A tu per tu con le associazioni studentesche - Venice Diplomatic Society

Le associazioni studentesche universitarie sono una parte importante della vita cafoscarina: si occupano non solo di formazione complementare, ma anche di rappresentanza, creazione di progetti imprenditoriali, sociali, politici, culturali, sportivi e di divertimento. Inoltre, svolgono un importante ruolo di aggregazione e di coinvolgimento degli studenti nella comunità universitaria, andando ad integrare le conoscenze che si acquisiscono in aula.

Attualmente, all’interno della comunità cafoscarina sono attive più di 10 associazioni studentesche, che si interessano di diversi temi e iniziative, dalla finanza alla diversità culturale, passando per il marketing e il femminismo intersezionale.
Abbiamo quindi deciso di dedicare una rubrica a queste realtà studentesche, per scoprire assieme di cosa si occupano e i motivi per cui entrare a far parte di un’associazione a Ca’ Foscari.

Oggi abbiamo intervistato Caterina Cognini, studentessa del Collegio Internazionale al terzo anno del corso di Laurea in Philosophy, International and Economic Studies e neo-Presidente della Venice Diplomatic Society, l’associazione per ‘imparare a fare la differenza’

Come è nata l’associazione?

L’associazione è stata fondata nel giugno 2015, grazie alla volontà di alcuni studenti cafoscarini che volevano riunirsi e investire nella preparazione dei giovani negli ambiti della diplomazia e delle relazioni internazionali. Negli anni l’associazione è decisamente iscritta, sia per quanto riguarda il numero degli iscritti, sia per quello dei progetti e degli eventi con partner come Ca’ Foscari e la Venice International University.

Quali sono i vostri obiettivi e chi può iscriversi alla Venice Diplomatic Society?

Vogliamo fornire agli studenti, ma anche ai laureati e alla cittadinanza, la possibilità di conoscere funzionamento, dinamiche e struttura interna delle grandi organizzazioni internazionali, come ONU e Unione Europea. In aggiunta, attraverso le nostre attività aiutiamo i nostri iscritti a esprimersi meglio in lingua inglese e a sviluppare capacità di public speaking, dibattendo anche davanti ad un pubblico straniero, su temi che spaziano dalle crisi geopolitiche, all’ambiente, alle violazioni diritti internazionali.
Chiunque può iscriversi, non solo studenti attivi di Ca’ Foscari. Molti dei nostri membri sono alumni che hanno voluto rimanere in contatto con l’associazione e l’iscrizione è aperta a chiunque abbia un interesse per gli argomenti che trattiamo.

Che tipo di attività organizzate solitamente e come vi state muovendo in questo periodo così delicato?

Organizziamo diversi tipi di progetti e eventi che si prolungano anche durante tutto l’anno, tra i quali ci sono sicuramente dei cavalli di battaglia come il VeUMEU, il Venice Universities’ Model European Union, che solitamente si tiene in maggio, ma che - causa Covid - abbiamo spostato allo scorso novembre.
Si tratta essenzialmente di una simulazione del processo legislativo del Parlamento Europeo o del Consiglio d’Europa, come avviene durante i MUN (Model United Nations). Più di 100 studenti di Ca’ Foscari, VIU, Iuav e Università di Padova, si trovano sull’isola di San Servolo per tre giorni, durante i quali diventano deputati dell’Unione Europea, prendendo in mano direttive già emanate e simulando il processo decisionale che ne ha portato all’adozione. Chiunque è libero di partecipare e spesso, dopo questo tipo di eventi, molti entrano a far parte formalmente della nostra associazione.

In collaborazione con Ca’ Foscari, organizziamo anche workshop preparatori per i futuri partecipanti a Harvard Model United Nations e RomeMUN (dove da anni ormai le delegazioni cafoscarine vedono tra i propri membri qualcuno dei soci VDS).
Nel 2018, abbiamo dato il via anche alla “Debate Society”, una serie di dibattiti ‘Oxford Style’ su tematiche a carattere socio-politico-economico, con un moderatore e un vero e proprio processo di voto.

Attraverso l’iniziativa VDS@School ci occupiamo anche di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) e dell’organizzazione di workshop rivolti agli studenti delle scuole superiori per indirizzarli fin dalla giovane età agli studi internazionali.

Infine, siamo molto fieri della nostra VDS Gazette, un mensile con una vera redazione, nel quale i nostri membri possono pubblicare articoli a sfondo geopolitico o internazionale, seguendo il tema di riferimento che cambia di numero in numero.

Ovviamente, prima della pandemia, come associazione puntavamo molto su presenza e coinvolgimento. Ora il processo di recruiting di nuovi membri è molto più difficile, ma stiamo perlomeno cercando di spostare le nostre attività online: le versioni virtuali di Model European Union e Debate Society sono state un successo e siamo davvero soddisfatti di come si sono svolte, anche a distanza.
Al momento stiamo organizzando anche una serie di interviste con ospiti esterni in streaming sulla nostra pagina Facebook. L’importante è non lasciare da soli gli studenti!

Un motivo per il quale è importante iscriversi ad un’associazione universitaria?

Dal mio punto di vista, l’esperienza universitaria è uno dei momenti più importanti nella vita di una persona, non solo come momento formativo, ma anche per entrare in contatto con persone che condividono i propri interessi e con cui relazionarsi, ma anche persone provenienti da altre realtà con cui confrontarsi.
Si è studenti una volta sola, quindi è importante non lasciarsi scappare le possibilità che ti dà fare parte di un’associazione, come quella di veder crescere progetti ai quali hai preso parte e tante altre soddisfazioni personali.

Qual è il tuo ruolo all’interno dell’organizzazione e cosa ti ha portata personalmente ad iscriverti alla Venice Diplomatic Society?

Come Presidente della VDS ho un ruolo rappresentativo, anche dal punto di vista legale e manageriale, ma sono affiancata dal mio board, persone fantastiche senza la cui collaborazione non potrei farcela.
Durante il primo anno al Collegio Internazionale di San Servolo avevo sentito parlare di questa Venice Diplomatic Society che organizzava simulazioni del Parlamento Europeo. Da iscritta al corso in Philosophy, International and Economic Studies, sono sempre stata interessata all’ambito internazionale e geopolitico. Ho cominciato a partecipare con entusiamo alle attività, interrompendo la frequenza durante il mio anno di Erasmus, e durante l’ultima simulazione ho assunto il ruolo di Presidente del Parlamento Europeo, entrando quindi a tutti gli effetti nell’organizzazione dell’evento. L’esperienza come ‘executive’ mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di candidarmi alla presidenza di questa associazione che mi ha dato tante opportunità nel corso di questi anni. Spero di riuscire a ritornare il favore!


Scopri di più sulla Venice Diplomatic Society sul loro sito http://www.venicediplomaticsociety.com/  e sui loro canali social Facebook, Instagram e LinkedIn

Francesca Favaro