Indagine congiunturale

L'indagine congiunturale, condotta a partire dal 1990, anticipa le tendenze della stagione estiva (maggio-ottobre) e di quella invernale (novembre-aprile), raccogliendo le opinioni degli operatori turistici italiani in merito ai trend del turismo italiano e straniero in Italia e del turismo italiano all’estero. Tra i principali aspetti indagati: l'andamento di arrivi, presenze e fatturato; la dinamica dei mercati e delle tipologie di turismo, l'evoluzione dei prezzi e della spesa dei turisti; la propensione alla vacanza outgoing e le destinazioni più gettonate.

Le aspettative degli operatori turistici italiani

INVERNO 2016/17 - #congiunturale16

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***25 anni di turismo in Italia fotografati dall’indagine CISET - 1991-2016***

Aumento degli arrivi stranieri del +1% tra Novembre 2016 e Aprile 2017, mentre delle presenze dall’estero intorno al +1,4%. Più sostenuto l’incremento della domanda italiana: +1,8% per i flussi e +1,5% per le notti rispetto all’inverno 2015-16, a fronte di una crescita più contenuta la crescita del fatturato totale, intorno al +0,7%. Stabile, infine, la propensione degli italiani a fare vacanza all’estero. 

Dopo un’estate 2016 molto positiva, con risultati superiori alle attese di inizio periodo soprattutto al Sud e nelle Isole, la prossima stagione invernale pare consolidare il trend di crescita avviatosi a partire dal 2015, soprattutto dal lato della clientela italiana. 

Secondo gli intervistati, la congiuntura economica continua a tenere banco nelle decisioni di vacanza dei nostri connazionali, mentre è soprattutto la questione sicurezza a guidare le scelte dei turisti stranieri, che  vede l’Italia avvantaggiata rispetto alle destinazioni concorrenti, grazie anche al miglioramento dell’offerta turistica nazionale. 

La Germania sarà il cliente top anche per l’inverno 2016-17, seguita da Francia e Giappone, mentre tendenzialmente stabili gli arrivi da USA e Regno Unito, data probabilmente l’incertezza legata all’esito delle elezioni americane e alle decisioni in merito  alla Brexit (l’indagine è stata condotta ad ottobre). 

Tra gli altri mercati europei segnalati dagli stessi operatori spiccano Scandinavia, Danimarca, Benelux, Spagna, Polonia, Romania e Ungheria, oltre che Russia, dopo lo stop legato all’embargo. Tra i mercati extraeuropei vengono citati Sud America (Brasile e Argentina in testa), Cina, Corea, Emirati Arabi e Sud Africa. 

E saranno il Sud Italia e le Isole le mete preferite degli Italiani per l’inverno 2016-17: gli operatori locali si attendono infatti una crescita decisamente più sostenuta del turismo domestico tra Novembre e Aprile rispetto alla media degli intervistati nazionali. E sempre le Isole insieme al Nord Italia saranno in proporzione le destinazioni più gettonate dai turisti stranieri.  

Arte e cultura, fitness e benessere, agriturismo e turismo verde rappresenteranno i prodotti più popolari per la prossima stagione invernale, seguiti dal turismo montano, dalle crociere e dal turismo ternale tradizionale. In leggera ripresa il turismo d’affari, mentre stabile quello per convegni e congressi. 

Per gli Italiani che invece opteranno per una vacanza all’estero le destinazioni preferite saranno quelle europee a breve-media distanza, localizzate prevalentemente in Sud ed Est Europa (Spagna e isole, Grecia e isole, ma anche Croazia e Slovenia). In leggera crescita, per gli operatori, anche il Nord Europa (Regno Unito e Scandinavia) e le Americhe, così come l’Asia Nord-Orientale, in particolare la Thailandia. Pressoché stabili l’Europa centrale e l’Asia meridionale, mentre in tendenziale flessione l’Oceania. Continua, infine, la forte contrazione della domanda verso la sponda africana del Mediterraneo e il Medio Oriente. 

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Le aspettative degli operatori turistici italiani

ESTATE 2016 - #congiunturale16

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Estate di crescita per il turismo in Italia. E saranno soprattutto gli italiani a trainare l’aumento, seguiti dai turisti stranieri. Ciò avrà effetti positivi anche sul fatturato delle imprese In leggera espansione la propensione dei nostri connazionali a fare vacanza all’estero, che comunque rivolgeranno il proprio interesse soprattutto verso mete vicine a casa e saranno attenti al rapporto qualità-prezzo delle offerte.

Queste, in estrema sintesi, le aspettative degli operatori del settore, emerse dall’ultima indagine congiunturale organizzata nella seconda metà di maggio da Ciset, presso un campione rappresentativo di imprese turistiche italiane, e giunta alla 49esima edizione. Un risultato sostanzialmente in linea con quanto emerso da altre indagini pubblicate in questi giorni sulle intenzioni di vacanza dei turisti, in particolare italiani. 

Secondo gli intervistati, tra Maggio e Ottobre 2016 gli arrivi dei turisti stranieri in Italia dovrebbero aumentare del +1,8%, mentre le presenze del +1,6% rispetto all’estate 2015. Crescita più consistente per il turismo domestico+2,0% per i flussi e +1,5% per le notti. Positiva anche l’evoluzione del fatturato del turismo in Italia: +0,7%, trainato dalla crescita della spesa dei turisti stranieri, ma anche da una maggiore disponibilità a spenderei da parte degli italiani

Queste le aspettative degli operatori del settore, emerse dalla 48ma edizione dell'indagine congiunturale realizzata da Ciset.

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Last update: 07/05/2019