Torna Venetonight dal vivo: laboratori, visite, storie di ricerca e musica

Il 24 settembre in tutta Europa si celebreranno ricercatrici e ricercatori e l’impatto positivo del loro lavoro, in tutti i campi del sapere, sulle vite di tutti. Dopo lo stop imposto dalla pandemia un anno e mezzo fa e un’edizione virtuale nel 2020, Venetonight tornerà dal vivo e sarà il primo evento in presenza a Ca’ Foscari.

Per la sua dodicesima edizione della ‘notte della ricerca’, l’Università Ca’ Foscari Venezia ha organizzato un programma di attività su tre ambiti: laboratori per bambini e ragazzi, visite e incontri accompagnati dagli studiosi, interviste per portare all’attenzione di tutti una selezione di ricerche in corso. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria e il numero di partecipanti sarà limitato. Per questo, sarà necessaria la prenotazione online attraverso il sito www.unive.it/venetonight

Le parole di Tiziana Lippiello, rettrice di Ca' Foscari: “La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori segna la ripresa in presenza delle iniziative culturali e di terza missione del nostro Ateneo, nelle quali vengono affrontati e sviluppati temi oggetto della nostra offerta didattica, per promuovere momenti di confronto e di dialogo: una bella occasione per conoscere da vicino la nostra Università. Per questa edizione di Venetonight abbiamo voluto mettere al centro le nostre giovani e i nostri giovani, dedicando proprio a loro tutte le attività che si svolgeranno a Ca' Foscari. Inoltre, grazie alla collaborazione con le altre istituzioni veneziane e in particolare con la Fondazione Musei Civici affronteremo temi di grande rilevanza culturale, anche nel contesto delle celebrazioni per i 1600 anni di Venezia. Sono davvero felice che le nostre bellissime sedi tornino ad animarsi di iniziative aperte alla città”.

Laboratori

Per bambine e bambini dai 6 anni di età saranno molte le occasioni di meraviglia e scoperta. Si cimenteranno come studiosi in erba, diventando investigatori digitali, archeologi, storici dell’arte. Potranno imparare come i rifiuti diventano risorse, assistere allo spettacolo della chimica, giocare ad agire in modo sostenibile e scoprire la storia della piccola Amal.

Anche ragazze e ragazzi dai 12 anni in su avranno occasioni per divertirsi con i ricercatori. Oltre ad allenare le loro competenze, ad esempio lo spirito d’osservazione, per loro Venetonight sarà anche un modo per riflettere sulla sicurezza informatica e sulla città. Infine, ci saranno improvvisazioni musicali ispirate dalle piante.

Visite a Venezia e in Laguna

Ormai una consuetudine di Venetonight, torna la visita in laguna con il team di ecologi cafoscarini, questa volta con un focus sulle trasformazioni influenzate dalla pandemia. L’ambiente sarà al centro anche delle visite della mostra ‘Il Pianeta Blu si tinge di Rosso’ al Campus Scientifico, mentre il progetto Aquagranda riporterà alla drammatica notte del 2019 con una memoria collettiva digitale.

Molte le collaborazioni con enti e istituzioni cittadine, in particolare con la Fondazione Musei Civici, che partecipa a Venetonight collaborando a una serie di attività ospitate a Palazzo Ducale, Ca’ Pesaro, Museo di Storia Naturale. Le visite saranno anche occasioni eccezionali per creare connessioni interdisciplinari, come la ricerca scientifica sulle opere della Biblioteca Antica del Seminario Patriarcale di Venezia e sull’arte moderna di Ca’ Pesaro.

Pop Up

Nella serata, dalle 20.30 Venetonight chiuderà con la musica. Il cortile di Ca’ Foscari ospiterà “Pop Up”, la prima rassegna di musica emergente organizzata da Radio Ca’ Foscari, la web radio di Ateneo, assieme ad Hard Rock Cafè. Tre progetti musicali proposti da studenti delle università veneziane si alterneranno sul palco per proporre il loro repertorio originale. Tre progetti eterogenei per composizione e generi musicali: due gruppi e una cantautrice, un po’ di folk, un po’ di rock, un po’ di psichedelia.

Info: Pop Up

OrientaGame

L’ateneo ha organizzato per la giornata di Venetonight anche una 'caccia al tesoro' tra alcune sedi, come attività di orientamento per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie. L’attività consentirà di scoprire anche gli ambiti di studio dell’università e incontrare quattro docenti che racconteranno la loro ricerca. L'iniziativa si chiama OrientaGame

Enrico Costa