Scheda del corso

Anno Accademico di riferimento: 2020/2021

Livello del titolo di studio

Laurea Magistrale

Classe

LM-75 (Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio)

Regolamenti

Il regolamento didattico del corso di studio ne specifica gli aspetti organizzativi: obiettivi formativi, modalità di accesso, piano di studio, esami, prova finale, sbocchi occupazionali, ecc. Per tutta la carriera universitaria, gli studenti devono fare riferimento al regolamento didattico in vigore al momento della propria immatricolazione.

Double/Joint Degree

Diploma Congiunto / Joint Master's Degree in Sustainable Development con Karl-Franzens Universität Graz (Austria), Leipzig University (Germania), Utrecht University (Olanda), Basel University (Svizzera), Hiroshima University (Giappone).
Fanno inoltre parte del Consorzio come Università ospitanti Stellenbosch University (Sudafrica) e Teri University (India).
Accesso: bando di selezione.

Sede

Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica Campus Scientifico, via Torino 155, 30170 Venezia Mestre.
Per informazioni contattare il Campus Scientifico,  campus.scientifico@unive.it

Referente

Prof. Stefano Malavasi (coordinatore del collegio didattico  mala@unive.it)

Lingua

Italiano e Inglese

Modalità di accesso

Libero con valutazione dei requisiti minimi.
Contingente riservato a studenti stranieri non comunitari residenti all'estero: 50 posti, di cui 3 riservati a studenti di nazionalità cinese, residenti in Cina, nell'ambito del Progetto Marco Polo.

Le modalità di accesso sono consultabili nella pagina dedicata all'ammissione al corso.

Requisiti di accesso

L'ammissione al corso di laurea magistrale richiede il possesso di un titolo di laurea nelle classi L-32 Scienze per l'ambiente e la natura, L33 Scienze Geologiche, L13 Scienze Biologiche, L02 Biotecnologie, L25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali, ovvero nelle classi di laurea corrispondenti degli ordinamenti precedenti o di altro titolo di studio acquisito all'estero e riconosciuto idoneo, nonché il possesso di un'adeguata personale preparazione.
I laureati in altre classi di laurea potranno accedere al corso se in possesso di almeno 60 CFU in specifici settori scientifico-disciplinari di discipline matematiche, fisiche, informatiche e statistiche, discipline chimiche e ingegneristiche, discipline biologiche ed ecologiche, discipline di scienze della terra e discipline giuridiche, economiche e agrarie come specificato nel Regolamento didattico del Corso.
La verifica della personale preparazione e' obbligatoria; essa avviene attraverso la valutazione di un voto minimo di laurea e del curriculum vitae et studiorum.
E' richiesta la conoscenza della lingua inglese a livello almeno B2.

Accesso con titolo estero

I candidati in possesso di qualifica internazionale devono aver conseguito un diploma di laurea dopo almeno 3 anni universitari. La prevalutazione del titolo è obbligatoria secondo modalità e scadenze disponibili sul portale di ateneo.

Le qualifiche internazionali verranno valutate da apposite commissioni didattiche successivamente alla procedura di pre-valutazione del titolo attraverso il portale di ateneo.

Corso di studio in breve

Il corso, attraverso un'ampia offerta di insegnamenti e di laboratori svolti sia nei locali dell'Universitaà che sul campo, ha l'obiettivo di formare professionisti in grado di intervenire con competenze multidisciplinari nella prevenzione, diagnosi, valutazione, gestione e risoluzione di problemi ambientali sia a livello locale, che internazionale e globale, anche assumendo responsabilità diretta di progetti dedicati e posizioni di responsabilità in strutture di ricerca che operano nel settore ambientale.

I tre curricula sono focalizzati su tre grandi aree culturali delle Scienze Ambientali, che riflettono tre categorie di processi e problematiche ambientali differenti, sia in termini di contenuti specifici sia in termini delle scale spaziali alle quali i processi avvengono:

