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Progetti di ricerca: quando la comunicazione fa la differenza

Giovedì 4 ottobre 2018 - Aula Baratto

Convegno: 10.30 - 13.00 

Workshop AICUN: 14.00 - 17.00

Tutti i cittadini partecipano all'investimento in ricerca, ma quanti sono poi coinvolti da chi fa ricerca? L'incontro tra protagonisti di questo dialogo, tra cui Commissione europea e giornalisti, esplorerà cos'è la comunicazione nei dei progetti di ricerca.

Intervengono

Massimo Gaudina, capo rappresentanza della Commissione Europea a Milano

Stefania Bettini, comunicatrice, DG Research and Innovation, Commissione Europea

Daniela Ovadia, giornalista scientifica

Federico Pedrocchi, giornalista scientifico

Conclusioni

Dario Pellizzon, dirigente Area Ricerca, Università Ca' Foscari Venezia

Modera

Enrico Costa, Ufficio Comunicazione Università Ca’ Foscari Venezia e AICUN

L'incontro è valido ai fini della formazione continua dei giornalisti, che potranno iscriversi attraverso la piattaforma Sigef.

 

WORKSHOP
Comunicare la ricerca: tra agguati e buone pratiche

Programma

14.00 - 16.00 Comunicare la ricerca: agguati pratici e teorici

Workshop con Federico Pedrocchi, giornalista scientifico

16.00 - 16.30 Science Gallery: connettere, partecipare, sorprendere

Anna Puccio, direttrice Science Gallery Venice

16.30 - 17.00 Futuro Remoto: oltre il festival, un hub per la comunicazione scientifica

Luigi Amodio, direttore del Science Centre di Città della Scienza, Napoli

Coordina

Paola Scioli, consulente comunicazione universitaria e vice presidente AICUN

La partecipazione al Workshop è gratuita per i Soci AICUN in regola con il pagamento della quota di iscrizione 2018 e per i dipendenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Per i non soci la quota di partecipazione è fissata in euro 250 (+ iva se dovuta). Il pagamento va effettuato entro il 24 settembre 2018.

La scheda di iscrizione (pdf allegato in fondo a questa pagina) va inviata a  infoaicun@gmail.com debitamente compilata entro e non oltre il 24 settembre 2018.  

 

 I relatori

Massimo Gaudina è capo della rappresentanza della Commissione europea a Milano. E' stato per otto anni capo dell'unità Comunicazione presso il Consiglio europeo della ricerca (ERC) a Bruxelles. Tra il 2007 e il 2009 ha lavorato presso la direzione generale della Comunicazione della Commissione, e prima ancora, tra il 2004 e il 2007, ha lavorato alla rappresentanza della Commissione a Roma e, tra le mansioni svolte, ha organizzato le celebrazioni per il 50mo anniversario dei trattati di Roma.


Stefania Bettini
, avvocato, inizia la sua carriera nel 1997 all'Assessorato alle Politiche per le Bambine e i Bambini del Comune di Roma, dove si occupa di progetti per l'infanzia, asili e iniziative pubbliche di divulgazione. Nel 2000 fa parte dello staff del Sottosegretario di Stato con delega alla Ricerca e allo Sviluppo che adotta il Primo Programma Quadro Nazionale per la Ricerca. Nel 2001 raggiunge la Direzione-Generale "Ricerca e Innovazione" della Commissione Europea dove, fino al 2015, si occupa di politiche Europee per i ricercatori e, in particolare, dell'iniziativa pan-Europea EURAXESS- Researchers in Motion. Dalla fine del 2015 è communication officer della direzione "R&I per i Trasporti".

Daniela Ovadia è giornalista scientifica ed eticista. Ha studiato Medicina e Neuroscienze cognitive. Divide il suo tempo tra l’attività giornalistica (principalmente con “Focus”, “Le Scienze”, “Mente & cervello” e l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e la condirezione del laboratorio Neuroscienze e società dell’Università degli Studi di Pavia, dove svolge attività di ricerca nell’ambito dell’etica medica. Insegna Neuroetica all’Università degli Studi di Paviae Tecniche di progettazione europea per la comunicazione scientifica al master sgp della Sapienza Università di Roma.

Federico Pedrocchi opera nel campo del giornalismo scientifico dal 1980. Fa parte della struttura di coordinamento dei progetti europei Nanochannels e Nanopinion, dedicati alla comunicazione delle nanotecnologie sia presso il largo pubblico che presso settori mirati di decisori e stakeholders. Dirige le attività editoriali di Triwù, web tv dedicata all’innovazione. E’ coordinatore del progetto CREW, dedicato alla attivazione di una progettazione partecipata delle tecnologie robotiche per la disabilità e la riabilitazione assistita (progetto Tecnologie Abilitanti di Fondazione Cariplo). Insegna New media al Master in Comunicazione Scientifica e Innovazione dell’Università Milano Bicocca. Ha svolto attività di consulenza per la Commissione Europea in merito alle prassi formative per migliorare il rapporto fra media e ricerca scientifica.


Anna Puccio è nata a Udine e vive a Milano da quasi 20 anni dopo aver lavorato e risieduto come manager internazionale, in posizioni apicali, per oltre 10 anni all’estero tra Stati Uniti, Germania, Svizzera, Gran Bretagna. Vanta una solida esperienza manageriale di direzione aziendale e di corporate governance nei seguenti settori: telecomunicazioni mobile, microelettronica di consumo, multimedia, social network, servizi digitali in aziende come Telia Sonera, Sony Ericsson, Accenture, Buongiorno-Docomodigital, largo consumo (cura la della casa e cura della persona), settore beauty, moda, design e fragranze di prestigio in aziende come Procter &Gamble, Luxottica, Amplifon. Dal 2010 svolge attività di Executive Director in organizzazioni non profit e si specializza nella digital social innovation e nella circular economy nei sistemi organizzativi delle imprese sociali (CGM), in fondazioni d’impresa (Fondazione Italiana Accenture) e nelle organizzazioni internazionali (Fondazione WWF). Ha svolto per 3 anni attività di insegnamento come professore a contratto all’ Università degli Studi di Milano con una particolare attenzione all’innovazione sociale in ambito femminile nell’economia e in politica. Dal 2015 fa parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha studiato e ha conseguito la laurea in Economia Aziendale Quantitativa. Nel luglio del 2018 Anna Puccio è chiamata a guidare e dirigere Science Gallery Venice e dopo 30 anni ritorna a vivere Venezia, da dove era partita.

Luigi Amodio (Napoli, 1962) è direttore del primo museo scientifico interattivo in Italia, il Science Centre di Città della Scienza. Allievo di Alberto Abruzzese e Giovanni Bechelloni, ha studiato, e vissuto, le trasformazioni dei media in Italia e ha provato a portare nella comunicazione scientifica molto della sua cultura sociologica. Oltre a insegnare in master in varie università italiane tra cui Roma 3 e Bicocca, è membro eletto del board di ECSITE, la rete europea dei musei scientifici; del Kuratorium del Deutsches Museum di Monaco, tra i principali musei scientifici al mondo, e fa parte del coordinamento campano dell’ICOM, il consiglio mondiale dei musei. È stato docente di Comunicazione museale e di Sociologia all’Università di Napoli “Federico II”. Negli ultimi anni si occupa soprattutto del rapporto tra scienza e società e della partecipazione dei cittadini alla scienza e alla tecnologia.

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