Progetti di ricerca

Ogni anno il Dipartimento presenta numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, anche in collaborazione con altri atenei. 

I docenti e ricercatori del Dipartimento sviluppano inoltre ricerche personali o in collaborazione con istituzioni partner, delle quali si può trovare segnalazione nelle rispettive schede personali (Rubrica DSU). Il Dipartimento svolge un importante ruolo nella ricerca scientifica anche attraverso l'attivazione di assegni di ricerca destinati a giovani studiosi per progetti specifici o per aree tematiche. 

Tra gli studi finanziati sono attualmente in corso progetti di ricerca negli ambiti dell'archeologia, delle scienze del testo, storiche e digitali, grazie a da fondi di Ateneo, del Ministero degli Affari Esteri, del MIUR e della Regione del Veneto, nonché con contributi erogati dalla Comunità Europea nei programmi ERASMUS +, Horizon 2020 - Marie Skłodowska-Curie e ERC. Qui di seguito sono elencati per macro area di ricerca e per ordine cronologico di conclusione.

Arca adriatica (Italia-Croazia): protezione, conservazione e valorizzazione turistica del patrimonio marittimo dell’Adriatico

Responsabile: Beltrame Carlo, Durata: 30 mesi (scadenza 30/06/2021), Contributo: € 306.080,00 (2014-2020 Interreg V-A Italy-Croatia CBC Programme, progetto standard Priority Axis: Environment and Cultural Heritage)

Arca adriatica ha lo scopo di preservare e valorizzare il patrimonio marittimo dell’Adriatico in un’ottica prevalentemente etnografica. Si articola attraverso una serie di azioni e iniziative che prevedono la realizzazione di prodotti multimediali, di approfondimenti scientifici e di laboratori dedicati ai diversi temi della navigazione tradizionale, della pesca, della cantieristica, del rilievo e della documentazione delle imbarcazioni, di tutto quanto rappresenta il mondo di una marineria che sta rapidamente scomparendo, testimone di una tradizione plurisecolare che ha caratterizzato la vita dei centri costieri di entrambe le sponde dell’Adriatico. Un’eredità materiale e culturale ormai divenuta effimera, la quale richiede urgenti iniziative di salvaguardia e lo studio di nuove metodologie di conservazione. Sito del programma di cooperazione, scheda del progetto

Approfondimenti


Ebla e la Siria del Bronzo Antico: ricezione, circolazione e trasmissione di modelli culturali

Responsabile: Milano LucioDurata: 36 mesi (scadenza 05/02/2020), Contributo: € 101.951,00 (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale - PRIN)

Il progetto si incentra sullo studio della documentazione epigrafica della Siria del Bronzo antico, e in particolare degli Archivi Reali di Ebla (XXIV sec a.C.), con lo scopo di mettere in evidenza i processi di formazione di specifici modelli culturali, l’interazione con modelli coevi in altre aree e la loro trasmissione/trasformazione nel II millennio a.C. La Civiltà di Ebla sarà analizzata sotto il profilo storico e istituzionale, per fornire una valutazione dei rapporti con le aree limitrofe e soprattutto per comprendere a fondo la portata della sua eredità culturale. Sito del progetto, Focus ricerca


Another way of digging – Lo scavo in laboratorio delle sepolture preromane della necropoli orientale di Padova

Responsabile: Gambacurta Giovanna, Contributo: € 15.691,67 (Fondo Scavi di Ateneo - Fondi di Dipartimento)

Il Progetto mira al completamento dello scavo di tombe prelevate sul campo tra il 1990 e il 1991 in cassoni di legno e cemento, con una metodologia analitica di microscavo e recupero dei materiali con applicazione di protocolli specifici di restauro (primo intervento conservativo). Le tombe riferibili agli abitanti di Padova preromana (IX-III sec. a.C.) restituiscono il quadro sociale della città attraverso l’interpretazione del rituale. Le metodologie analitiche di scavo si compendiano con le analisi paleobotaniche, paleozoologiche e paleoantropologiche, oltre all’applicazione di metodologie analitiche avanzate come l’uso delle tac per i contenuti degli ossuari o del vasellame di corredo, per il rilevamento dei contenuti.


