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Il Viaggio di scoperta: un nuovo modo di raccontare Venezia

Federico Blumer si è inventato un lavoro molto particolare che nasce dal suo grande amore per Venezia, dagli studi fatti a Ca’ Foscari e dal saper interpretare in chiave originalissima le potenzialità dei social: è così che nasce “Il Viaggio di scoperta, un sito e una pagina facebook “dedicati al viaggio come scoperta di sé e di ciò che ci circonda, un canale web che in breve tempo diventa molto popolare.

Fra un racconto di come si fanno le moeche e la vita dei dogi, fra la storia di Ca’ Dario e la conquista di Candia, fra la battaglia di Lepanto e le Baruffe Chiozzotte, Federico si destreggia con grande verve trovando un registro molto originale per far conoscere vari aspetti storico-artistici-culturali della città che lo ha accolto da studente e “nutrito da figlio”, in un inedito mix lombardo-veneto che ha colpito molti e reso i suoi video virali.

Ti sei inventato un lavoro inconsueto, raccontaci di che si tratta e raccontaci un po’ del tuo percorso

La laurea che ho conseguito a Ca’ Foscari e la mia scelta di fare Ca’ Foscari mi hanno permesso di fare il lavoro che sto facendo.
Io ho un canale web dove racconto Venezia, sia al suo passato sia al suo presente e in qualche modo, spero, anche al suo futuro - però io sono di Varese, non sono veneziano, quindi per me Ca’ Foscari è stata la chiave per venire a Venezia.
Ho fatto il liceo classico ed avevo dei dubbi su cosa fare dopo, però mi piacevano la storia e l’archeologia, mi affascinavano questi mondi, quindi mi sono deciso. All’epoca avevo una ragazza a Varese - Napoli e Venezia erano le uniche due università dove si poteva studiare archeologia orientale, e allora ho scelto Venezia per una questione di vicinanza.
Ho conseguito la laurea triennale in Beni Culturali con indirizzo archeologico e mi sono laureato sul mondo romano.

La mia sede era a San Sebastiano ed era una sede molto bella. La primissima cosa che ho visto quando sono venuto a Venezia è stata la vecchia sede della biblioteca di archeologia, che si trovava dentro ad un palazzo sul Canal Grande - lì ho avuto uno shock, come una Sindrome di Stendhal. Vedere questo piano nobile, con tutti i libri, i tavoli centrali, i busti degli imperatori e di Cleopatra, gli uffici dei professori di fianco, è stato incredibile…
Ca’ Foscari mi ha permesso di stare a Venezia. Un anno dopo ho cominciato a lavorare al teatro La Fenice, dove sono diventato responsabile di sala, quindi il mio lavoro mi prendeva più di metà della giornata e quindi ho preso l’università un po’ alla larga, però questo mi ha dato modo di scoprire la città e allo stesso tempo di farlo con i mezzi che acquisivo con lo studio, con gli esami di storia e storiografia.
La lettura che io do di Venezia, innamorata ma disincantata, e la mia apertura mentale sull’approccio della storia, mi sono state insegnate a Ca’ Foscari

Quindi tu hai collegato lo studio tradizionale dei beni culturali con un’idea innovativa che ti ha permesso di utilizzare le tue conoscenze in un contesto nuovo?

Ca’ Foscari mi ha insegnato come approcciare gli argomenti storici, La Fenice mi ha insegnato come fare comunicazione sui beni culturali, il canale Sky dove ho lavorato per un periodo mi ha fatto conoscere meglio il mezzo video - poi ad un certo punto ho messo assieme tutte le cose che funzionavano ed ho pensato di aprire un canale web. Da lì è nato "IlViaggio di Scoperta".

Cos’è adesso viaggio di scoperta? E’ un sito, un canale? come lo definiresti?

"Il Viaggio di scoperta" è un animale che prende forma ogni giorno, tra un anno non vi so dire cosa sarà. Il tutto è iniziato poco più di un anno fa, a febbraio c’è stato il primo video virale, una storia di Ca’ Dario che ha dato il via a tutta questa esperienza.
Io però vedo "Il Viaggio di Scoperta" come un modo di raccontare le cose.

E’ un lavoro vero e proprio?

E’ totalmente un lavoro, un’occupazione a tempo pieno che per un anno non mi ha dato un soldo, nella quale ho dovuto bruciare tutti i risparmi che avevo.
Adesso la macchina sta cominciando a girare, anche se al momento ho praticamente finito i vestiti in armadio … è stato un grosso sacrificio.
Il Viaggio di scoperta è cresciuto con il tempo fino a diventare un team di 5 persone e ha varie prospettive di sviluppo in ambito culturale.

Qual è il tuo obiettivo?

L’obiettivo è dare un racconto di Venezia nuovo che valorizzi la città , in questo momento di bisogno che la città ha, in questo periodo di spopolamento, di invasione del turismo di massa, di domande sulla direzione da prendere, io sto con i pochi cittadini rimasti e voglio anche raccontare chi sono i veri cittadini di Venezia.
Io mi vedo Veneziano, ma è una definizione che mi sono dato da solo. Sono un Veneziano di Varese. Per me essere veneziano non vuol dire essere nato a Castello, ma vedere un futuro nella città, rispettarla, avere una proiezione di quello che può essere. Questa città è meravigliosa ed unica al mondo, perchè è un luogo di incontro più di tutte le altre città.

Tu hai vissuto il tuo giorno della laurea a San Marco, vero?

Io ho avuto la fortuna di partecipare alla prima delle cerimonie di laurea in Piazza San Marco, trovo sia molto bello che un’istituzione come Ca’ Foscari riempia la piazza più importante della città, un’istituzione che educa i giovani e celebra assieme a loro il momento più importante della loro formazione nel luogo più significativo di Venezia, è un messaggio molto forte. Sentire il proprio nome chiamato a San Marco non è una cosa da poco.

Tornando alla tua attività, hai qualcosa da consigliare ad altri studenti che stanno intraprendendo un corso di studi a Ca’ Foscari?

Un consiglio spassionato, non state sempre chiusi in biblioteca. Vivetevi intensamente questa esperienza, dedicate tempo alla città. Da un punto di vista formativo, vivere a Venezia è una delle esperienze più forti che si possano fare. Dopo Venezia mi sono trasferito prima a Londra e poi a Milano, e ho visto subito cosa non funziona in queste grandi città che vengono tanto decantate come luoghi di progresso e melting pot - manca l’umanità.
Venezia ti dà modo di scoprire l’umanità in un momento di formazione importantissimo per la mente e il pensiero, è qualcosa che ti rimane dentro per sempre.

E allora… in bocca al lupo a "Il Viaggio di scoperta" visto che, per ammissione del suo creatore “senza Ca’ Foscari non ci sarebbe stato Viaggio di Scoperta!”

Federico Blumer sarà in Piazza San Marco per il giorno della laurea venerdì 12 aprile dalle 16.30 in poi. Seguite la sua diretta

 

https://it-it.facebook.com/ilviaggiodiscoperta/

FEDERICA FERRARIN E FRANCESCA FAVARO