Dati contro Covid-19, Quattrociocchi nella task force del governo

Le prossime mosse anti-Covid-19 saranno orientate, basate, supportate dai dati e dalla tecnologia. E’ quanto lascia presagire l’istituzione da parte del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione in accordo con il Ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità di una “task force” di 74 esperti, tra i quali Walter Quattrociocchi, direttore del laboratorio Data & Complexity al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari.

“L’obiettivo del gruppo di esperti - scrive il ministero - non è solo quello di fornire idee che contribuiscano a fronteggiare le difficoltà in corso sotto il profilo sanitario. La sua funzione è anche in larga parte radunare competenze e stimoli che possano tradursi in seguito in progressi nell’adozione di misure fondate su una conoscenza della realtà che i dati possono offrire”.

Quattrociocchi coordinerà un sottogruppo su “Web data e impatto socio-economico” che ha il compito di sviluppare metodi innovativi e modelli statistici per lo studio dell’emergenza Covid19 - impatto economico, sociale, misure di contenimento, ecc. - sulla base dell’analisi di dati provenienti dal web (Facebook, Twitter, Google, Chatbot e altri sistemi basati sull'intelligenza artificiale, ecc.), nonché all’analisi e studio di strumenti, metodi, e modelli per l’analisi del contagio virale e informativo e relativo impatto socio-economico attraverso tecniche di data e network science.

Intanto, Facebook ha aperto la porta dei suoi dati ai ricercatori impegnati nel contrasto all’epidemia, attraverso il programma “Data for Good”. Il programma è già attivo da alcuni anni fornendo dati aggregati a ricercatori in campo sanitario, ma ora ha attivato nuovi servizi rivolti alla sfida attuale.

I dati di Facebook, così come quelli di Google, potranno quindi essere utilizzati dal gruppo di Quattrociocchi per fornire al governo strumenti in grado di stimare la probabilità che persone che si trovano in un’area entrino in contatto con persone che vivono in un’altra zona, per esempio, rendendo più prevedibili sia l’evoluzione del contagio che gli effetti delle possibili politiche. Il tutto, assicura Facebook, senza rivelare l’identità delle persone, ma mostrando dati aggregati a livello cittadino o locale.

I servizi, presentati da Facebook in una conferenza stampa lunedì 5 aprile, saranno a disposizione di ricercatori selezionati. Tra questi, appunto, Walter Quattrociocchi.

Oltre alla task force del Ministero dell’Innovazione, Quattrociocchi partecipa anche nel gruppo di esperti voluto dall’autorità garante per le comunicazioni (Agcom) con il compito di monitorare gli effetti della comunicazione istituzionale e giornalistica e del ecosistema informativo italiano in generale. I lavori di entrambe le task force si svolgeranno in piena sinergia.

Enrico Costa