Origini e sviluppo della radiofonia in Giappone, 1925-1936

Le trasmissioni radiofoniche, nate in Giappone grazie all'impulso e all'azione dei privati acquisirono rapidamente grande popolarità e seguito. Tuttavia esse furono fin dall'inizio assoggettate al controllo governativo, che aumentò al pari della crescita del numero degli abbonati. La radio, comunque, contribuì a formare non solo l'opinione pubblica ma anche a dettare fenomeni di costume.

Il cinema giapponese tra guerra e propaganda, 1931-1945

Tra il 1931 e il 1945 le varie forze politiche che si erano succedute al governo in Giappone misero a punto precise misure per rendere il controllo sui media più rigido. Il cinema, all'epoca il media che per le sue caratteristiche intrinseche aveva il maggior impatto propagandistico, divenne uno dei componenti fondamentali del sistema di costruzione del consenso.

Cronologia Giappone

Cronologia dell'arte teatrale e cinematografica giapponese

Cronologia Corea

Cronologia dell'arte teatrale e cinematografica coreana

Nipponica

Estremo, violento, autoritario, autodistruttivo, capace di folgoranti esplosioni adrenaliniche e poi di lunghe pause contemplative, il nuovo cinema giapponese è oggi la contro-proposta più efficace alle scuole europee. Particolarmente interessante è Kichiku dai enkai di Kumakiri Kazuyoshi, complesso amalgama di violenza e sesso, presente e passato, sentimento religioso e dichiarato ateismo.

 

Nero Japan in 42 titoli

Una carrellata sul cinema nero giapponese degli ultimi trent'anni, fra noir, mistery, poliziesco, action e horror. Il numero fra parentesi che segue il titolo del film è il voto stilato dagli autori seguendo i criteri della rivista.

 

Il caos indistinguibile

Un viaggio nel cinema giapponese degli ultimi dieci/venti anni, con gli occhi puntati su un genere in particolare, il noir, giovanissimo eppure saldamente avvinto al passato in cui le sue radici affondano.

Manga e tradizione Hard-Boiled: Quando il nero si fa idea

Qual è il futuro del manga noir giapponese? Sono sempre più estremizzate le coordinate estetiche dell'eroe solitario in contesti in cui si gioca più che sul ritmo del racconto, sulla creazione di atmosfere sospese ai limiti della rarefazione e sui silenzi. Che la lezione di Kitano abbia segnato anche i nuovi autori di gekiga in odor di poliziesco?