Ca' Foscari con AIRC per due progetti di ricerca sul cancro

Sperimentare una terapia mirata innovativa per il tumore ovarico e sviluppare un nuovo farmaco per il leiomiosarcoma sono gli ambiziosi obiettivi di due progetti dell’Università Ca’ Foscari Venezia che saranno sostenuti da Fondazione AIRC.

Si tratta rispettivamente di un Investigator Grant della durata di 5 anni e di una borsa di ricerca triennale approvata nell’ambito del bando iCare-2, cofinanziato dall’Unione Europea.

Testare nuovi farmaci con gli organoidi

Il carcinoma sieroso di alto grado è il tumore ovarico maligno più diffuso e difficile da curare perché quasi sempre diagnosticato in stadio avanzato. Grazie a un precedente progetto sostenuto da AIRC, Flavio Rizzolio e il suo gruppo al CRO di Aviano hanno dimostrato che la proteina PIN1 ha un ruolo importante nell’origine e nella progressione di questo carcinoma.

Con l’Investigator Grant ottenuto come professore di Ca’ Foscari, Rizzolio cercherà di capire quanto l’inibizione di quella proteina possa migliorare l’efficacia della terapia. Lo farà sperimentando farmaci innovativi su organoidi, ovvero versioni miniaturizzate e semplificate di organi in tre dimensioni, ricreati in vitro in modo da mostrare una micro-anatomia e funzioni simili a quelle originali.

“Il tumore ha bisogno della proteina PIN1 - spiega Flavio Rizzolio - poiché essa da un lato attiva geni necessari al suo sviluppo dall’altro blocca altri geni che ne contrastano la crescita. Obiettivo del progetto è migliorare i farmaci che inibiscono PIN-1, tramite la sperimentazione sugli organoidi. Ci aspettiamo che questi test ci dicano molto anche sulle potenzialità degli organoidi stessi, ottenuti da cellule dei pazienti, di predire l’efficacia delle terapie attuali e future sull’inibizione della crescita tumorale. Si tratta di una ricerca di frontiera molto promettente”.

Gli Investigator Grant di AIRC sono guidati da ricercatori affermati e sono stati selezionati attraverso il metodo internazionale di “peer review” per la rilevanza e impatto sul cancro, l'innovatività, la fattibilità, l’esperienza del proponente e l’adeguatezza dell’istituzione ospitante. Il progetto cafoscarino, iniziato a gennaio 2020, ha ottenuto un finanziamento di 114mila euro per il primo anno e impiegherà due nuovi ricercatori al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi.

Dalla Malesia per contrastare un tumore raro

Il programma iCare-2, cofinanziato da AIRC e dall’azione Marie Skłodowska-Curie della Commissione europea, sostiene per tre anni ricercatori internazionali che intendono lavorare a un progetto di ricerca in Italia.

Ca’ Foscari ha ottenuto una borsa di oltre 54mila euro per il primo anno, grazie a un progetto del biotecnologo Alessandro Angelini, che porterà nel proprio laboratorio di Venezia a partire da marzo 2020 la giovane ricercatrice malese Ee Lin Wong, dopo una precedente esperienza di formazione e ricerca presso la Freie Universität di Berlino.

La ricerca mira a sviluppare un farmaco che riesca a rompere l’interazione tra proteine responsabili del leiomiosarcoma, un tumore maligno del tessuto muscolare liscio, raro e resistente alle terapie.

“Entrare nel gruppo del professor Angelini rappresenta per me un’opportunità unica per occuparmi del campo emergente degli inibitori basati su peptidi macrociclici e applicarli allo sviluppo di farmaci innovativi contro il leiomiosarcoma”, afferma Ee Lin Wong.

Le borse di studio iCare-2 sono emesse nell’ambito di un bando altamente competitivo, cofinanziato da AIRC e Unione europea, il cui scopo è formare ricercatori di eccellenza nell'ambito della ricerca sul cancro, favorendo la mobilità e lo sviluppo di carriera.

Ecco Ee Lin Wong in un video di qualche anno fa spiegare in pochi secondi la propria ricerca sul cancro:

Enrico Costa

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