Colin Stetson solo

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

domenica 27 ottobre 
21.00 Auditorium Santa Margherita

Il sorprendente coinvolgimento fisico di Colin Stetson nei suoi strumenti (principalmente sassofono basso e contralto) produce composizioni polifoniche emotivamente ricche, oltre le aspettative di come può suonare un ‘solo’ di strumento a fiato. Stetson ha bandito ogni levigatezza dal sassofono. Crea paesaggi circolari tecnicamente perfetti e intricati, che poi distrugge con escursioni verso il Noise. Non smette mai di estendere le possibilità tecniche del suo strumento, anche fino al limite di una loro completa estraneità. Usa i tasti come accompagnamento percussivo e i microfoni per il corpo. Può far suonare il suo strumento come una sega circolare o come canzoni di balene, ma la sua musica ha sempre un'atmosfera ipnotizzante e malinconica, anche nei toni più brillanti.

A Stetson sono ugualmente familiari sia l'avanguardia, di tradizione jazzistica, di quei musicisti che hanno spostato i confini dello strumento con la respirazione circolare e con il lavoro sull'imboccatura (ad esempio Evan Parker, Mats Gustafsson), sia quel nesso di Noise/drone/musica minimalista, che comprende generi come il dark metal, il post-rock e l'elettronica contemporanea (per esempio come in Tim Hecker e Ben Frost – che hanno mixato o remixato le registrazioni di Stetson).

BIO
Colin Stetson, nato e cresciuto ad Ann Arbor nello stato del Michigan, ha trascorso un decennio tra San Francisco e Brooklyn affinando le sue doti come suonatore di corno, stabilendosi infine a Montreal nel 2007. Nel corso degli anni ha lavorato dal vivo e in studio con una vasta gamma di band e musicisti tra cui Tom Waits, Arcade Fire, Bon Iver, TV On The Radio, Feist, Laurie Anderson, Lou Reed, Bill Laswell, Evan Parker, The Chemical Brothers, Animal Collective, Hamid Drake, LCD Soundsystem, The National, Angelique Kidjo, Fink e David Gilmore. Oltre alle collaborazioni citate si è contraddistinto come solista, suonando principalmente sassofono e clarinetto, coniugando la sua abilità tecnica a quella di cantautore. La sua dedizione  ai suoi strumenti (principalmente sassofoni per basso e basso) l’ha portato a comporre composizioni polifoniche ricche di emozioni che trascendono le aspettative di come suona il corno solista. Stetson è ugualmente a suo agio sia nell'avanguardia della tradizione jazzistica di musicisti che hanno spinto i confini dello strumento attraverso la respirazione circolare, l'imboccatura, ecc. (ad esempio Evan Parker, Mats Gustafsson) sia rispetto al nesso tra rumore/droni/musica minimalista che unisce generi come il dark metal, il post-rock e l'elettronica contemporanea (come Tim Hecker e Ben Frost, che hanno entrambi mixato o remixato le registrazioni di Stetson).

Nel 2008 la Aagoo records ha pubblicato il debutto di Colin Stetson, il primo nel suo ciclo di album “New History Warfare”. “New History Warfare Vol. 2: Judges” è stato prodotto da Constellation nella primavera del 2011. L'album ha riscosso l’approvazione  universale da parte della critica nell’ambito della scena culturale jazz e indie rock / pop: definito “pura rivelazione” secondo All About Jazz, l'album è stato selezionato per il Polaris Music Prize, ed è approdato nelle classifiche di fine anno di Pitchfork, Tiny Mix Tapes, SPIN e Village Voice. Le sue frequenti apparizioni sui palchi dello SXSW, All Tomorrow's Party e le sue comparse nel circuito internazionale dei festival jazz hanno rafforzato la sua reputazione di musicista virtuoso ed eclettico, portando i suoi lavori da solista al grande pubblico internazionale. L'aprile 2013 ha visto l'uscita di “New History Warfare Vol. 3: To See More More Light” prodotto da Constellation, che ha completato il cerchio concettuale e narrativo della serie e ha costituito la realizzazione definitiva della sua ineguagliabile abilità musicale e straordinaria capacità di compositore. L‘album è stato riconosciuto a livello globale ed è stato selezionato per il Premio Polaris Music. Nell'aprile del 2015 è uscita la prima registrazione del progetto a due di Colin con la collaboratrice di lunga data Sarah Neufeld. “Never were the way she was ” traccia una traiettoria sonora espansiva con una molteplicità di strutture e voci che smentisce l'economia fondamentale di due strumenti acustici che si combinano in tempo reale. Il risultato stabilisce con forza il proprio orizzonte spaziale e temporale; Stetson e Neufeld offrono un'integrazione straordinariamente coinvolgente di composizione, performance, timbro e trama. “ Never were the way she was” è una somma decisamente più grande delle sue parti.

www.colinstetson.com
Foto © Peter Gannushkin