Ciset vola in Giappone per parlare di turismo sostenibile

L'overtourism è un fenomeno che non riguarda solo le città storiche e le località di punta italiane, ma tutte le destinazioni 'mature' che vengono visitate da milioni di turisti ogni anno con inevitabili pesanti impatti.

Non ne è immune neppure il Giappone che vive la stessa contraddizione con località prese d'assalto e altre semi sconosciute. Per confrontare le modalità adottate dai vari territori, la Toyo University di Tokyo ha invitato Mara Manente a un convegno dal titolo "Turismo sostenibile e gestione dell'overtourism", che si è tenuto il 21 ottobre scorso nell'ateneo nipponico.

La direttrice del Ciset ha avuto modo di illustrare la situazione veneziana e nazionale, presentando ETIS, il sistema di indicatori della Comunità Europea che consente di monitorare gli impatti ambientali, economici, sociali e culturali del turismo, consentendo di individuare le strategie più adatte per una crescita sostenibile del settore.

Inoltre, sono stati resi noti i risultati di ricerche e case history riguardanti le azioni messe in atto per contenere il fenomeno dell'overtourism in Giappone, ed è stato proposto di estendere il modello di valutazione dei grandi afflussi turistici anche alle destinazioni che intendono promuoversi sul mercato consentendo loro di mettere a punto sistemi di preallarme per anticipare e prevenire gli effetti negativi che affliggono le più visitate attrazioni mondiali.