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L'Urlo di Armida

Giulia Semenzato voce solista

Jacopo Raffaele cembalo, synth 

Andre Lislevand viola da gamba    

Jadran Duncumb tiorba 

Floriana Fornelli soprano

Elena Biscuola mezzosoprano

Giacomo Schiavo tenore

Andres Montilla-Acurero tenore

Matteo Bellotto basso

Giovanni Dinello live electronics, sound design

Victor Nebbiolo di Castri live electronics, sound design

Claudio Bellini, light design

Tommaso Franchin regia

 

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

giovedì 29 novembre 
19.00 Auditorium Santa Margherita

L’Urlo di Armida si propone come viaggio musicale in chiave contemporanea attraverso alcune delle vicende de La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.

Armida è forse il personaggio femminile più affascinante del poema tassiano: è una donna di una bellezza disarmante, dai capelli lunghi biondi («ha la chioma color oro»), maga calcolatrice e seduttrice. Di fronte al bel Rinaldo, guerriero nemico di cui si innamora, perde ogni potere ed arte magica. Dopo le loro effusioni d’amore, il rifiuto e l’abbandono improvviso di lui porta Armida alla disperazione estrema, e più tardi al desiderio di vendetta.

Le rime del Tasso che descrivono le vicende di questo personaggio, così come quelle che nei canti  successivi del poema cavalleresco introducono gli altrettanto affascinanti personaggi di Erminia e Clorinda, hanno incantato per secoli i musicisti dall’epoca barocca fino ai giorni d’oggi: compositori di fine ‘500 come G. De Wert, L. Marenzio, Sigismondo d’India, C. Monteverdi, solo per citarne alcuni, hanno musicato i versi della Gerusalemme Liberata in forma di madrigale (a 5 e 6 voci) o di canzoni per voce sola e basso continuo, mentre diversi autori di epoche successive si sono ispirati alle vicende del poema per le loro opere: citiamo tra le tante l’opera Armide di Lully (1686), Rinaldo di G.F. Haendel (1711), Armida al campo d’Egitto di A. Vivaldi (1718), Armida Abbandonata di N. Jommelli (1770), Armida di G. Rossini (1817).

Durante il concerto L’Urlo di Armida si riproporranno composizioni tardo rinascimentali e barocche composte sui versi del Tasso, per ripercorrere i momenti che vedono protagoniste le donne della Gerusalemme Liberata. Il soprano Giulia Semenzato, cantante lirica veneziana specializzata in musica barocca, affascinata dalle personalità femminili della letteratura rinascimentale, darà voce agli affetti della maga Armida, della bella Erminia e alla guerriera pagana Clorinda. Giulia Semenzato sarà affiancata sul palco da tre tra i musicisti di musica antica più acclamati della sua generazione: Jacopo Raffaele, cembalista e direttore d’orchestra fondatore dell'Orchestra Petronius e membro di Geneva Camerata; alla tiorba il liutista e chitarrista Jadran Duncumb; alla viola da gamba l’italo norvegese Andre Lislevand.

Si alterneranno alla voce del soprano, i madrigali a quattro o cinque voci eseguiti dai cantanti Giacomo Schiavo (anche voce di Tancredi ne Il combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi), Matteo Bellotto, Floriana Fornelli, Andres Montilla Acurero, Elena Biscuola.


Ad arricchire ed impreziosire il programma sarà l’intervento di altri due giovani artisti veneziani: i compositori e sound-designers Giovanni Dinello (V.E.R-V.) e Victor Nebbiolo di Castri (Pas-e) creeranno, tramite complesse elaborazioni digitali in tempo reale, un avvolgente “paesaggio sonoro” in continua evoluzione. L’apporto dell’amplificazione e dell’elaborazione delle sorgenti sonore andrà quindi a rinforzare o sconvolgere gli equilibri strumentali e vocali e ad enfatizzare le suggestioni dei testi e delle musiche, aiutando l’ascoltatore ad immergersi nella narrazione durante tutto il percorso musicale.

La regia è curata dal regista Tommaso Franchin, fondatore di Ex-Vuoto Teatro.