Food and S.T.O.N.E.S.: Food and Ships, Trade, Objects, Networks, Economy, Society

Responsabile: Sauro Gelichi, Durata: 36 mesi (scadenza 17/03/2023), Contributo: € 491.841,97 (PRIN 2017)

Il progetto Food & S.T.O.N.E.S è incentrato sul Mare Adriatico, che occupa una posizione strategica tra il Mediterraneo e l'Europa continentale e consente di esplorare i contatti tra queste due regioni durante l'alto Medioevo: rotte commerciali, circolazione di merci e beni deperibili, imbarcazioni, uomini e idee, la stratificazione delle sue civiltà. Il cibo e i beni materiali rappresentano lo strumento chiave attraverso cui è possibile comprendere meglio i sistemi di scambio e testare la trasformazione nel corso del tempo. La network analysis costituisce il contesto metodologico e teorico della nostra ricerca. L'analisi non riguarderà semplicemente la distribuzione geografica degli indicatori scelti, ma la combinazione dei differenti parametri fornirà dati sulle rotte di comunicazione, dunque sul sistema di percorsi sfruttato, ricostruendo la filiera di produzione e le differenti classi di beni e materiali.


Alla ricerca di Altinum

Responsabile: Sperti Luigi, Contributo: € 11.866,66 (Fondo Scavi di Ateneo - Fondi di Dipartimento)

"Alla ricerca di Altinum" è un progetto di ricerca archeologica e valorizzazione dell’antica città romana di Altino (VE), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e con il Museo Archeologico di Altino. Obiettivo principale è l’indagine del centro urbano, in particolare dell’area nord-occidentale oggi nota come località Ghiacciaia, che si trovava nelle vicinanze dell'area monumentale. Il progetto si svolge dal 2012, ed ha previsto una prima fase di ricognizione sul campo e studio dei materiali rinvenuti; ad essa sono seguite, dal 2016, una serie di campagne di scavo ancora in corso, volte ad approfondire le dinamiche insediative di questo settore della città. All'aspetto scientifico e a quello didattico sono affiancate anche attività partecipative di archeologia pubblica, volte a una comunicazione inclusiva della ricerca alla comunità locale. Pagina Facebook e Instagram del progetto


UnderwaterMuse

Responsabile: Beltrame Carlo, Durata: 30 mesi (scadenza 30/06/2021), Contributo: € 277.432 (2014-2020 Interreg V-A Italy-Croatia CBC Programme, progetto standard Priority Axis: Environment and Cultural Heritage)

Il progetto è stato presentato nella call per progetti STANDARD del 2017 da un consorzio di 6 partner coordinati da ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale) della Regione Friuli Venezia Giulia e prevede la partecipazione del prof. Carlo Beltrame del DSU. Il progetto si propone di applicare su aree campione (paesaggi marittimi della Puglia meridionale, dell'Albania, della Croazia, della Serbia, della Bulgaria) un protocollo metodologico e tecnologico basato sulla ricerca/conoscenza e sullo sviluppo/comunicazione di un sito archeologico subacqueo, che sia complesso e multistratificato, caratterizzato da una forte diversità. L'obiettivo del progetto è quindi quello di trasformare il sito in un parco archeologico subacqueo (o eco-museo), attraverso metodologie e tecniche innovative e/o sperimentali, per cercare di ridurre la perdita di un’importante eredità culturale e di garantire una spinta economica, con la creazione di un settore legato alla promozione turistico-culturale del contesto di riferimento.


Portualità e rotte marittime dell'Alto Adriatico

Responsabile: Beltrame Carlo, Durata: scadenza estate 2021, Contributo: € 13.166,67 (Fondo Scavi di Ateneo - Fondi di Dipartimento)

Scopo del progetto è la ricostruzione topografica, storica e funzionale del sistema portuale di Altino con particolare attenzione alle strutture extra urbane. Una portualità complessa, condizionata dal particolare ambiente lagunare e fluviale, e costituita presumibilmente da più strutture diffuse. La prima fase delle ricerche verrà orientata dalle recenti indagini a mezzo telerilevamento e geofisica condotte dal prof. Paolo Mozzi dell’Università di Padova, partner di progetto, e consisterà in ricognizioni di superficie, carotaggi e nuovi, e più completi, rilievi geofisici condotti sia in corrispondenza delle immagini aeree (in località Valle Rossa) che su obiettivi lagunari (Scanello, canale San Felice). I dati raccolti verranno analizzati per mezzo di studi palinologici, sedimentologici, micropaleontologici, radiometrici e dendrologici.


