"La ricerca? Il più bell'esercizio di libertà di una mente curiosa"

Due scelte professionali diverse, lo stesso back ground nella ricerca: Cecilia Moine e Anna Morbiato hanno entrambe conseguito un dottorato a Ca’ Foscari per poi intraprendere la prima una carriera al di fuori dell’Università, la seconda all'interno dell'accademia.


A loro il compito di portare la propria testimonianza ai 93 nuovi corsisti dei corsi di dottorato del 34°ciclo di Ca’ Foscari durante il Phd Welcome Day in programma il 6 novembre in Aula Baratto alle ore 14.30.

Anna Morbiato, ora ricercatrice presso il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea, ha frequentato il dottorato in studi sull’Asia e sull’Africa con un progetto di ricerca di linguistica, nello specifico sull’ordine delle parole nella frase cinese che l’ha portata a trascorrere un periodo di studio all’estero: “Grazie a due borse Overseas – racconta - che mi hanno permesso di trascorrere un periodo di ricerca come visiting student presso il dipartimento di linguistica dell’Università di Sidney, il mio dottorato si è tramutato in cotutela, ossia in un doppio dottorato (double degree)”.

Cecilia Moine, ora Funzionario Archeologo presso la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, ha frequentato il dottorato di Ca’ Foscari  in Archeologia Medievale occupandosi del legame tra cultura materiale, territorio e identità nei secoli basso medievali: “E’ stato un periodo molto intenso – dice -  dove le ricerca pura si è spesso intrecciata con altre attività lavorative alcune di ambito propriamente archeologico, altre collegate all’organizzazione di eventi o alla progettazione.  Ora, con la giusta distanza, ne ho un giudizio positivo non solo perché la ricerca scientifica è, in ogni ambito, una bellissima avventura, ma anche perché mi ha dato l’occasione di partecipare a mondi diversi, in Italia e all’estero, nell’accademia e al di fuori di essa, offrendomi la possibilità di osservare uno stesso contesto da tanti punti di vista”.


Come ricercatrice a Ca’ Foscari Anna Morbiato sta lavorando a progetti di linguistica dei corpora, ossia collezioni di testi orali o scritti prodotti in contesti comunicativi reali che permettono di osservare l’uso effettivo di una lingua e di verificarne tendenze generali su base statistica, cogliendo sfumature di senso e d’uso in base ai contesti. “Sto anche esplorando potenziali applicazioni di quanto ricerco alla didattica della lingua cinese, attraverso test che somministro agli studenti, per capire aspetti della lingua che comportano più o meno difficoltà di acquisizione e cercare di fornire una base per lo sviluppo di futuri materiali didattici dedicati ai discenti di madrelingua italiana – aggiunge -  Infine, sto sperimentando possibili ponti e interazioni con discipline come la linguistica computazionale, le nuove tecnologie di intelligenza artificiale e reti neurali applicate alla lingua, anche grazie alla gentile collaborazione del prof. Steels, visiting qui a Ca’ Foscari”.


Anche la ricerca è il cuore pulsante dell’attività e della passione di Cecilia Moine: “Le capacità che ho maturato grazie al dottorato  - conclude - sono state una grande risorsa anche se a volte non è stato facile confrontarmi con opportunità di lavoro in cui questo titolo non è richiesto e a volte non è capito. Ma fare ricerca significa infondo cimentarsi con il più alto grado di complessità nella risoluzione di problemi e questa è un’abilità spendibile in ogni ambito. La ricerca scientifica è il più bell’esercizio di libertà in cui si possa cimentare una mente curiosa e consiglio loro di viverlo a pieno e nel suo significato più ampio e inclusivo”.

CORSI DI DOTTORATO 2018/2019

Quasi un migliaio quest'anno le domande, (985, 595 italiani e 390 stranieri) per l’ammissione ai 13 Corsi; 223 sono risultati idonei e di questi gli iscritti sono 93 (73 italiani e 20 stranieri, 60 dottorande e 33 dottorandi). Dei 93 nuovi dottorandi iscritti, 29 si sono laureati a Ca’ Foscari, 46 presso altri Atenei italiani e 18 presso Atenei stranieri. Un buon risultato per un ateneo che continua ad investire nell’alta formazione e che ha messo a disposizione 93 borse di studio.

FERRARIN Federica, VESCOVI Paola