Green Public Procurement

Dal 2015 l'Ateneo in collaborazione con la Fondazione Ca’ Foscari e grazie al finanziamento della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare ha attivato il progetto “Green Public Procurement (GPP). Vincoli e opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni” con cui mira ad analizzare la diffusione della cultura della responsabilità sociale d’impresa, sia nella PA che nelle imprese locali, con particolare attenzione al settore degli acquisti.


Ca' Foscari vince il premio CompraVerde Veneto per il miglior Bando Verde come stazione appaltante

Il 20 Giugno al Forum CompraVerde Veneto, il prof. Fabio Pranovi, Delegato del Rettore alla Sostenibilità, ha ritirato il premio vinto dall'Università Ca' Foscari Venezia, per il miglior Bando Verde della sezione "Istruzione". L'Ateneo si era proposto al bando con 3 progetti: Gara Distributori, Gara Progettazione Edificio Epsilon e Gara Lavori San Giobbe. E con la seguente motivazione: "per la rilevanza economica del bando nel quale è stato applicato il rating ambientale LEED specifico per gli edifici su base volontaria", ha vinto il premio per il miglior bando verde per la realizzazione dell’edificio Epsilon, presso il Campus Scientifico di Via Torino, a Mestre.

Premio CompraVerde Veneto - Università

La Regione del Veneto, in collaborazione con l'Università Cà Foscari Venezia, ha bandito a novembre 2017 la prima edizione del Premio CompraVerde Veneto - Università destinato agli studenti che abbiano discusso una tesi di laurea magistrale sulla tematica del Green Public Procurement (GPP) presso una delle Università pubbliche della Regione Veneto, nel periodo compreso tra il 1 febbraio 2018 e il 30 novembre 2018. Oltre a premi in denaro, alle prime tre tesi verrà data visibilità, collegando gli aspetti di studio e ricerca con le applicazioni operative delle Pubbliche Amministrazioni.

L'invio della tesi dovrà avvenire entro il 10 dicembre 2018.

Allegati

Acquisti verdi o GPP-Green Public Procurement

Il GPP è l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita (definizione della Commissione Europea).

Di seguito alcuni possibili ambiti di sviluppo delle tesi:

  1. Effetto della regolamentazione dei CAM sulle attività economiche. Come tenere conto anche degli impatti sulla salute degli acquisti? Qual è l’effetto dei Criteri Ambientali Minimi sulle attività economiche? Quale l’effetto economico (sul mercato nazionale, sulla dimensione d’impresa, sugli investimenti necessari a rispettare i CAM, sulla competitività, sui costi attraverso l’LCC) e quale L'effetto ambientale (sulla CO2, sul consumo delle risorse, sulla produzione dei rifiuti)?
  1. I criteri trasversali presenti nei CAM e il loro coordinamento. Si possono coordinare e quali devono essere i criteri trasversali (sistemi di gestione ambientale, sistemi di gestione energia, carbon footprint, economia circolare, qualità degli imballaggi, modalità di trasporto, sistemi di produzione energetica da FER, etc.) che devono essere introdotti trasversalemente in tutti i CAM?
  2. Le modalità di dimostrazione del possesso dei requisiti ambientali presenti nei CAM. Come si dimostra il possesso dei requisiti, requisito per requisito? Quali format devo attuare? Quali etichette mi garantiscono il possesso dei requisiti? Sono comparabili queste etichette (vedi il caso del tessile)?
  3. I nuovi settori di attività economiche. Decine di settori di attività economiche non hanno dei CAM, ad esempio tutti quelli relativi alla salute.
  4. GPP e innovazione. Il GPP può servire a introdurre innovazioni ambientali mettendo a soluzione i problemi, quando il mercato non esiste (caso tipico l’acquisto di auto elettriche quando la domanda era ancora scarsa). In quali settori il GPP può aiutare l’innovazione?

Circular economy

Cos'è un'economia circolare e in che modo può dare un beneficio a te e al nostro pianeta?


24 febbraio 2017

Venerdì 24 febbraio, in occasione della campagna nazionale "M'illumino di meno" incentrata sul tema della condivisione, si è tenuto un incontro focalizzato sulla condivisione di best practice relative agli acquisti verdi, occasione per presentare i risultati della giornata tematica dedicata al Green Public Procurement, tenutasi a dicembre.
All'incontro sono stati affrontati i temi degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione e della circular economy, con la presentazione di best practice a livello di PA e aziende del territorio. L''incontro si è tenuto presso la sede centrale di Ca' Foscari, in Aula Baratto, dalle 10.00 alle 12.00.

Buoni acquisti - quando imprese e PA pensano al futuro

  • Federico Rossi - Sintesi Comunicazione
  • "Dalle pennellate di verde alle radici della sostenibilità: la sostenibilità per un nuovo vantaggio competitivo"
  • Salvatore Russo - Dipartimento di Management, Università Ca' Foscari Venezia
  • "I colori della performance nel public procurement"
  • Jacopo Pertile - Azzurro Digitale
  • "Il Design Thinking per gli acquisti verdi"
  • Elena Semenzin - DAIS, Università Ca' Foscari Venezia 
  • "Valutazione e comunicazione della sostenibilità ambientale di prodotti, servizi ed organizzazioni: esempi dal territorio"
  • Laura Salvatore - Regione Veneto
  • "Le azioni e le best practice green della Regione del Veneto per l’attuazione del Piano d’azione regionale 2016-2018"

Documenti allegati

file pdfLocandina1.42 M
file pdfPresentazione Federico Rossi9.05 M
file pdfPresentazione Salvatore Russo6.88 M
file pdfPresentazione Jacopo Pertile2.75 M
file pdfPresentazione Elena Semenzin452 K
file pdfPresentazione Regione Veneto - Laura Salvatore383 K
file pdfPresentazione - Piano Energetico Regionale857 K

Workshop 2016

Data la crescente attenzione normativa dedicata agli acquisti verdi e in particolare al Green Public Procurement l'Ateneo ha deciso di organizzare per il 14 dicembre 2016 una giornata tematica per proseguire il dialogo su questo tema, così attuale.