Missione archeologica italiana in Sudan – Progetto Jebel Barkal

Responsabile: Ciampini Emanuele, Contributo: Ministero degli Affari Esteri e Fondo Scavi di Ateneo di cui ultimo: € 12.900,00, durata: 12 mesi (scadenza 31/12/2018)

La Missione opera in un’area concessa dal National Corporation for Antiquities and Museums sudanese; lo scavo, attivo da circa quaranta anni sul complesso architettonico dell'antica città di Napata, ai piedi del Jebel Barkal, nelle ultime stagioni opera nel settore meroitico della città, in particolare sul grande palazzo del re Natakamani (I sec. d.C.) e si configura come un campo di formazione per giovani archeologi e personale scientifico di varie provenienze. I materiali di scavo sono conservati presso il magazzino concesso dalle Antichità Sudanesi alla Missione italiana e presso il locale museo; la documentazione cartacea e digitale è conservata presso il DSU dell'Università Ca' Foscari. Dal 2014 la Missione rientra tra le attività finanziate dal Qatar Sudan Archaeological Project in un programma quadriennale. 


Missione archeologica italo-georgiana nella provincia di Shida Kartli

Responsabile: Rova Elena,  Contributo: Ministero degli Affari Esteri e Fondo Scavi di Ateneo di cui ultimo: € 12.900,00, durata: 12 mesi (scadenza 31/12/2018)

Il progetto di ricerca pluriennale in collaborazione con il Georgian National Museum di Tbilisi è finalizzato allo studio delle culture pre-classiche delle regione di Shida Kartli, cuore storico della Georgia, la mitica terra del “Vello d’oro” meridionale e crocevia di intensi scambi internazionali tra le Civiltà urbane del Vicino Oriente e le steppe eurasiatiche. Le campagne prevedono sondaggi e scavi nei siti archeologici della regione, ricognizioni di superficie, studio dei materiali inediti conservati nei musei locali e analisi paleoambientali ed archeometriche, avvalendosi di esperti in geomorfologia, geoarcheologia, archeobotanica, archeozoologia, antropologia fisica, palinologia, datazioni radiometriche e dell'utilizzo di tecniche sperimentali di microarcheologia (come la soil micromorphology). Sito del progetto


From relative to absolute chronology: steps for integrating the Southern Caucasus into near Eastern archaeology

Responsabile: Elena Rova, Durata: 24 mesi (scadenza 31/12/2021), Contributo: € 59.000 (SPIN 2-Standard)

Il progetto affronta uno dei principali problemi della ricerca archeologica nel Caucaso meridionale: la mancanza di una cronologia e periodizzazione relative concordate, nonché di una cronologia assoluta affidabile. Il primo obiettivo è quello di completare il lavoro iniziato dalla "Spedizione archeologica italo-georgiana Shida Kartli" di Ca' Foscari, per ottenere una periodizzazione rinnovata: seguendo un metodo testato sui dati tra la fine del quarto e l'inizio del terzo millennio, i risultati dell'analisi saranno valutati e combinati secondo i principi della modellazione bayesiana e confrontati con quelli dei siti vicini. Il secondo obiettivo del progetto è implementare collaborazioni internazionali già esistenti e stabilirne di nuove: ciò sarà realizzato principalmente attraverso un laboratorio dedicato, che si terrà a Venezia durante il secondo anno del progetto.


Progetti conclusi

VERTEXCULT - Vernacular Textual Cultures in Dante’s Tuscany: Education and Literary Practices in Context (ca. 1250 - ca. 1321)

Responsabile: Zanato Tiziano (Fellow: Lombardo Luca), Durata: 36 mesi (scadenza 31/11/2022), Contributo: € 237.768 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Il progetto avvia la prima indagine sistematica sui testi letterari vernacolari usati per l'educazione intellettuale dei laici nella Toscana nord-occidentale tra la metà del XIII e i primi venti anni del XIV secolo, al fine di chiarire il contesto culturale della formazione di Dante a Firenze, di cui non si sa ancora quasi nulla. La letteratura dottrinale (sia in poesia che in prosa) fiorita in Italia negli stessi anni è spesso inedita e quasi mai fatta oggetto di studi critici. Il progetto mira a definire il più accuratamente possibile il volgare, vale a dire il contesto non latino, la cultura e la diffusione dei testi a Firenze e nella Toscana nord-occidentale nell'arco di circa settant'anni, tra la morte dell'imperatore Federico II (1250), che segna idealmente la fine della Scuola poetica siciliana e lo spostamento del fulcro della letteratura vernacolare italiana nella Toscana "comunale", e la morte di Dante Alighieri (1321).


