Giornalismo in prima linea: intervista a Giovanna Botteri

Abbiamo intervistato la giornalista Giovanna Botteri, mentre era a Venezia per il Premio giornalistico Paolo Rizzi che le è stato consegnato sabato 2 ottobre in Aula Magna a Ca' Dolfin.

Botteri è uno dei volti più noti della RAI. Come corrispondente dalla Cina, è stata la prima a raccontarci lo scoppio della pandemia nel 2020. E’ stata a lungo corrispondente dagli Stati Uniti e ha seguito come inviata speciale i più importanti avvenimenti internazionali degli ultimi 30 anni, da Bosnia, Algeria, Sudafrica, Iran, Albania, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libano e Siria.

Con lei abbiamo parlato (quasi) di tutto: di social media e di giornalismo di guerra; di responsabilità e di rischi per chi fa informazione; di Afghanistan e della nuova visione del mondo con la quale confrontarci. E poi naturalmente di pandemia, del clima di diffidenza verso l’informazione ufficiale e di quanto sia importante un’informazione libera e trasparente.

Hanno dialogato con la giornalista le cafoscarine Rachele Svetlana Bassan e Federica Biscardi, alumnae del collegio internazionale di Ca’ Foscari.

Federica Scotellaro