Vita da #cafoscarini. Giacomo: «l’università è fantastica, sfruttatela al massimo»

Di dove sei, quali sono le tue materie preferite e in quali attività extradidattiche sei impegnato?
Sono Giacomo e vivo a Mogliano Veneto, qua vicino nell’entroterra, anche se frequentavo Venezia solo occasionalmente prima di studiare qui. Sono un appassionato di Letterature Comparate, materia su cui sto ora scrivendo la mia tesi di laurea. Nel frattempo sono anche presidente dell’associazione AIESEC Venezia, a cui dedico la maggior parte del mio tempo extradidattico.

Immagina di essere testimonial per la prossima campagna immatricolazioni di Ca’ Foscari, che messaggio daresti alle potenziali matricole?
Decisamente vorrei passare il messaggio di sfruttare al massimo la vita universitaria, perché le possibilità offerte in questi anni non ritornano più, dagli eventi culturali e i seminari alle possibilità di stage (Venezia ne offre davvero tante) alla vita nelle associazioni. L’Università è fantastica perché lascia finalmente agli studenti la possibilità di sperimentare svariati percorsi e limitarsi ai corsi base è qualcosa di cui ci si pente con gli anni. L’aver iniziato un percorso di questo tipo solo in magistrale personalmente mi ha molto limitato ed è un grosso rimpianto

Tu perché hai scelto Ca’ Foscari e Venezia per frequentare l’Università?

Per me Venezia è stata una scelta di cambio di vita, perché venivo da una triennale da fuorisede a Bologna. Sapevo che l’Università qui offriva ottimi servizi sotto svariati punti di vista e il vantaggio di vivere in casa era quello di non dover necessariamente lavorare per mantenermi e avere quindi più tempo per dedicarmi ad altre attività formative fondamentali, come il mio lavoro in associazione.

L’esperienza più significativa della tua vita universitaria?
Sicuramente le esperienze avute con AIESEC sono quelle che mi hanno toccato più significativamente. Prima di tutto lo stage curricolare effettuato tramite l’organizzazione in Brasile, svolto in triennale, che mi ha aiutato a scoprire moltissimo di me stesso, in secondo luogo il lavoro come membro attivo dell’associazione qui a Venezia, che mi ha aiutato a sviluppare tantissime capacità per cui ora mi sento decisamente più pronto per affrontare il mercato del lavoro.

Nella vita quale insegnante ti ha più influenzato e perché?
La mia professoressa di Italiano alle superiori, mi ha insegnato a lavorare veramente duro.

I tuoi 5 luoghi preferiti a Venezia?
Santa Maria dei Frari, San Marco,il Ghetto ebraico, le Zattere e l’isola di San Servolo

Immagina di scattare un’istantanea di te all’Università. Ce la descrivi?
Potrebbe essere sia una foto di me stesso durante una presentazione in una classe, penso sia un momento dove si vede molto quanto mi appassiona ciò che sto facendo, sia una foto di me con il mio team, al lavoro nell’ufficio di San Giobbe o davanti a uno spritz fuori da un bar.

Come ti vedi tra 10 anni?
Vorrei aver la possibilità di viaggiare molto, ma anche quella di avere un lavoro che mi gratifichi e mi faccia sentire come se stessi contribuendo attivamente al fine dell’ente per cui lavoro. Quindi spero di lavorare con un Team Online, magari nell’ambito delle risorse umane o del coaching professionale mentre nel frattempo cambio paese in cui vivo ed esploro nuovi posti.