© Nobel Media. Ill. Niklas Elmehed.
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Nuovi meccanismi per le aste: Nobel per l’Economia a Milgrom e Wilson

"Quest'anno il Premio Nobel per l'economia è stato assegnato a Paul Milgrom e Robert Wilson, entrambi Professori all’ università di Stanford negli Stati Uniti. Wilson è a Stanford dal 1968 e può essere considerato il progenitore di una importante scuola di economisti. Basti considerare che è stato relatore di tesi non solo di Milgrom nel 1979 - ma anche di altri due premi Nobel come Holmstrom e Roth.


Milgrom e Wilson hanno ricevuto il premio per il loro contributo alla teoria delle aste e per aver inventato nuovi meccanismi d’asta. Parlando di aste ai non economisti vengono spesso in mente le aste di pezzi d'arte o le aste organizzate da Ebay. Questo potrebbe far pensare ad un contributo piuttosto specialistico. Tutt’altro. Per prima cosa una grande varietà di risorse cruciali per la nostra economia vengono allocate tramite aste. Per citare solo alcuni esempi basti pensare all’allocazione di liquidità da parte delle banche centrali (che influenza direttamente i tassi interbancari), alle aste dei titoli pubblici, ai bandi pubblici di appalto di svariati beni e servizi, alla stessa borsa - organizzata secondo il meccanismo di asta doppia- e così via.  


Da un punto di vista formale la teoria delle aste è un'applicazione della teoria dei giochi. La complessità dell'analisi è rappresentata dal fatto che i partecipanti all'asta sono strategici e quindi tengono conto sia della informazione in loro possesso che delle loro aspettative su ciò che conoscono gli altri concorrenti. Un'importante intuizione che deriva dai contributi teorici di Milgrom e Wilson è quella di chiarire come un partecipante all'asta debba tener conto di cosa voglia dire (da un punto di vista informativo) vincere ad un determinato prezzo. Possiamo illustrare meglio questo punto utilizzando l'esempio classico dell'asta per acquisire i diritti all'estrazione di petrolio su un determinato suolo. Il valore del petrolio può essere considerato comune tra i partecipanti perché il prezzo di rivendita è noto. Tuttavia, la quantità di petrolio che si trova sotto terra è incerta e i vari partecipanti potrebbero avere stime diverse di tale quantità. Ne segue che il fatto di essere il vincitore dell'asta porta con sé un'importante informazione: vincere significa avere avuto la stima più ottimistica. Per non incorrere in una perdita in caso di vincita un partecipante deve quindi tenere conto di questa informazione nel formulare la propria offerta. In assenza di una guida teorica il livello di sofisticazione strategica richiesta da questo tipo di comportamento non è comune (numerosi studi di economia sperimentale lo hanno dimostrato) e di conseguenza i vincitori possono realmente incorrere in perdite. Il fenomeno è conosciuto nella letterature economica come maledizione del vincitore (winner’s curse).


Più in generale la teoria della aste ci ha permesso, da un punto di vista teorico, una migliore comprensione dei meccanismi di mercato, e, da un punto di vista pratico di riorganizzare alcuni mercati in maniera più efficiente. Questo impatto diretto di questa teoria sull’economia reale ne spiega il suo successo e motiva il premio a Milgrom e Wilson. Entrambi hanno dimostrato quel raro talento del saper unire le doti del grande teorico (hanno una formazione matematica) alla capacità pratica di sintetizzare le intuizioni chiave della teoria per applicarle concretamente alla progettazione di nuovi mercati. I due professori sono stati dei veri pionieri in questo ambito disegnando già nel 1994 per la commissione federale per le comunicazioni statunitense un meccanismo di asta per allocare le licenze per il diritto ad inviare segnali sullo spettro elettromagnetico (per emissioni radiofoniche, televisive, telefoniche) con l'obiettivo di conciliare l’ efficienza nell’allocazione e garantire alti introiti per le casse dello stato. Da allora il meccanismo di asta da loro proposto è stato adottato in molti paesi del mondo per allocare licenze radiofoniche, televisive, e telefoniche per introiti di centinaia di miliardi di dollari e quindi con un impatto diretto sulla vita di molti cittadini. Più recentemente nel 2016-17 Milgrom ha anche progettato un nuovo meccanismo per riallocare le frequenze radio dalla trasmissione TV al loro impiego per la banda larga wireless."

Fabio Michelucci, Professore Associato al dipartimento di Economia