Bilingualism in Florentine and Tuscan Works - ca. 1260 - ca. 1416 (BIFLOW)

Responsabile: Montefusco Antonio, Durata: 60 mesi (scadenza 30/09/2020), Contributo: € 1.380.625,00 (Horizon 2020 - ERC)

Biflow affronterà la prima indagine sistematica di vari documenti letterari che circolavano simultaneamente in più lingue in Toscana, tra metà XIII e inizio XV sec., nell’interazione tra la lingua vernacolare e l’eloquenza latina classica, che a Firenze in particolare trovavano massima espressione letteraria. Diverse discipline convergono in questa ricerca pionieristica: letteratura, filologia, linguistica e storia medievale, con l’obiettivo di rinnovare la percezione della cultura italiana medievale e l’interpretazione della rottura tra questa e l’Umanesimo. Il progetto fornirà il primo catalogo di testi bilingue e di manoscritti della Toscana medievale, in forma di database, sfociando nella pubblicazione di un volume di sintesi sulla cultura toscana nel XIV sec. dal punto di vista del bilinguismo. Sito del progetto


Atlas of Renaissance Antiquarinism (ATRA)

Responsabile: Acciarino Damiano, Durata: 36 mesi (scadenza 31/07/2020), Contributo: € 229.761,00 (H2020 - Marie Sklodowska-Curie Individual Fellowship)

Il progetto consiste nella creazione di un database compilato attraverso epistolari eruditi del XVI secolo, editi e inediti, provenienti da tutta Europa e in diverse lingue (latino, italiano, francese, spagnolo, tedesco). La raccolta dei dati in un singolo sistema permetterà di incrociare le informazioni al fine di ottenere nuove prospettive di ricerca interdisciplinare: l’antiquaria, infatti, include una molteplicità di ambiti che vanno dalla filologia alla numismatica, dall’epigrafia alla storia, dalla medicina alla zoologia, dalla filosofia all’astronomia. Articolo in CFNews


InProV - An inventory of the prosimetra in vulgar tongue in the early centuries of Italian Literature (1250-1500)

Responsabile: Zanato Tiziano (Fellow: Favaretto Mattia), Durata: 36 mesi (scadenza 01/09/2022), Contributo: € 251.002,56 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Il progetto mira a fornire un inventario del prosimetro scritto in lingua volgare dalle origini della letteratura italiana alla fine del XV secolo (1250-1500). Questa forma peculiare composta da prosa e metro, che ha ricevuto abitualmente un trattamento superficiale nella storia della letteratura italiana, sembra solo di recente aver attirato l'attenzione accademica. L'inventario fornirà uno strumento utile per acquisire una comprensione più profonda dell'impiego del prosimetrum e sarà esaminato secondo criteri specifici riguardanti tradizione testuale, tipologia (lirica, pastorale, filosofica, ecc.), metro e argomento. Inoltre, l’inventario verrà pubblicato come una copia cartacea e on-line, consentendo così ai ricercatori di diverse discipline di avere un facile accesso a informazioni dettagliate.


"IMPACT VENETO" prog 2415

Responsabile: Ricciarda Ricorda, Durata: 12 mesi (scadenza 31/12/2020), Contributo: € 100.323,98 (Fondo Asilo Migrazione Integrazione - FAMI 2014-2020)

Il progetto, presentato da un consorzio di 17 partner, capofila Regione del Veneto, vede Ca' Foscari coinvolta in qualità di partner di progetto con l'Area Didattica e Servizi agli studenti (ADISS), il DSU ed il DSLCC. Il progetto intende realizzare una serie di attività finalizzate all'integrazione dei migranti nel contesto scolastico e sociale del territorio nell'ottica di migliorare l’inclusione sociale e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. Il progetto si propone pertanto di raggiungere i predetti obiettivi attraverso interventi mirati alla conoscenza dei fenomeni migratori attuali e passati e all'acquisizione della consapevolezza di cittadinanza, quali strumenti di orientamento atti a favorire una scelta in autonomia dei giovani nell’ambito del loro percorso formativo/scolastico/universitario e professionale.