L’incontro si è posto l’obiettivo di permettere lo scambio di best practice nell’ambito degli acquisti verdi e di stimolare il dialogo tra pubblico e privato per elaborare soluzioni innovative che superino le criticità esistenti tanto per i fornitori, quanto per il committente pubblico. La giornata si è articolata in due momenti: la mattina, aperta a tutta la cittadinanza, e il pomeriggio in modalità laboratoriale.

Workshop "GPP - Vincoli e opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni"

14 dicembre 2016, 10 - 18 // CFZ, Fondamenta Zattere al Pontelungo, Venezia

Unendo l’esigenza di formazione sulle nuove normative e la necessità di far incontrare il mondo del pubblico e del privato, è stata pensata una giornata per proseguire i lavori iniziati con l’indagine 2015.

Attraverso una modalità di lavoro innovativa che agevola la discussione, la presa di decisioni e l’elaborazione di soluzioni efficaci e condivise sono stati pensati due momenti di lavoro:

  • la mattina aperta al pubblico;
  • il pomeriggio in forma laboratoriale, in cui lavoreranno insieme imprese, pubbliche amministrazioni

Obiettivi della giornata

  • Valorizzare le best practice già attuate dai partecipanti nelle diverse organizzazioni permettendo di accedere al know-how e agli strumenti già sviluppati;
  • Conoscere e analizzare le nuove disposizioni normative e le soluzioni operative;
  • Elaborare soluzioni a partire dalle sfide proposte, all’interno di tavoli multi soggetto in cui si incontrano pubblico, privato e ricerca accademica.

Tutti gli obiettivi della giornata saranno perseguiti attraverso la co-progettazione, sviluppando e facilitando il dialogo tra soggetti diversi che si occupano di acquisti verdi sul territorio: imprese, pubbliche amministrazioni, accademia.

Ogni tavolo elaborerà una proposta condivisa concreta in risposta a una criticità. Tutte le proposte saranno raccolte nel report finale assieme alle best-practice e presentate durante un evento pubblico a febbraio 2017.

L’evento finale sarà l’occasione per proseguire ulteriormente i lavori e costituire tavoli tecnici di lavoro sul tema degli acquisti verdi.

Design Thinking

Durante il workshop del pomeriggio verrà utiizzato il Design Thinking come metodologia di lavoro con l'obiettivo di elaborare proposte e idee strutturate e soprattutto condivise sia da attori della PA che da aziende private che da studenti e dottorandi sensibili ai temi della sostenibilità. Il DT è un metodo di gestione aziendale basato sui principi del design strategico. Il processo e gli strumenti sono ispirati a quelli adottati dai designer per lo sviluppo di idee creative, la loro selezione e verifica. Il DT agevola la presa di decisioni strategiche, riducendone di conseguenza anche la quota di rischio ed esalta l’efficacia aziendale che ne esce significativamente accresciuta.

Documenti allegati

file pdfPresentazione Regione Veneto383 K
file pdfGare con criteri green - Regione Veneto478 K

Indagine 2015

Analisi interna

La prima fase del progetto si è svolta nel 2015 e ha visto lo sviluppo di un'indagine che, partendo dall’Amministrazione Centrale di Ca’ Foscari come caso studio, ha calcolato l’effettivo valore di spesa per prodotti e servizi con caratteristiche verdi tra gli acquisti realizzati in MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), dall'Ateneo.

L’indagine è stata quindi estesa anche agli otto dipartimenti dell’Ateneo, attraverso la somministrazione di un questionario online, che ha evidenziato un trend positivo per quanto riguarda gli acquisti verdi.

Indagine a livello regionale

Il questionario è stato esteso anche a livello regionale, coinvolgendo un campione di pubbliche amministrazioni e imprese. L'indagine ha messo in luce una tendenza positiva, che dimostra una crescita dell’interesse generale per i temi ambientali e rileva un aumento nell’adozione di politiche di sostenibilità da parte sia delle pubbliche amministrazioni che delle aziende. 

Risultati dell'indagine 2015

Con particolare riferimento alle pubbliche amministrazioni è emerso che il 57% delle rispondenti ha sviluppato una politica di sostenibilità e che il 93% degli enti pubblici è a conoscenza del Green Public Procurement. L’81% degli intervistati dichiara di effettuare acquisti verdi ma, nonostante questo, il valore economico degli acquisti green rispetto al totale è ancora ridotto e ammonta in media il 30%.

Un’interessante informazione emersa dallo studio è la necessità da parte delle organizzazioni pubbliche di realizzare iniziative di sensibilizzazione, attraverso corsi di formazione e aggiornamento e/o eventi settoriali nazionali sui temi degli acquisti verdi. Questo a causa delle dichiarate difficoltà presenti a diversi livelli quali: scarsa conoscenza di marchi e certificazioni, carenza di informazioni sui prodotti green, ridotte capacità nella redazione di bandi di gara d’appalto verdi e procedure di acquisto troppo complesse.

Documenti allegati

Last update: 27/08/2018