero di Marie Curie Fellows”.

Gli immatricolati all’anno accademico 2017-18 sono 7.328, in aumento del 9,75% rispetto al 2016-17 che aveva registrato 6677 immatricolati.

Complessivamente sono 21.045 gli studenti iscritti, numeri in continua crescita: nell’anno accademico 2011-12 erano 18.962. Oggi il 38% degli iscritti viene da fuori regione. In crescita anche i numeri degli studenti internazionali: “Quest’anno  - ha detto il Rettore - abbiamo iscritto 329 studenti con diploma straniero (selezionati tra oltre 4000 candidati) a cui si sommano gli studenti in mobilità in ingresso per un totale di più di 1.100 studenti internazionali, il 16% rispetto agli oltre 7000 immatricolati”.

Nel corso della cerimonia è stato conferito il Dottorato Honoris Causa in Economics al professor Richard Blundell della University College of London. Dal palco anche il discorso della rappresentante degli studenti Ana Dacinoi e del personale tecnico-amministrativo Antonio Soldani.
Il Coro del Teatro La Fenice ha eseguito l’Inno dei Mameli e al termine della cerimonia il Gaudeamus Igitur.

Il Rettore ha inoltre ricordato le misure intraprese per il personale docente: “L’investimento è stato ancora significativo per il personale docente, il cui organico è finalmente, nuovamente in crescita  - ha detto il Rettore - Dal 2015 abbiamo effettuato oltre 200 procedure concorsuali per 131 progressioni di carriera e 76 nuove assunzioni. Tra queste, le chiamate dirette dall’estero, 10 nell’ultimo anno.  Con le nuove assunzioni del 2018 le dimensioni dell’organico docente raggiungeranno presto l’incremento programmato del 10%”.

Il Rettore Michele Bugliesi ha inoltre lanciato un messaggio affinché l’istruzione sia al centro dell’agenda politica: “A chi governa il sistema universitario, a chi lo governerà in futuro, chiediamo l’attenzione e la fiducia che le nostre università meritano – ha detto - Chiediamo che vi siano prospettive di crescita concrete e stabili e risorse aggiuntive per premiare il merito e investire nella qualità. Chiediamo regole semplici, norme chiare che rendano più agevole il compito di un’amministrazione di per sé complessa. Auspichiamo che nel pieno rispetto di quelle norme, e dei principi di trasparenza e di responsabilità dovuti per le istituzioni pubbliche, possa essere garantita l’autonomia di scegliere e la possibilità di essere giudicati in base ai risultati delle scelte”.

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150° Anno Accademico