Progetti conclusi

MeMuRu - Places of Remembrance in Muslim Russia: Islamic Heritage and Moral Landscapes

Responsabile: Ligi Gianluca (Fellow: Benussi Matteo), Durata: 36 mesi (scadenza 31/08/2022), Contributo: € 251.002,56 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

L'obiettivo di questo progetto è mappare i luoghi islamici nella regione del Volga nella Russia centrale e analizzare la loro vita sociale, politica e affettiva. Il progetto cerca di osservare i luoghi concreti in cui si manifesta il risveglio islamico post-sovietico, colmando le lacune che hanno fino ad ora caratterizzato tale questione. Particolare attenzione sarà dedicata ai dispositivi di memoria sociale, dai progetti sul patrimonio istituzionale alle pratiche intime del ricordo. Questo progetto offrirà nuovi contributi ai dibattiti in corso sulla personalità post-socialista e islamica, sulla memoria, sulle relazioni stato-musulmane in Russia e sulle manifestazioni spaziali della vita religiosa tra i musulmani eurasiatici. 


Water Cultures - The Water Cultures of Italy (1500-1900)

ResponsabileDavid GentilcoreDurata: 60 mesi (scadenza ottobre 2024), Contributo: € 2,44 milioni (finanziamenti ERC)

Il progetto, finanziato da un ERC Advanced Grant, propone un nuovo modo di scrivere la storia, con l'acqua posta al centro. Il concetto di “Water Cultures” si basa sull’intreccio sinergico di cinque filoni di ricerche: le credenze simboliche e le pratiche associate all’acqua; la circolazione e l'evoluzione dei saperi legati all'acqua e alle malattie associate ad essa; la gestione dei sistemi idraulici e delle risorse idriche delle grandi città; il paesaggio idraulico delle aree rurali; le professioni e i mestieri legati all’acqua e al suo utilizzo. Si è scelta l’Italia come “case study”, per la ricchezza dei suoi archivi e la varietà sociale, politica e geografica che offre, e un approccio di lunga durata per meglio identificare elementi di continuità e di cambiamento


WoMent - Mad for Him. Women, Religion and Mental Illness in the Late Middle Ages and in the Early Modern Age

Responsabile: Montefusco Antonio (Fellow: Zangari Mattia), Durata: 36 mesi (scadenza 31/08/2022), Contributo: € 237.768 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Questa ricerca analizzerà i testi biografici e autobiografici di donne tardomedievali e della prima modernità che erano considerate mistiche, benedette o sante. L'obiettivo principale è determinare fino a che punto esperienze religiose estreme (estasi, visioni, sensazioni fisiche) possano essere attribuibili non a relazioni inspiegabili con la Divinità, ma a cause mediche. Ciò che i loro contemporanei vedevano come esperienze mistiche può, dal nostro punto di vista moderno, essere caratterizzato in termini medici. La ricerca prenderà in considerazione cinque casi di malattie mentali (anoressia, visioni, gravidanze isteriche, folie à deux e depressione post partum) in testi biografici di sei donne religiose: St.Lutgardis di Aywières † 1246, Sant'Angela di Foligno † 1309, la Beata Giustina di Arezzo † 1319, St.Margareta Ebner † 1351, Margery Kempe † 1438, Beata Colomba di Rieti † 1501. 


