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AlmaLaurea: occupazione sopra la media nazionale per i laureati cafoscarini

ll Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato oggi il XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, nel quale sono state prese in considerazione le 75 università sul territorio nazionale ad oggi aderenti al Consorzio.

L’indagine, che per Ca’ Foscari ha coinvolto 5.248 laureati nel 2018, ha confermato i punti forti della realtà cafoscarina: le percentuali riguardanti il tasso di occupazione, i tirocini curriculari e le esperienze all’estero rimangono tutte ben al di sopra della media nazionale.

TIROCINI CURRICULARI E ESPERIENZE ALL’ESTERO:

Ben il 25,3% dei laureati di Ca’ Foscari intervistati ha svolto un periodo di studio all’estero riconosciuto dal proprio corso di laurea; un elemento distintivo dell’Ateneo veneziano come confermano i numeri ben al di sopra della media nazionale (11,3%) e regionale (15,9%).

Molto alta anche la percentuale -  80,4 % - dei laureati che ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi, contro una media nazionale del 59,3%, e regionale del 69,6%.

OCCUPAZIONE:

Laureati triennali a un anno dalla laurea
Il 61,9% dei laureati di primo livello decide di proseguire gli studi iscrivendosi a un corso di secondo livello, mentre il 37,2% non prosegue il percorso formativo. Fra coloro che non continuano a studiare,  il 73,5% risulta occupato, facendo così registrare un aumento di 3,5 punti percentuali rispetto al rapporto 2017. A livello nazionale, la percentuale di occupati si attesta al 72,1%.

Laureati magistrali a uno e cinque anni dalla laurea
Tra i laureati magistrali biennali a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 80,5%, un dato nettamente superiore a quello nazionale che si attesta al 69,4%. I dati a 5 anni dalla laurea magistrale migliorano ulteriormente: i cafoscarini occupati sono il 91,1%, contro una media nazionale dell’85,5%.

Ma dove vanno a lavorare i nostri laureati? Il 79,3% degli intervistati è inserito nel settore privato, mentre il 15% ha trovato impiego nel pubblico, la restante quota lavora nel non-profit (5,7%). L’ambito dei servizi assorbe il 76,26% dei laureati cafoscarini, mentre l’industria accoglie il 21% degli occupati.

Francesca Favaro