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Tornare a Venezia dopo l'Erasmus: la storia (e i video) di Gonzalo

Nel 2009, Gonzalo Boronat ha scelto di passare il suo Erasmus qui a Ca’ Foscari, in una città che gli ha dato modo di scoprire sé stesso e le sue vere passioni, oltre a fargli conoscere amici che sono rimasti tali anche a distanza di 10 anni e con i quali ha deciso di tornare a visitare Venezia per rivivere le emozioni di quel periodo unico. Gonzalo, che ora è un regista di documentari e pubblicità, ha deciso di immortalare questi viaggi in due video ricordo che catturano la la relazione profonda tra i suoi compagni e la città, la magia delle calli e dei canali e la gioia di tornare a riassaporare dei frammenti di vita universitaria. 

Come è nata l'idea di ritrovarsi periodicamente con gli amici conosciuti in Erasmus e girare dei cortometraggi?

Per tutti i componenti del gruppo, l’Erasmus a Venezia è stato probabilmente il periodo  più incredibile di tutta la nostra vita, e di fatto ce l’ha cambiata completamente. Abbiamo solo bei ricordi della nostra tappa sull’isola - è stato un anno che definirei sensoriale, esperienziale, dove abbiamo conosciuto tantissima gente di paesi diversi dal nostro (cioè la Spagna) e stretto amicizie che, al di fuori di un contesto Erasmus, ci avrebbero messo molto più tempo a diventare così solide.
Dieci mesi ci sono sembrati anni, in senso buono, perchè la fiducia e l’affetto tra di noi sono incredibilmente forti. Venezia ha sicuramente giocato un ruolo importante in questo, perchè penso che fare un Erasmus qui sia completamente diverso rispetto a farlo in una grande città come Roma, Berlino o Parigi. Per noi Venezia è stata qualcosa di incredibile, una città fuori dal normale, magica. 

Dieci anni fa, quando ero in Erasmus, stavo studiando Storia e a dire la verità non ero molto convinto di cosa avrei fatto in futuro. Curiosamente, è stato proprio in questo periodo che ho iniziato a girare i miei primi video, completamente amatoriali e abbastanza ribelli, ma hanno comunque segnato un prima e un dopo. 

Venezia ci ha cambiati, ci ha fatti evolvere come persone e ci ha regalato ricordi che non potremmo mai dimenticare, amici per i quali proviamo sempre lo stesso affetto, sia che ci si veda ogni anno o ogni 10.
E’ per questo che avremo sempre voglia di tornare, per ricordarci di questi momenti.

Cinque anni fa siamo tornati qui in cinque. Raccontare storie in forma audiovisiva faceva già parte della mia vita personale e professionale, quindi decidemmo di girare un corto che raccontasse in qualche modo la nostra storia e quello che la città ci suscitava - fu incredibile! Venezia è l’unico posto al mondo dove ho conosciuto la memoria gustativa, prendendo uno Spritz Select dopo tanti anni o tornando ad assaporare una pizza al trancio in Campo Santa Margherita. Non dimenticherò mai la sensazione che ho provato quando siamo scesi dal treno e usciti dalla stazione, è stato uno dei momenti più speciali di tutta la mia vita!

Tornare a Venezia from Gonzalo Boronat on Vimeo.  

Nonostante ci fossimo rivisti in gruppo molte volte, non eravamo mai tornati a Venezia tutti assieme, e abbiamo deciso quindi di fare un secondo viaggio. Di nuovo, siamo tornati a vivere quella che era stata la nostra vita dieci anni prima, e a renderci conto che la relazione tra di noi e con la città non era cambiata, e così sarà sempre. Per questo ho voluto creare un secondo ricordo, con una delle canzoni che hanno segnato il nostro anno qui e che riassume quello che c’è tra noi e la città, Gioia Infinita

Gioia infinita - Ricordi di una vita a Venezia from Gonzalo Boronat on Vimeo.

Com'è stata la tua esperienza a Ca' Foscari? 

La nostra esperienza è stata fantastica. Per quanto riguarda l’ambito accademico, io ho studiato storia ed ho potuto approfondire molto la storia antica e conoscere moltissimo sulla storia della Laguna. L’Università ci ha dato anche la possibilità di partecipare ad un campionato di calcio interuniversitario, la mia squadra si chiamava gli Spagnoli! Purtroppo non siamo durati molto ;) 

Abbiamo conosciuto tantissimi altri studenti di Ca’ Foscari e partecipavamo a tutti gli eventi organizzati dall’Ateneo - in particolare, i Welcome Days sono stati dei momenti bellissimi e l’occasione perfetta per iniziare a conoscerci e a capire cosa ci aspettava, ovvero il miglior anno della nostra vita! Abbiamo conosciuto ragazzi italiani che ci hanno poi accompagnato durante tutta la nostra permanenza e che ancora oggi ricordiamo con affetto.
Venezia è il posto più bello ed incredibile del mondo, è stato un vero e proprio privilegio potersi godere una città come questa.

Come è continuata la tua carriera dopo l’Università?

Dopo essermi laureato in Storia, ho deciso di studiare Pubblicità e Cinema per potermi dedicare a quelle che erano le mie vere passioni, cioè il video e l’audiovisivo in tutto il loro splendore. Ho iniziato lavorando in piccole produzioni fino a che, poco a poco, sono riuscito a trovare un posto nella pubblicità e come regista di documentari. Ora mi dedico a tempo pieno a quello che per me era un hobby, e proprio per questo a volte mi dimentico che è il mio lavoro - sono estremamente fortunato a poter dire una cosa del genere! 

Cosa ti rimarrà per sempre impresso del tuo periodo in Erasmus? Come è cambiata la tua visione del mondo dopo questa esperienza?

Rimarranno sempre con me le persone che ho conosciuto, che per un periodo sono state la mia famiglia e che continuano ad essere una parte importante della mia vita. Allo stesso tempo, non dimenticherò mai come questa esperienza mi abbia fatto scoprire me stesso, e quanto io mi sia divertito in quell'anno. Se dovessi definire la felicità con una sola parola, sceglierei “Venezia”

Quest’anno mi sposerò e spero di aver intrapreso il cammino giusto per me, ma essere tornato a Venezia, dopo cinque anni e dopo dieci dalla prima volta, mi ha fatto rendere conto veramente di quanto in fretta passi il tempo, di quanto tutto era diverso quando sono arrivato qui e di come ci siano diverse tappe nella vita, tutte da sfruttare appieno, approfittando di qualsiasi momento come se fosse l’ultimo, perchè non tornerà. Però ci rimarranno sempre i ricordi, per farci rendere conto di quanto bella sia la vita. 

Che consigli ti senti di dare agli studenti che stanno valutando l'idea di un'esperienza di studio all'estero? 

Vi consiglio di non farvi venire dubbi, fatelo! Viaggiate, uscite dalla vostra zona di comfort e approfittate della vostra età per volare, per pensare se quello che state facendo è quello che vorreste fare tra dieci anni e soprattutto, per conoscere voi stessi. A volte siamo condizionati da fattori che ci accompagnano per tutta la vita - la nostra famiglia, gli amici, la città in cui viviamo - ma quando ci allontaniamo da quello che conosciamo ci rendiamo conto che esiste anche altro, che abbiamo una vita sola e dobbiamo sfruttarla al massimo per evitare rimpianti quando è ormai troppo tardi.

Francesca Favaro

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