Intellectual Life and Learning on Rhodes, 168BC-AD44 (ILLR) 

Responsabile: Coward Thomas, Durata: 24 mesi (scadenza 31/08/2020), Contributo: € 168.277,00 (H2020 - Marie Sklodowska-Curie)

ILLR è il primo studio sulla storia culturale e intellettuale di Rodi nel periodo tra l’alleanza con Roma, quando ancora ne era semi-autonoma, e l’inclusione nella provincia dell’Asia da parte dell’imperatore Claudio: un arco temporale cruciale e tuttora sottostimato nell'economia della conoscenza del Mediterraneo greco-romano. La ricerca analizza tutte le forme e i partecipanti della vita intellettuale di Rodi (nel campo della poesia, della filosofia, della sociologia e dell’antropologia), il loro impatto ed eredità letteraria e materiale, con l’intento di mostrare la trasformazione dell'isola e il suo passaggio da un potere prevalentemente economico e politico a uno culturale, che portò un contributo fondamentale alla cultura classica e greco-romana.


Political prisoners: a transnational question in 19th century Italy

Responsabile: Levis Sullam Simon (Fellow: Bacchin Elena), Durata: 36 mesi (31/09/2022), Contributo: € 251.002,56 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Questo progetto di ricerca è un'indagine storica transnazionale che esamina il ruolo e le rappresentazioni internazionali dei prigionieri politici italiani nel corso del XIX secolo. Il suo obiettivo è indagare su come e in che misura i prigionieri politici siano stati figure chiave non solo nella costruzione di un discorso nazionalista italiano, ma anche nella comprensione e nell'impegno per il Risorgimento italiano. Inoltre delinea il modo in cui i dibattiti umanitari hanno operato nell'impegno per una causa politica nazionale. Il progetto collocherà i detenuti politici oltre la storia giuridica e politica e li inserirà nel contesto delle nuove questioni sollevate dalla storia transnazionale e culturale e dalla storia dell'umanitarismo. Il progetto offrirà un nuovo approccio nello studio della prigionia politica, sottolineandone la dimensione internazionale e mettendo in evidenza come i prigionieri politici fossero una preoccupazione internazionale già nel XIX secolo.


LANLOSS - Landscapes of Loss: Mapping the Affective Experience of Deforestation Among Diverse Social Groups in the South American Chaco

Responsabile: Bonifacio Valentina (Fellow: Tamar Blickstein) , Durata: 36 mesi (scadenza 13/04/2022), Contributo: € 171.473,28 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Gli sconvolgimenti ambientali generano perdite in diversi settori della società e possono aumentare i rischi di conflitto sociale. Nel Gran Chaco sudamericano, il tasso di deforestazione - che è tra i più alti al mondo - sta incidendo sui paesaggi e sui mezzi di sostentamento dei gruppi di indigeni, contadini e coloni bianchi sia in modo condiviso che in competizione. Collaborando con i ricercatori di dati satellitari, questo progetto multidisciplinare propone un approccio collaborativo innovativo per mappare l'esperienza sociale e affettiva vissuta della rapida deforestazione nel Gran Chaco attraverso la mappatura partecipativa della memoria: un processo in cui le comunità locali con storie antagonistiche sono invitate a interagire con i dati satellitari stessi, generando le proprie narrazioni dei vari paesaggi che hanno perso, attraverso una tecnica chiamata "mappatura affettiva". 


Marian Apocryphal Representations in Art: From Hagiographic Collections to Church Space and Liturgy in Fourteenth-to-Sixteenth-Century France (MARIA)

Responsabile: Znorowsky Andrea-Bianka, Durata: 24 mesi (scadenza 31/08/2020), Contributo: € 168.277,00 (H2020 - Marie Sklodowska-Curie)

I cambiamenti nei contesti liturgici che prevedevano immagini mariane hanno fortemente contribuito all’evoluzione, popolarità e disseminazione delle stesse. Znorowsky analizzerà in particolare l’iconografia mariana apocrifa nei contesti religiosi francesi del XIV-XVI sec. Il progetto offre un approccio comparativo su materiali apocrifi, visuali e testuali, concentrando l’analisi sulle fonti religiose (liturgiche, epigrafiche, agiografiche) in collegamento con modelli iconografici e la loro transizione dalle collezioni agiografiche allo spazio ecclesiastico, con particolare attenzione per gli anni giovanili della Vergine.


