Ca' Foscari: un ponte verso la Cina

Nuove opportunità di scambio tra studenti cafoscarini e cinesi, rinnovo degli accordi su double degree e corsi di lingua, consolidamento dei rapporti tra Venezia e la Cina lungo l’antica Via della Seta. Sono questi i risultati principali del viaggio in Cina che ha visto protagonista dal 23 febbraio al 4 marzo una delegazione di Ca’ Foscari, guidata dal prorettore Tiziana Lippiello.

La visita ha toccato simbolicamente tutti i centri più importanti del Paese, da Shanghai a Suzhou, da Pechino fino a Dunhuang, laddove anticamente si trovava il percorso seguito da Marco Polo. Per Ca’ Foscari è stata soprattutto l’occasione per rinsaldare i legami con le principali istituzioni universitarie cinesi, confermando la vocazione che da sempre la vede rivolta verso Oriente, ma anche per partecipare al dibattito all’interno della comunità scientifica locale.

Le novità più interessanti dal punto di vista formativo sono quelle contenute nei nuovi accordi stabiliti con partner come la Suzhou University e la Xi’an Jiaotong Liverpool University: la prima accoglierà i cafoscarini di Studi Orientali, offrendo loro corsi di lingua e cultura cinese; la seconda invece aprirà le sue porte principalmente agli studenti dell’area economica, con la possibilità di scegliere qualsiasi corso, anche in lingua cinese. Per entrambe inoltre sono iniziate le trattative per far nascere due nuove Summer School, che permetteranno agli studenti dei tre atenei di svolgere attività culturali e di studio all’estero nel periodo estivo.

Con alcune università particolarmente prestigiose, si è inoltre discusso delll’attivazione di nuovi Double Degree, che permetteranno di ottenere due titoli erogati da entrambe le università partner. A Shanghai, la Prof. Lippiello ed un altro docente cafoscarino, Shaul Bassi (con il suo intervento "The Ghetto of Venice, 1516-2016"), sono stati protagonisti del convegno “500 years of the Jewish Ghetto of Venice” organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai e dal Shanghai Jewish Refugees Museum in occasione dei  500 anni del Ghetto di Venezia. Presso la sede di un altro futuro potenziale partner, la East China Normal University, la Prof. Lippiello ha inoltre  preso parte alla conferenza “Silk Road Cultural Seminar”, dove ha tenuto un intervento dal titolo “Philosophical Concepts from the Chinese Classics in the Eyes of the Western Scholar”.

A Dunhuang invece i delegati cafoscarini hanno visitato la mostra “Dunhuang Song of Living Beings” organizzata dalla Dunhuang Research Academy e dal Shanghai Himalaian Museu, discutendo poi con la Dunhuang Research Academy possibili progetti di collaborazione. Interessante anche l’accordo stabilito con il liceo della città, che permetterà a due studenti cinesi, una volta terminate le scuole superiori, di iscriversi a Ca’ Foscari beneficiando dell’esenzione dalle tasse.

Tra le altre istituzioni visitate, il China Scholarship Council (CSC), l’ente statale responsabile dell’erogazione di borse di studio agli studenti cinesi all’estero, e le scuole coinvolte nel progetto Marco Polo, che permette agli studenti cinesi di svolgere corsi di lingua italiana a Venezia.

La visita è stata inoltre l’occasione per mantenere i contatti con alcuni partner storici dell’ateneo veneziano (Capital Normal University e University of International Business and Economics - UIBE), con i quali sono da tempo attivi programmi di scambio studenti, borse di studio a supporto della mobilità studentesca e corsi di studio congiunti. In particolare, alla Capital Normal University, c’è stato l’incontro con i 10 studenti cafoscarini già a Pechino per seguire le lezioni del Double Degree dedicato all’insegnamento della lingua cinese agli stranieri: un’esperienza giudicata molto positivamente sia dai cafoscarini, sia dai docenti della CNU, che hanno lodato l’impegno e la preparazione degli studenti veneziani.