Il Curriculum (italiano) in Monitoraggio e Risanamento dell'Ambiente intende formare profili culturali e professionali prevalentemente orientati verso il monitoraggio degli inquinanti e della contaminazione, la valutazione dei loro impatti su salute umana, organismi ed ecosistemi, oltre a fornire competenze specifiche sui processi tecnologici che permettano di risanare e bonificare gli ambienti degradati, e di riutilizzare gli scarti delle attività umane in un'ottica di economia circolare.
Il Curriculum (italiano) in Capitale naturale e servizi ecosistemi intende formare profili culturali e professionali prevalentemente orientati all'analisi fisica ed economica delle risorse rinnovabili, tanto biotiche quanto abiotiche, ovvero del così detto capitale naturale e dei beni e servizi che gli ecosistemi terrestri ed acquatici forniscono all'uomo. Inoltre, il curriculum intende fornire gli strumenti per valutare e mitigare gli impatti ambientali ed operare corrette azioni di conservazione e rispristino degli habitat.
Il Curriculum (inglese) in Global Change and Sustainability intende formare profili culturali e professionali prevalentemente orientati all'analisi dei grandi cambiamenti su scala globale, con particolare riferimento al cambiamento climatico. Il curriculum intende combinare aspetti bio-ecologici, oceanografici, climatologici, paleo-climatici, socio-economici e strumenti di analisi statistica e modellistica ambientale, in modo da fornire una lettura integrata della realtà del cambiamento globale in corso durante l'Antropocene. Tale approccio dovrebbe fornire al laureato gli strumenti per delineare scenari futuri di cambiamento e progettare corrette azioni di mitigazione degli impatti.

Curricula / percorsi

  • Capitale naturale e servizi ecosistemici;
  • Global Change and Sustainability (lingua inglese);
  • Monitoraggio e risanamento dell’ambiente.

Profili professionali

Le prospettive di impiego per i laureati in Scienze Ambientali sono presenti sia nel settore pubblico che in quello privato con compiti professionali rivolti alla prevenzione, diagnosi, valutazione, gestione e risoluzione di problemi ambientali.
Nel settore privato i laureati magistrali in Scienze Ambientali possono assumere compiti di organizzazione, valutazione, gestione e responsabilità, anche esercitando la libera professione (puo' iscriversi agli Albi degli ordini professionali Sezione A di Dottore Agronomo e Dottore Forestale, di Architetto (Settore Paesaggisti), di Biologo e di Geologo, previo superamento dell'esame di Stato (DPR n. 328 del 05/06/2001, art. 12, 17, 32, 42), per tutte le problematiche che possano comportare una interazione tra le attivita' produttive e i sistemi ambientali.
Nel settore pubblico possono essere di supporto alle amministrazioni con mansioni mirate alla valutazione e alla gestione dei sistemi e delle realtà ambientali complesse.

Profili professionali:

  • Impiegato e libero professionista in ambito pubblico e privato nel settore della valutazione della qualità dell'ambiente, del ripristino ambientale, della conservazione ed educazione ambientale
  • Esperto in Analisi e controllo degli inquinanti e biorisanamento e in gestione e controllo di impianti di trattamento di acque reflue, rifiuti solidi ed emissioni gassose
  • Esperto in valutazione, mitigazione e sensibilizzazione rispetto ai cambiamenti globali e climatici.

I laureati magistrali in Scienze Ambientali possono trovare impiego presso:

  • Società private o come libera professione con mansioni mirate alla valutazione e alla gestione dei sistemi e delle realtà ambientali complesse;
  • Industrie di varia natura (chimiche, estrattive, agro-alimentari, biotecnologiche, manifatturiere);
  • Agenzie internazionali, nazionali e regionali per la Protezione dell'Ambiente;
  • Agenzie, società private, enti pubblici e libera professione che promuovano azioni di mitigazione, divulgazione e sensibilizzazione circa il cambiamento climatico e globale;
  • Enti pubblici (UE, Ministeri, Regioni, Comuni, altri enti operanti sul territorio);
  • Società di servizi e consulenza ambientale per la gestione territoriale e ambientale;
  • Laboratori di analisi;
  • Aziende sanitarie;
  • Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati nazionali e internazionali.

Modalità di frequenza

Libera. La frequenza ai corsi di laboratorio è obbligatoria.

Esami di profitto e prova finale di laurea

Le attività formative prevedono lezioni frontali, laboratori e  tirocini al fine di acquisire competenze ampie, teoriche e pratiche,  spendibili nel mondo del lavoro, nonché la capacità di aggiornamento continuo. 

Durante tutto il percorso universitario l’accertamento dell’effettivo apprendimento avverrà tramite esami scritti, esami orali, stesura di relazioni e loro presentazione e discussione in gruppo e con i docenti. 

La prova finale consiste nella redazione di un elaborato, la tesi di laurea, sotto la guida di un docente relatore su un argomento di carattere ambientale e nella presentazione con discussione davanti a una commissione composta da professori universitari ed esperti.
Il lavoro di tesi deve avere carattere di originalità e deve essere sperimentale, interdisciplinare e portare un contributo originale allo sviluppo delle conoscenze nel settore dell'ambiente.
Il relatore può proporre uno o più correlatori anche esterni all'Università con il compito di coadiuvarlo e per favorire l'interdisciplinarità della ricerca.

Accesso a studi successivi

Master di I e II livello e Dottorato di Ricerca.

Last update: 25/05/2020