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TIM investe nella visione artificiale frutto della ricerca cafoscarina

Dalla ricerca del gruppo di Visione artificiale del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari nascerà un sistema di verifica metrologico rapido e flessibile per le moderne linee di produzione industriale. A finanziare l’ingegnerizzazione dei risultati scientifici ottenuti a Ca’ Foscari sarà TIM, nell’ambito degli investimenti nelle applicazioni industriali della visione artificiale.

Tra i 26 progetti finanziati dalla TIM Wcap 2016, infatti, c’è la neonata startup innovativa DigitalMetrix srl che vede alla sua guida Filippo Bergamasco, assegnista di ricerca a Ca’ Foscari, e che fra i fondatori conta gran parte del team cafoscarino di Visione artificiale, fra cui il professor Andrea Albarelli, l’assegnista di ricerca Luca Cosmo, i dottorandi Andrea Gasparetto e Mara Pistellato. Tra i soci anche la spin-off accademica DigitalViews srl, che fornirà il necessario supporto commerciale e di integrazione software.

TIM Wcap è un programma estremamente selettivo che ha ammesso all'incubazione circa il 2 per cento degli oltre mille progetti presentati. Il progetto cafoscarino è stato accettato nell'ambito del programma di accelerazione Working Capital e potrà godere del finanziamento totale delle attività di ricerca e sviluppo e di un successivo ingresso in capitale di rischio di TIM stessa su scala nazionale.

L'iniziativa, frutto dell'evento di presentazione della call TIM Wcap 2016, organizzato lo scorso 19 maggio dal servizio di trasferimento tecnologico dell'ateneo si colloca nel contesto delle attività di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico sviluppate dal gruppo di Visione artificiale del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica.

La competitività nel comparto manifatturiero è sempre più legata alla capacità di garantire una produzione conforme a standard qualitativi elevatissimi e la totale assenza di difetti costruttivi. Per soddisfare questi obiettivi è indispensabile che l'industria si doti di tecnologie innovative in grado di verificare in linea e ad alta velocità la qualità di ogni singolo pezzo. In questo contesto, la visione artificiale ed il machine learning costituiscono strumenti potentissimi destinati nel prossimo decennio a giocare un ruolo chiave nella cosiddetta "quarta rivoluzione industriale". 

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