Al via ricerca per ‘leggere’ l’emergere di conflitti socio-culturali nel linguaggio di media e web

L'Università Ca' Foscari Venezia e altri sette atenei hanno a disposizione quattro anni e un ingente finanziamento europeo per studiare come nascono e si diffondono i conflitti sociali e culturali, basandosi sull'analisi del linguaggio e il suo utilizzo nel web e nei social media

Il progetto, che si chiama ODyCCEuS (Opinion Dynamics and Cultural Conflict in European Spaces), ha ottenuto un finanziamento di 5,8 milioni di euro (ripartiti nei diversi gruppi di ricerca) all'interno del programma Horizon 2020, Future and Emerging Technologies. All'interno del progetto è prevista la creazione di una piattaforma digitale 'open', Penelope, che permetterà di integrare strumenti di raccolta e integrazione dei dati, analisi e (geo)visualizzazione.

Inoltre, saranno costruiti due strumenti partecipatori, l'Opinion Observatory e l'Opinion Facilitator, grazie ai quali i cittadini, le associazioni e i media potranno visualizzare e condividere dati e tools per mappare e monitorare, con sempre maggiore precisione, i luoghi e termini delle crescenti crisi e conflitti sociali in tempo reale.

Accanto a questi obiettivi di sviluppo tecnologico, il progetto intende sviluppare anche strumenti teorici nuovi di lettura e modellizzazione del conflitto culturale, nuove modalità di rappresentazione geometrica del significato e una integrazione fra questi strumenti e concetti e l'analisi storica (il progetto analizzerà ad esempio l'evoluzione del conflitto religioso e dell'esclusione sociale in Francia sull'arco di oltre 200 anni).

Il team cafoscarino è costituito da Simon Levis Sullam (Dipartimento di Studi Umanistici), Marco Li Calzi (Dipartimento di Management) e Massimo Warglien (coordinatore del team, Dipartimento di Management).

Warglien racconta così la genesi di ODyCCEuS: «Il progetto è nato i primi di dicembre del 2015. Tre dei promotori di ODyCCEuS erano a Bruxelles per la chiusura di un progetto europeo. La capitale belga era appena uscita dal coprifuoco che aveva seguito la strage del Bataclan. La sera, Bruxelles era spettrale. Nessuno in strada. Ci chiedemmo come continuare la nostra collaborazione, e ci sembrò naturale finalizzarla a un progetto sulle gravi polarizzazioni culturali e sociali che stanno dilaniando l’Europa. La possibilità di far leva sull'enorme massa di materiale testuale offerta quotidianamente dal web e dai social network aiutò a focalizzare la nostra attenzione sul rapporto fra linguaggio e conflitto». 

ODyCCEuS nasce quindi con l'obiettivo di elaborare nuovi strumenti scientifici e informatici di lettura del rapporto fra cultura, linguaggio e conflitto sociale e di tradurli in una piattaforma accessibile a tutta la società. L'obiettivo ultimo di ODyCCEuS è quello di poter, un giorno, contribuire a individuare (e forse addirittura  aiutare a risolvere) un conflitto prima che questo sfoci in atti di violenza.

Al progetto iniziale, promosso da Ca' Foscari, dal Max Planck di Lipsia e dalla Chalmers University, si è rapidamente aggregata una rete di centri di ricerca universitari di alto livello, in campi che spaziano dall'intelligenza artificiale ai media studies, dalla geografia alla citizen science (Università Pierre et Marie Curie, Università Paris Diderot, Vrije Universiteit Brussel, Università di Amsterdam, Università di Leipzig).

 

Erica Villa