Joshua Cohen. Credits Marion Ettlinger

Dal 15 settembre riparte Writers in Conversation

Riparte con un ricco programma autunnale il ciclo Writers in Conversation, organizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, un’importante occasione, collegata al Festival letterario Incroci di civiltà, per conversare in modo informale e a tu per tu con scrittori, traduttori, giornalisti, artisti, e per riflettere con loro sui grandi temi sociali e culturali del nostro tempo. A partire da giovedì 15 settembre la comunità studentesca e la città avranno l’occasione di incontrare i protagonisti della scena letteraria contemporanea. 

Ad aprire il ciclo sarà lo scrittore israeliano Roy Chen, che giovedì 15 settembre, alle 18.00 converserà con il prof. Dario Miccoli, esperto di letteratura ebraica. L’incontro si svolgerà in lingua italiana.

Roy Chen (Tel Aviv, 1980) è uno scrittore, traduttore e drammaturgo israeliano. La famiglia paterna arrivò in Palestina nel 1492 a seguito dell’espulsione dalla Spagna, la famiglia materna dal Marocco nel XX secolo. In gioventù, nell'ambito di una personale rivolta identitaria, Roy Chen ha lasciato la scuola imparando da solo il russo. Negli anni, è diventato un traduttore di letteratura classica dal russo all'ebraico. Ha tradotto Puškin, Gogol’, Dostoevskij, Cechov, Bunin, Charms e molti altri. All'età di diciannove anni ha iniziato a lavorare in teatro. Dal 2007 è diventato il drammaturgo stabile del Teatro Gesher, uno dei teatri più importanti di Israele. Anime (2022, Casa Editrice Giuntina) è il suo primo romanzo pubblicato in Italia. 

Il secondo incontro è dedicato a Joshua Cohen, vincitore del premio Pulitzer del 2022, e si svolgerà giovedì 22 settembre alle 17.30 presso l’Aula Baratto, in lingua inglese con traduzione consecutiva.

Joshua Cohen nasce da una famiglia di origine ebraica a Somers Point (USA) nel 1980, ma cresce ad Atlantic City. Da giovane frequenta la Manhattan School of Music, dove studia composizione, senza però mai conseguire il diploma. Dopo aver lavorato come corrispondente dall'Europa dell'Est tra il 2001 e il 2006, nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo, Cadenza for the Schneidermann Violin Concerto. Ad esso sono seguiti i romanzi A Heaven of Others (2008), Wiz (2010), Il libro dei numeri (2015) e Moving Kings (2017). Nel 2017 è stato nominato da Granta uno dei migliori romanzieri americani. Nel 2022 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa per il suo sesto romanzo, I Netanyahu. Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile della storia di una famiglia illustre. Prolifico saggista, ha scritto per quotidiani e riviste di alto profilo, tra cui The New York Times, The London Review of Books e The New York Observer. Tra il 2005 e il 2018 ha pubblicato cinque raccolte di saggi e racconti, di cui uno, Quattro nuovi messaggi (2012), è stato pubblicato in Italia nel 2021.

Il 26 settembre alle ore 17.30 presso la Sala Morelli, Malcanton Marcorà -sarà presente un’altra scrittrice statunitense, Lauren Groff. L’incontro sarà in lingua inglese con traduzione consecutiva.

Lauren Groff è nata nel 1978 a Cooperstown, nello Stato di New York, vive in Florida con il marito e i figli. È autrice dei romanzi I mostri di Templeton, apprezzato da Stephen King, Arcadia e Fato e furia, finalista al National Book Award 2015, segnala to tra i migliori libri del 2015 da Amazon, il “Washington Post”, “Kirkus” e il “Library Journal”, e indicato da Barack Obama come miglior romanzo dell’anno. Con Bompiani ha pubblicato Fato e furia e la raccolta di racconti Florida.

Tadej Golob sarà ospite il 29 settembre alle 16.00 in sala B Ca’ Bernardo. L'incontro sarà in lingua italiana e slovena con traduzione consecutiva.

Tadej Golob (Maribor, Slovenia, 1967), scrittore, giornalista e alpinista sloveno, noto per la vasta gamma tematica delle sue opere. Con il suo romanzo d’esordio Svinjske nogice vince nel 2010 il premio «Kresnik» per il miglior romanzo dell’anno. Ha scritto molte biografie di noti personaggi sloveni e alcuni romanzi per ragazzi; ha inoltre collaborato con molteplici quotidiani e riviste. Dove nuotano i pesci gatto è il suo primo romanzo poliziesco (Goga, 2016), ed il primo di una serie che vede come protagonista l’ispettore Taras Birsa (seguono: Leninpark, 2018, Dolina rož, 2019, Virus 2020).

Nel 2019 in Slovenia è stata girata una serie TV ispirata al romanzo, e nello stesso anno, Mladinska knjiga, la più grande libreria slovena, lo classifica al terzo posto dei libri più venduti. Nel 2023 Ronzani pubblicherà la prima traduzione italiana del seguito Leninpark.

Ultimo incontro per il ciclo autunnale si svolgerà il 5 ottobre alle 17.30 in Aula Magna Silvio Trentin ed avrà come protagonista la scrittrice di origine indiana Jhumpa Lahiri. L’incontro sarà in lingua italiana.

Jhumpa Lahiri è nata a Londra da genitori bengalesi. Cresciuta negli Stati Uniti, ha insegnato a Princeton e attualmente insegna al Barnard College della Columbia University. Vive tra Roma e New York. È autrice di nove libri, tutti pubblicati in Italia da Guanda: L’interprete dei malanni, L’omonimo, Una nuova terra, La moglie, In altre parole, Il vestito dei libri, Dove mi trovo, il primo romanzo da lei scritto direttamente in italiano, Il quaderno di Nerina e Racconti romani. Sempre per Guanda ha curato e introdotto l’antologia Racconti italiani. È inoltre traduttrice, in inglese, di alcuni romanzi di Domenico Starnone. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro dell’American Academy of Arts and Letters, e nel 2019 il Presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Commendatore dell’Ordine «Al merito della Repubblica italiana». Nel 2022 le è stato conferito il Premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo”.

Federica Ferrarin