Alumni Marie Curie durante un evento a Ca' Foscari

5 motivi (+1) per una 'Marie Curie' a Ca' Foscari

Una ‘Marie Curie’ cambia la vita. Ogni anno quasi 10mila ricercatrici e ricercatori da tutto il mondo presentano un’idea di ricerca e formazione da condurre in un ateneo europeo oppure con un biennio altrove per poi tornare in Europa. Ca’ Foscari è tra le più ricercate host institution europee e vanta la più grande comunità italiana di alumni di questa ‘Erasmus’ dei ricercatori.

Perché così tanti scelgono Ca’ Foscari? Ecco 5 buone ragioni (più una) per puntare a una Marie Skłodowska-Curie fellowship con Ca’ Foscari.

1. Ai vertici in Europa

Con le 19 borse vinte nella call 2018, Ca’ Foscari ha non solo consolidato il primato italiano, ma è anche balzata al sesto posto in Europa, dietro alle università di Copenhagen, Cambridge, Oxford, all'Imperial College London e a Birmingham e davanti a istituzioni prestigiose come la Queen Mary London, l'University College London, Leuven, l'Epfl di Losanna e l'ETH di Zurigo (leggi su Repubblica.it). Che Ca’ Foscari sia tra le migliori host institutions, quindi, lo dicono i numeri.

 

2. Il contratto dura un anno in più con Marie Curie +1

Ca’ Foscari è l’unica università europea ad offrire un anno aggiuntivo di contratto ai vincitori di Individual Fellowship che si impegnano a presentare la propria candidatura per un grant ERC o per un progetto collaborativo Horizon 2020. Questa opportunità, che tutti conoscono come “ Marie Curie +1 “ è riconosciuta come best practice dalla Commissione europea e fa, realmente, la differenza.

3. Concrete opportunità di carriera accademica

Ca’ Foscari è stata la prima università ad assumere una ricercatrice proprio per aver vinto una Marie Curie: un decreto ministeriale del 2015, infatti, prevede questa possibilità di ‘chiamata diretta’ per chi ha svolto un progetto triennale finanziato come “Marie Curie International Outgoing Fellowship”. Leggi la storia di Valentina Bonifacio. Ma non è l’unica. Anche Diego Calaon e Matteo Bertelè hanno potuto sviluppare la carriera accademica grazie alla Marie Curie.

4. Un grant tira l’altro

L’esperienza, anche formativa, di una Marie Skłodowska-Curie fellowship ispira i ricercatori e rende naturale l’emergere di nuove idee di ricerca da proporre in call ancora più ambiziose, come quelle ERC. A Ca’ Foscari cresce la comunità degli ERC grantees e le loro storie testimoniano il ruolo cruciale della Marie Curie nello sviluppo del profilo personale: le professoresse Sabrina Marchetti e Enrica De Cian hanno nel loro curriculum delle borse Marie Curie.

5. Mai soli

La comunità dei cafoscarini con una Marie Skłodowska-Curie fellowship alle spalle è la più numerosa in Italia: ben 59 alumni. Questo bagaglio di esperienze, contatti e competenze rende Ca’ Foscari l’ambiente ideale in cui inserirsi con un progetto innovativo e interdisciplinare. Grazie a Ca’ Foscari, inoltre, è nato il gruppo veneziano degli alumni Marie Curie, parte del network internazionale Marie Curie Alumni Association.

6. Supporto di prima classe

Ca’ Foscari vanta un team di supporto ai candidati 'Marie Curie' di primo livello. Il ricercatore viene accompagnato nella fase progettuale in modo da perfezionare la proposta e incrementare le chance di vederla finanziata. I risultati di questo supporto sono da record. Inoltre, parallelamente si è estesa negli anni l’esperienza dei docenti a ricoprire con successo il ruolo di supervisor.

Una volta vinta la borsa, il supporto continua: Ca’ Foscari ha infatti ottenuto la certificazione Human Resources Strategy For Researchers (HRS4R) che riconosce le ottime condizioni di lavoro di tutti i ricercatori che lavorano a Ca’ Foscari e premia le iniziative per rendere l’ambiente di lavoro attrattivo per i migliori talenti.

Il bando Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowships apre l’11 aprile e scade l’ 11 settembre 2019. Tutte le informazioni sono alla pagina www.unive.it/mariecurie. Per incontrare lo staff di supporto dal vivo segnatevi questo evento del 13 maggio 2019: Infoday a Venezia sul bando Marie Curie Individual fellowships, con i vincitori dei bandi passati, i valutatori e i funzionari della Commissione Europea a dare il loro contributo.

Enrico Costa

×

Nome obbligatorio

Enter valid name

E-mail valida obbligatorio

Enter valid email address

Captcha Code Non riesci a leggere l'immagine? Clicca per aggiornarla

Code does not match!

* Campi obbligatori

Commenti :

  • user
    ZAP 09/14/2019 alle 23:46