Centro Marco Polo: Ca’ Foscari in prima linea su Asia e mondo mediterraneo

È intitolato a Marco Polo – esploratore, scrittore, mercante, ambasciatore e primo occidentale che ha descritto gli usi e i costumi dell’antica Cina – il nuovo centro di ricerca internazionale di Ca’ Foscari che guarda a Oriente e al mondo mediterraneo, inaugurato lunedì 18 novembre nella sede di Ca’ Vendramin.

Il 'Marco Polo'/Centre for Global Europe-Asia Connections (MaP) è nato per favorire la cooperazione scientifica a livello nazionale e internazionale tra Asia, Europa e Mediterraneo, su temi innovativi, come nuove identità religiose e sfide globali legate a processi di migrazione e cambiamenti climatici.  La struttura è stata creata dal dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea (DSAAM), grazie al finanziamento del progetto di eccellenza.  

Il MaP organizzerà convegni, simposi, summer school e altre attività didattiche e di ricerca, azioni attraverso le quali il DSAAM punta a consolidare ulteriormente il suo profilo di dipartimento di eccellenza negli studi asiatici e nordafricani a livello nazionale e internazionale, ponendosi come punto di riferimento per comprendere le profonde trasformazioni intellettuali, economiche e socio-culturali in atto in Asia e nel mondo mediterreaneo, le quali stanno sempre più avendo un crescente impatto sugli equilibri generali nell'età della globalizzazione.

Una particolare attenzione verrà riservata al tema della Belt and Road Initiative (BRI, “Nuova Via della Seta”), che è oggi tra i temi e le questioni centrali nell’ambito dell’analisi e del dibattito internazionale, alla luce delle iniziative assunte sin dal 2013, ed oggi in fase di forte sviluppo, da parte del Governo cinese.

Tra le iniziative didattiche in programma c’è il potenziamento del corso di Laurea magistrale in Interpretariato e traduzione editoriale, settoriale, nella sede di Treviso, con l’installazione di nuove strutture dedicate all’esercizio dell’interpretazione simultanea; l’istituzione di un nuovo corso di laurea Magistrale - Language management to China – con il dipartimento di Management, focalizzato sui rapporti di gestione aziendale Italia-Cina. E’ stato inoltre già attivato un nuovo curriculum di studi dedicato al Sud Est Asiatico nella triennale di Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea (in particolare con lingua Vietnamita e Thai). Sono state attivate 2 borse per studenti stranieri che si sono iscritti a.a. 2019/20 ad una magistrale del dipartimento e 4 borse di dottorato (altre due se ne aggiungeranno nel a.a. 2020/21). Sono già stati attivati 5 assegni di ricerca, per studiare temi inerenti agli obiettivi del MaP.

Il MaP agisce in cooperazione con altre strutture dipartimentali e ricerca di Ca’ Foscari e con numerose strutture nazionali ed internazionali. Sono stati avviati e sono in fase di progresso rapporti di cooperazione con network ed istituzioni quali, tra gli altri, l’International Institute of Asian Studies (IIAS, Leiden, Paesi Bassi), il ChinaMed e il To-China.

Gli strumenti principali attraverso i quali il MaP realizzerà i propri obiettivi sono:

  • Nuove edizioni di Summer School internazionali che verteranno sui processi storici ed i trends emergenti nella politica, la governance, l’economia e i cambiamenti socio-culturali tra Europa, Asia e Mediterraneo. La prima si è tenuta nel settembre 2019, nell’ambito della collaborazione con il network East Asia Net: incentrata sul tema chiave della BRI, dal titolo “Uncovering Pathways of Change Along the Belt and Road”, ha avuto l’obiettivo fondamentale di fornire ai partecipanti strumenti teorici e metodologici atti a comprendere meglio il Progetto della BRI. La Summer School ha visto la partecipazione di alcune decine di studenti e di docenti provenienti da ogni parte del mondo;
  • Organizzazione di Marco Polo Lectures, con la partecipazione di studiosi di alto profilo accademico e culturale internazionale. La prima è stata tenuta nel maggio 2019 dal Prof. Jeff Wasserstrom (Università di California Irvine), una delle figure più autorevoli e prestigiose non solo nel campo degli studi sulla Cina contemporanea ma anche per quanto riguarda la “public history” attraverso la sua collaborazione ad importanti giornali e riviste internazionali.
  • Organizzazione annuale di Marco Polo Colloquia, al fine di presentare – attraverso un dialogo tra studiosi ed esperti di vari paesi – le questioni più significative al centro in questi anni delle relazioni Europa/Asia e dei cambiamenti in atto nel continente asiatico e nell’area del Mediterraneo. Il primo verrà organizzato nel febbraio 2020 sul tema “Belt and Road Initiative. Perceptions from Japan, Pakistan and Iran”.
  • Organizzazione di una serie annuale di joint-seminars, workshops e lectures in collaborazione anche con visiting scholars nazionali e internazionali su temi specifici. Tra questi, vanno segnalati il Progetto “China 70-100” che ha lo scopo di mettere in luce gli aspetti più importanti dello sviluppo della identità moderna in Cina alla luce degli anniversari del “Movimento del Quattro Maggio 1919” e della fondazione della Repubblica Popolare Cinese” (1949) e quello, in programma a fine novembre 2019, su “Brussels Looks East. The Caspian Region and and the New EU Strategy Towards Central Asia”.

Federica SCOTELLARO

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