MIMOSA: la mobilità Italia-Croazia in prospettiva sostenibile

Il tema della mobilità e dei trasporti tra i versanti adriatici di Italia e Croazia e della loro ottimizzazione è al centro del Progetto Europeo “strategico” MIMOSA di cui il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari è Partner scientifico e Work Package Leader (WP3), con il team di ricerca coordinato dal Prof. Andrea Stocchetti che disporrà di un budget totale di 7 milioni 140 mila euro (di cui 493 mila assegnati al Dipartimento cafoscarino).

Il progetto parte dall'analisi approfondita della situazione attuale dei trasporti (marittimi e delle aree costiere) a livello transfrontaliero, tenendo in particolare considerazione i collegamenti regionali. Ciò evidenzia una predominanza del traffico stradale lungo l’intera dorsale Adriatica che ha importanti conseguenze negative sia a livello ambientale che socio-economico; un sottodimensionamento delle possibilità di utilizzo di opzioni di mobilità più sostenibili e l’adozione di pianificazioni separate di intervento da parte delle istituzioni dove invece sarebbe utile una condivisione di conoscenze e l’adozione di piani di intervento correlati.

Il fine del progetto è quello di migliorare l’offerta multimodale dei servizi di trasporto passeggeri nell'intera area di programma rendendo più accessibile, sostenibile ed a basse emissioni di carbonio la mobilità dei passeggeri nella zona tra Italia e Croazia che copre una superficie di 85.500 chilometri quadrati e coinvolge una popolazione di oltre 12,4 milioni di persone. 

I collegamenti tra la Croazia e l'Italia mostrano infatti colli di bottiglia e mancanza di infrastrutture che possano favorire i collegamenti intermodali da un paese all’altro e all’interno degli stessi paesi verso l’entroterra. 

Sarebbe necessario dunque favorire soluzioni che utilizzino più mezzi con basso impatto ambientale e ad alta efficienza (nodi di connessione integrata tra trasporto stradale, marittimo ferroviario ed aereo).

L’obiettivo finale è quello di creare le condizioni per sviluppare servizi multimodali accessibili e una pianificazione dei trasporti integrata, grazie ai quali poter viaggiare con il massimo comfort tra i due Paesi e nelle località costiere, grazie a mezzi di trasporto sostenibili e avanzati. A questo fine sarà necessario implementare piattaforme tecnologiche ma anche strumenti di pianificazione strategica che consentano ai diversi operatori di offrire mezzi di spostamento sostenibili nei tratti marittimi e costieri, nonché soluzioni snelle e ottimizzate per una mobilità a basso impatto ambientale.

Per fare questo bisogna però partire dallo studio dei flussi attuali e prospettici, dalle preferenze e dai comportamenti dei viaggiatori, dal capire come mai è difficile abbandonare l’uso della macchina, perché solo così si arriverà ad incidere sulle abitudini degli spostamenti individuali e collettivi. 

E’ su questo che si innesta in particolare lo studio del Dipartimento di Management che si dedicherà all'analisi del comportamento dei viaggiatori producendo di qui ad un anno un report preliminare sulle scelte di viaggio ed un quadro delle criticità del traffico marittimo costiero tra Italia e Croazia.

A questo dovrebbe seguire l’individuazione di procedure per far dialogare i vari enti coinvolti nella gestione dei vari servizi.

Il progetto strategico MIMOSA ha perciò l’ambizione di affrontare queste sfide, attraverso una maggiore cooperazione istituzionale tra i versanti adriatici sul tema della mobilità e dei trasporti. Il carattere innovativo dell’approccio consiste nel tentativo di fornire per la prima volta, in questa area alto adriatica, una conoscenza aggiornata della domanda di servizi di trasporto su tutti i livelli (locale, regionale e transfrontaliero) con l'obiettivo di adottare delle politiche che orientino i comportamenti di viaggio dei passeggeri per arrivare ad un miglioramento della mobilità su tutti i fronti.

Per questo sono stati coinvolti come partner strategici agenzie ed enti territoriali, policy makers e istituzioni che beneficeranno di un accesso condiviso ai dati ed ai diversi piani d’azione per poter aggiornare e migliorare gli strumenti di pianificazione della mobilità, con l’obbiettivo comune di renderla effettivamente adeguata alle esigenze e ai bisogni degli utenti e in linea con un moderno concetto di sostenibilità. 

FEDERICA FERRARIN