MAT-MED Materia Medica in Transit. The Transforming Knowledge of Healing Plants

Responsabile: Infelise Mario (Fellow: Minuzzi Sabrina), Durata: 36 mesi (scadenza 30/09/2022), Contributo: € 251.002,56 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

Il progetto MAT-MED in Transit si concentra sulla circolazione delle conoscenze scientifiche relative alle virtù medicinali nella prima epoca moderna. Il progetto ricostruirà l'uso di piante e sostanze con la consapevolezza che l'Italia rappresenta un segmento del transito più globale della materia medica tra i Paesi europei, tra l'Europa e le Indie occidentali e orientali. MAT-MED in Transit ha lo scopo di accertare chi fosse il consumatore dell'enorme produzione di libri a stampa e manoscritti della materia medica vernacolare e il ruolo delle donne in questo processo di appropriazione; perché e come, non solo professionisti ma persone comuni, leggessero libri e manoscritti scritti sulla materia medica locale ed esotica; come la circolazione e l'uso di materia medica hanno influenzato le loro pratiche di guarigione e il quadro teorico sottostante.


IT-POW FAMILIES-Families and memories of italian prisoners of war in Jugoslavia after World war II

Responsabile: Casellato Alessandro (Fellow: Urska Lampe), Durata: 48 mesi (scadenza 30/03/2024), Contributo: € 183.473,28 (H2020 Marie-Sklodowska Curie Actions - Individual Fellowship)

IT-POW FAMILIES propone una ricerca sull'esperienza e la memoria delle famiglie di prigionieri di guerra italiani tenute in Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale. L'obiettivo principale è studiare, comprendere e comunicare la storia dei prigionieri di guerra attraverso 3 storie familiari (case study),. L'esperienza personale delle famiglie di prigionieri di guerra e la persistenza e la trasmissione del trauma attraverso le generazioni non sono state finora studiate, quindi il progetto andrà oltre lo stato dell'arte, dando voce a persone che non sono direttamente coinvolte nelle operazioni di guerra, ma ne soffrono le conseguenze (soprattutto madri, mogli e figli). L'obiettivo è sensibilizzare l'Europa su come la Seconda guerra mondiale abbia avuto una grande influenza sulla vita delle persone, anche anni dopo la fine della guerra e, in questo modo, aumentare la comprensione della situazione che l'Europa sta affrontando oggi (la crisi dei rifugiati).


Progetti conclusi

Digital Humanities e Public Humanities

Il Dipartimento di Studi Umanistici è stato premiato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca come uno dei 180 Dipartimenti universitari di eccellenza 2018-2022 per la qualità della ricerca (VQR).

Il progetto, con un finanziamento di più di 7.000.000 di Euro  punta al potenziamento integrato e interdisciplinare di tutte le sue aree di ricerca attraverso gli strumenti delle Digital Humanities (DigHum) e delle Public Humanities (PubHum).

I due obiettivi principali sono:
a) potenziamento e condivisione della ricerca scientifica di eccellenza attraverso strumenti e metodologie di DigHum e PubHum;
b) elaborazione di un nuovo standard didattico che sperimenti linguaggi e metodologie di insegnamento partecipato e offra un valore aggiunto ai nuovi profili umanistici richiesti dal mercato del lavoro.
Il progetto si svilupperà attraverso la creazione di un Centro di “Digital Research in the Humanities” e l’attuazione di una serie di azioni mirate.
Tra le aree di applicazione sono state previste: Digital Text Analysis; Digital History; Digital Archives and Book Culture; Digital Cultural Heritage: Art and Archaeology.


NETCHER

Responsabili: Tonghini Cristina, Traviglia AriannaMilano Lucio, Durata: 2 anni (scadenza dicembre 2020), Contributo: € 259.567,50 (Horizon 2020 - Societal Challenge 6)

Il progetto NETCHER – NETwork and digital platform for Cultural Heritage Enhancing and Rebuilding - ha l’obiettivo di mettere in connessione attraverso un network di scala europea enti, istituzioni, associazioni e singoli coinvolti nella salvaguardia del Patrimonio Culturale. NETCHER mira ad armonizzare e coordinare varie iniziative di contrasto al traffico di beni culturali attraverso un approccio partecipativo che porterà alla creazione di un network formato da organizzazioni internazionali, governi nazionali, ricercatori, legislatori, organizzazioni non governative, così come fondazioni pubbliche e private. Sito del progetto


Liber - The King’s Librarians at Work. Applying Machine Learning and Computer vision to the study of scribal marks on cuneiform tablets

Responsabile: Corò Paola, Durata: 24 mesi, Contributo: € 72.500 (SPIN 2 - Standard)

