#ioleggoacasa: aperitivo con Luis Alberto de Cuenca

Il poeta Luis Alberto de Cuenca sarà protagonista oggi - martedì 24 marzo alle ore 18.30 su Google Meet - del primo "Aperitivo con escritores", un ciclo di appuntamenti in lingua spagnola che apre il cartellone ‘virtuale’ di eventi dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

L'iniziativa è organizzata dal dipartimento di studi linguistici e culturali, a cura del prof. Adrián J. Sáez, e prevede una serie di incontri-letture online con scrittori spagnoli per offrire la possibilità di ascoltare, commentare e leggere testi con gli autori stessi. Ogni sessione, che sarà realizzata tramite Google Meet e accompagnata da una antologia preparata ad hoc, avrà una presentazione dell'autore, una lettura commentata e un dibattito aperto a tutti. Sarà un modo per addolcire questo periodo con poesia: un aperitivo letterario in orario di spritz.

L’invito sarà inviato tramite Moodle agli studenti 1 ora prima dell’incontro.
Connessione online
meet.google.com/vwz-diez-jmq
Info:  adrianj.saez@unive.it

Gli ospiti già in programma per i prossimi giorni saranno la scrittrice Ana Merino (Premio Nadal 2020, 31.03) e il giovane Daniel Fernández Rodríguez (Premio de Poesía Joven Antonio Colinas 2018, 07.04).

Luis Alberto de Cuenca (Madrid, 1950) è poeta, saggista, studioso e traduttore. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in filologia classica presso l’Università Autónoma di Madrid, e come professore del CSIC (Centro Superior de Investigaciones Científicas) si è occupato di autori che vanno da Omero a Valle-Inclán. È stato direttore della Biblioteca Nacional de España (1996-2000), presidente del suo Real Patronato (2015-2018) e Viceministro alla Cultura (2000-2004).

Membro della Generazione del ’68 (i «venecianos»), le sue prime opere si contraddistinguono per  lo sfoggio dell’erudito (Los retratos, 1971; Elsinore, 1972) e, dopo una breve fase di transizione (Scholia, 1978; Necrofilia, 1983), a partire da La caja de plata (1985) ed El otro sueño (1987) ha inizio una nuova tappa di «linea chiara» caratterizzata dal gioco di maschere autoriali, da una sfaccettata intertestualità (dai poeti più nascosti al cinema noir e il fumetto), dal tono conversazionale e una forte dose di comicità e ironia, poetica che si è mantenuta in El hacha y la rosa (1993), Por fuertes y fronteras (1996), Sin miedo ni esperanza (2002), La vida en llamas (2006), El reino blanco (2010), Cuaderno de vacaciones (2014) e Bloc de otoño (2018).

È accademico della Real Academia de la Historia e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali spiccano il Premio de la Crítica (1986), il Premio Nacional de Traducción (1989, per la sua versione del Cantar de Valtario), il Premio Julián Marías de Investigación en Humanidades (2013) e il Premio Nacional de Poesía (2015). In italiano si trovano le sue opere Amour fou (1989), Linea chiara (1995) e La malinconia dell’eroe (2003) a cura di Emilio Coco. Casa sua è il paradiso dei libri.

Federica SCOTELLARO