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La Newsletter curata dal Servizio Disabilità e DSA, è l'appuntamento quadrimestrale per essere sempre informato e aggiornato sulle novità e attività promosse dal Servizio dell'Ateneo Ca' Foscari e altre informazioni su e attività, iniziative interessanti. 

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Maggio 2018

…non solo studio! Fatti e dati sulle nostre iniziative extracurriculari

Per l’anno accademico 2017/2018, il Settore Orientamento, Tutorato e Disabilità ha organizzato:

SuperReading

  • in collaborazione con la professoressa Santulli dell’Università IULM di Milano
  • corso con l’obiettivo di potenziare le strategie di lettura e della comprensione del testo
  • 16 studenti, 6 incontri obbligatori gratuiti + una giornata conclusiva extra

Fashion_Abile 

  • in collaborazione con il regista Mattia Berto e il videomaker Giuseppe Drago
  • il laboratorio teatrale “Oggi sfili anche tu!” + la restituzione finale “Nella testa, sulla pelle, nella pancia”
  • 10 incontri per 8 studenti

Grazie a tutti gli studenti per aver partecipato con tanta energia ed entusiasmo come sempre!

Vi aspettiamo per le iniziative del prossimo anno!

Bambini e ragazzi all’università Il nostro staff vi racconta la Kids University

Il Campus Scientifico via Torino di Ca’ Foscari ha ospitato la seconda edizione della Kids University Venezia, organizzata insieme a Pleiadi. 

Chi c’era, e cosa è stato fatto?
Bambini e ragazzi dalla terza elementare fino alla terza media hanno partecipato a laboratori sperimentali e interattivi, pensati e realizzati dai nostri docenti e ricercatori. 

I temi?
I laboratori hanno avuto temi sull’inclusione, sull’accessibilità e sulla diversità, intese in tantissime sfaccettature come quella  sociale, culturale e persino quella digitale.

Gli obiettivi?Rafforzare il legame con il territorio, il passaggio delle conoscenze e la collaborazione con le istituzioni e le aziende.

E le tutor (non) stanno a guardare! Testimonianze di chi si mette in gioco e in discussione per l’inclusione e l’accessibilità

Non è la disabilità a emarginare lo studente, bensì il nostro stesso approccio. (Elisabetta) 

Ho imparato che non c'è arma più forte dell'inclusione per far sentire una persona a posto con se stessa e con il mondo che la circonda. (Beatrice C.)

Per me è stato un anno di grande crescita, soprattutto a livello personale e intenso sotto molteplici punti di vista. Si è instaurata con i ragazzi una forte empatia che ha permesso di superare qualsiasi difficoltà con un sorriso, un abbraccio, una parola o un piccolo gesto. 
Grazie a questi ragazzi, ho anche riscoperto il valore nel condividere i vari momenti e impegni della giornata, momenti nei quali mi sono immedesimata in loro e che ho vissuto con maggiore semplicità e attenzione e non con la solita fretta. (Sarah)

Avevo sempre saputo che c'era un mondo al fuori della mia zona di confort. Grazie a questi lavori, ho appreso molto sull'importanza della pazienza e la forza di carattere di bambini e adulti in difficili situazioni. (Luisa)

News from the World An Erasmus student with disability tells his Venetian experience at Ca’ Foscari

I would say that the most peculiar thing is actually the maze of streets in the Venice. After staying for several months here I know only few ways through the city towards important destinations. Actually even my sighted friends still use Google maps even after five months. At the other hand, as there are no very big open spaces, it is easier to use navigation software for blind people. 

I had some basics, […] but honestly after several weeks my level of Italian started to stagnate. […]But as I talk mostly with English-speaking people, I am not improving very much. But after returning to Czech Republic, I would like to improve my Italian.

[To describe Venice I would use] a collocation “slow down”. […]  But I think that the fact that there are no cars and the fastest vehicle is a boat makes everything go slower and somehow more relaxed.

I had a very interesting episode which happened in March. I think that it was one of last acqua alta situations in Venice and I went with my friends to the Piazza San Marco. It was very uncommon because larger part of the piazza was submerged under water. We came there around 11 pm and there were only few people compared to regular crowds during the day. And finally we heart bells striking midnight. It is hard to explain but those moments were somehow special for me. 

In general I am very happy that I chose to do my exchange programme in Venice. My primary goal was to try to study in different environment and I think that I greatly succeeded. […]  I have to say that after visiting several other Italian cities […] I am glad I chose Venice. Navigation in the city is much easier without cars and crossings. It also allows me to concentrate more on other things because I don't need to dedicate my attention to the traffic. Therefore, I believe I started to “watch” my surroundings more. Smells, sounds, echoes, ground under my feed. That is something I usually don't pay attention to. But here I started. (V.P., from University Czech Republic)


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