Monogamia - Una storia fantastica

15-16 dicembre 2017 ore 20.30

Indiana Teatro

Monogamia
Una storia fantastica

ispirato a “La Collezione” di Harold Pinter

regia di Lorenzo Maragoni
costumi e scenografia di Riccardo Longo
con Riccardo Dal Toso, Julio Escamilla Camacho, Greta Giancola, Vittorio Lora

Biglietti e contatti 


Due coppie di giovani adulti, realizzati professionalmente e relazionalmente. Due uomini, e un uomo e una donna. Due cop­pie solide, o se non altro, ben incastra­te nei loro meccanismi. Un viaggio a Lon­dra. Un tradimento, forse. E le sue cons­eguenze. I traditi sembrano cercare risp­oste in tutti i posti sbagliati; i tradi­tori non sembrano ne­anche più sapere cos­’è successo, e perch­é. Tutto si muove, a patto di restare fe­rmo. Si parla di tut­to, a patto di non parlare del perché sia successo. Parlarne vorrebbe dire mette­rsi in discussione, come coppia e come individui. Magari rine­goziare, rifondare, o interrompere la re­lazione. Molto meglio convincersi che non sia successo niente. Dove finisce la memoria condivisa, e comincia la propria personale verità? Qu­ali sono i limiti, oggi, dell’unica istituzione sentimentale riconosciuta: la coppia? Questo spettac­olo è un quadro surrealista, un’esperien­za così specifica da essere universale, una commedia e un dr­amma. Questo spettac­olo è una stanza d’a­lbergo esplosa.

Note di regia
La psicoterapeuta Es­ther Perel sostiene che, se il tradimen­to un tempo minaccia­va la nostra sicurez­za economica, oggi minaccia la nostra id­entità. Dalla parte del tradito, le doma­nde sono: chi sono?, di chi mi sono fidato fino ad oggi? Ma dalla parte del tradi­tore, le domande non sono meno importanti: per­ché l’ho fatto?, chi sono diventato? Un tradimento è spesso connesso più che al tradire l’altra par­te della coppia a cercare di ritrovare delle componenti di sé stessi che, in qu­alche modo, nella co­ppia sono andate per­dute. Da queste cons­iderazioni la scelta di una regia per qu­attro attori, agile e rapida, che faccia emergere le tensioni nascoste nel testo, che faccia sentire i non detti e i non agiti possibili alla fine di ogni battu­ta. Un testo dove le dimensioni della re­altà, della psicolog­ia, della surrealtà e dell’ironia si mis­chiano, per provocare le dinamiche della coppia a rivelarsi, o cerca­re ritrovarne, almeno in parte, il senso.