Arti sceniche

Il teatro rivoluzionario e le opere modello (Geming Yangban Xi)

Il termine "opere modello" si riferisce alle opere teatrali prodotte durante il decennio della Rivoluzione Culturale, che rappresentano il culmine del processo di riforma e popolarizzazione delle arti performative intrapreso dal Partito Comunista Cinese (PCC) sin dagli anni quaranta.

 

Zhang Yimou in punta dei piedi

Il regista Zhang Yimou torna al teatro per dedicarsi al balletto classico, con uno spettacolare adattamento coreografico del suo celebre film Lanterne Rosse.

 

Jiang Jie, il balletto rivoluzionario e la dimenticanza

Remake dell'omonima opera rivoluzionaria, riposrta alla ribalta il balletto rivoluzionario e desta riflessioni sullo statuto di tale forma rappresentativa nella Cina contemporanea.

Gli stili della musica indiana hindustānī

Si chiama hindustānī uno dei due grandi stili in cui si divide la musica indiana. È anche il più complesso e più conosciuto. L'area di diffusione è quella del nord fino al Maharashtra, ad ovest, e all'Orissa ad est. La musica indiana è fondamentalmente basata sul canto, perciò i generi sono derivati dai vari tipi di musica vocale, anche se la musica strumentale si è poi evoluta in modo autonomo, tanto da aver acquisito un linguaggio suo proprio.

Dizionario indomusicale

Pratico dizionarietto di termini musicali, redatto secondo la notazione del grande musicologo Vishnu Narayan Bhatkhande (1860-1936), per orientarsi nel reame della musica indiana

La musica del subcontinente indiano

La produzione musicale del subcontinente indiano si articola in varie categorie e livelli diversi di complessità e comprende due grandi stili: hindustani (area del nord) e karnataki (area del sud). Si basa su canoni non legati ad una particolare etnia, di origini molto antiche e fondati su un corpus vasto e complesso di trattati. Costituisce un sistema musicale a se stante e come tale va preso in esame, evitando di applicare ad esso categorie occidentali

Jātrā: Viaggio mistico ma non troppo

Sulle origini di questa forma teatrale, popolare in Bengala, Bihar e Orissa, le opinioni degli studiosi sono contrastanti. Il primo esempio di Jātrā viene identificato nel Gītgovind, opera sanscrita di Jaydev (XII sec.), in cui musica e danza diventano parti integrali. Il teatro Jātrā nasce dal connubio di tradizione poetica sanscrita e forme artistiche regionali, per inglobare poi temi politico-sociali, tendenza che si manifesta soprattutto nei primi decenni del XX secolo.

Tamasha: Il teatro della "liberazione"

Il Tamasha è una forma di teatro tradizionale nata nel Maharashtra alla fine del XVII secolo. Erotico nei contenuti e scevro da tabù inibitori, si era diffuso soprattutto tra alcune comunità di fuoricasta, benché tra gli autori figurino diversi brahmani. Usato spesso come strumento di satira politica, il Tamasha oggi ha suscitato l'interesse di molti artisti e intellettuali che hanno contribuito ad una ripresa di questa forma nell'ambito del teatro contemporaneo, soprattutto di lingua marathi.