Tra le trentamila tavolette d’argilla e frammenti provenienti dalla Biblioteca di Assurbanipal a Ninive, (oggi al British Museum), qualche migliaio presenta i firing holes (FH), ovvero piccoli fori che, secondo l’ipotesi tradizionale, evitavano l’esplosione delle tavolette d’argilla in fase di cottura. In particolare, sembra possibile, attraverso l’analisi combinata di una serie di parametri e caratteristiche dei fori stessi, e lo studio dei testi che li ospitano e della relazione tra questi e i fori, verificare se essi non possano rappresentare le tracce di diverse fasi operative del lavoro dei bibliotecari e degli scribi. Il progetto prevede la schedatura sistematica dei fori sulle tavolette cuneiformi della collezione Kouyunjik della Biblioteca di Assurbanipal, conservate al British Museum, secondo i criteri del machine learning.


MerlinCV

Responsabile: Pezzolo Luciano, Durata: 36 mesi (scadenza 31/12/2021), Contributo: € 313.214,79  (Programma di finanziamento Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020, Bando 06/2018 Asse 3 – Priorità d'investimento 6c - Eccellenza nel turismo)  

Il progetto mira a sviluppare una destinazione turistica transfrontaliera, idonea a rivitalizzare e valorizzare un asset particolarmente significativo del patrimonio culturale e naturale dell’area di programma. L’intento è quello di creare un modello di gestione innovativo, sviluppando prodotti turistici transfrontalieri integrati (ITP) con particolare rilievo a una rete transfrontaliera di castelli, ville, giardini storici e vigneti nel contesto della diversità di paesaggi culturali, che rappresenta di per sé una ricchezza peculiare dell’area. In parallelo, il progetto mira a promuovere le produzioni tipiche della tradizione locale (viticoltura, olivicoltura, erboristeria, etc.) mettendo a disposizione modelli di sviluppo sinergico con le infrastrutture turistiche e coinvolgendo la comunità locale delle micro-destinazioni coinvolte (fornitori di alloggi, agriturismo, vignaioli, cantine, etc.). 


False testimonianze. Copie, contraffazioni, manipolazioni e abusi del documento epigrafico antico

Responsabile: Calvelli Lorenzo, Durata: 36 mesi (scadenza 05/02/2020), Contributo: € 61.257,00 (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale - PRIN)

Il progetto indaga con approccio diacronico e interdisciplinare il fenomeno della falsificazione epigrafica, un tema ricco di implicazioni per gli studi storici. Il censimento delle false iscrizioni antiche è realizzato mediante un database informatico di testi e immagini, che comprenderà riproduzioni fotografiche e disegni in facsimile. La banca dati, denominata EDF (Epigraphic Database Falsae), sarà creata da specialisti della digitalizzazione dei documenti epigrafici e dialogherà con le già esistenti risorse online. Fra gli obiettivi del progetto figurano anche lo sviluppo e il trasferimento di metodologie e conoscenze a giovani dottori di ricerca, cui si intendono attribuire assegni di ricerca su argomenti specifici. Focus ricerca, Iniziative: evento 31/01/2017Comunicato stampa 22/11/2017


ODyCCEuS - Opinion Dynamics and Cultural Conflict in European Spaces

Responsabile: Levis Sullam Simon con Li Calzi Marco e Warglien Massimo (coordinatore), Durata: 48 mesi (scadenza 31/12/2020), Contributo: € 600.813,00 tot. (Horizon 2020)

Il progetto interateneo, condotto per Ca' Foscari dai Dipartimenti di Management e di Studi Umanistici, analizza genesi e diffusione dei conflitti sociali e culturali attraverso il linguaggio del web e i social media. Oltre a nuove modellizzazioni teoriche, ODyCCEuS si concentra sull'accessibilità, prevedendo una serie di strumenti aperti alla partecipazione collettiva che favoriscano la diffusione e la raccolta di dati: la piattaforma digitale open Penelope, per l'integrazione di strumenti di raccolta, dati, analisi e (geo)visualizzazione; l'Opinion Observatory e l'Opinion Facilitator, per una mappatura in tempo reale da parte dei cittadini. Focus Ricerca


Progetti conclusi


Ricerca d'impatto

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