Acquisizione forniture, servizi e lavori di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria

Emanato con D.R. n. 752 del 23/10/2017

Art. 1 - Oggetto del regolamento - principi

Il presente Regolamento disciplina le procedure di affidamento di forniture, servizi e lavori di cui all’art. 36 del d.lgs. 50/2016 "Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture“, di seguito denominato anche “Codice”, di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Le procedure di affidamento di cui al citato art. 36 del Codice avvengono nel rispetto dei principi di cui all’art. 30, comma 1[1], nonché dei principi di cui agli artt. 34[2], 42[3] del Codice e del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti.

Le procedure di acquisto sotto soglia devono essere effettuate nel rispetto degli atti di programmazione di Ateneo, del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) e del Codice di Comportamento adottati dall’Ateneo.

È vietato l’artificioso frazionamento della spesa al solo fine di non superare le soglie previste dal presente regolamento.

Tutti gli atti delle procedure di affidamento sono soggetti agli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 37 del d.lg. 33/2013 e dall’art. 29 del Codice.

Art. 2 - Responsabile unico del procedimento

Per ogni procedura di affidamento di forniture, servizi e lavori deve essere nominato, con atto formale del responsabile dell’unità organizzativa (dirigente competente per gli uffici dell’Amministrazione Centrale; direttori/presidenti per le strutture con autonomia di spesa), il responsabile unico del procedimento (RUP) che assume le funzioni di cui all’art. 31 del d.lgs. 50/2016 e alle Linee Guida ANAC. In assenza del provvedimento di nomina, le funzioni di RUP sono assunte direttamente:

  • dal dirigente preposto all’unità organizzativa responsabile, per gli uffici dell’Amministrazione Centrale;
  • dal direttore/presidente, per le strutture con autonomia di spesa.

La nomina di RUP deve essere fatta a favore di soggetti in possesso dei requisiti di professionalità definiti dalle Linee Guida ANAC.

Per ogni singola procedura di affidamento l’Università individua nell’atto di adozione o di aggiornamento dei programmi di cui all’articolo 21, comma 1, del d.lgs. 50/2016 (programmazione biennale degli acquisti di beni e servizi; programmazione triennale dei lavori pubblici), ovvero nell’atto di avvio relativo ad ogni singolo intervento, per le esigenze non incluse in programmazione, un RUP per le fasi della programmazione, della progettazione, dell'affidamento, dell'esecuzione.

Per le acquisizioni di forniture, servizi e lavori di importo unitario inferiore a 40.000 euro, il provvedimento di nomina del RUP può essere effettuato contestualmente alla predisposizione del provvedimento che autorizza l’avvio della procedura di affidamento.

Contestualmente all’atto di nomina di RUP, qualora il RUP non sia già registrato, deve essere attivata la procedura telematica per la registrazione dello stesso presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

È onere del responsabile della struttura di appartenenza del RUP curare la cancellazione o il cambio di profilo del RUP nei seguenti casi:

  • cessazione dell’incarico di RUP presso la stessa struttura di appartenenza;
  • trasferimento del RUP presso altra struttura;
  • cessazione del rapporto di lavoro del RUP.

Il nominativo del RUP deve essere indicato in tutti gli atti del procedimento di affidamento.

L’ufficio di responsabile unico del procedimento è obbligatorio e non può essere rifiutato.

Il RUP di norma svolge anche le funzioni di direttore dei lavori/direttore dell’esecuzione del contratto. Le funzioni di RUP e di direttore dei lavori/direttore dell’esecuzione del contratto non possono coincidere nei seguenti casi:

  1. lavori di importo superiore a 1.500.000 euro;
  2. forniture e servizi di importo superiore a 500.000 euro.

Art. 3 - Provvedimento di autorizzazione e affidamento

3.1. Provvedimento di autorizzazione

Le procedure di affidamento dei contratti pubblici di forniture, servizi e lavori devono essere autorizzate mediante uno dei seguenti provvedimenti:

  1. determina a contrarre adottata dal dirigente competente, fino al limite di spesa definito con provvedimento del direttore generale;
  2. decreto a contrarre del direttore generale, su proposta del dirigente competente, per importi superiori ai limiti di spesa definiti per i dirigenti;
  3. delibera a contrarre del consiglio di amministrazione, su proposta del dirigente competente, per importi superiori ai limiti di spesa definiti per il direttore generale;
  4. decreto a contrarre del direttore/presidente del centro autonomo di spesa, per importi inferiori a 40.000 euro per l’acquisizione di bene e servizi, fatto salvo un minor limite di spesa definito dal singolo centro autonomo di spesa;
  5. delibera a contrarre del consiglio di dipartimento/centro autonomo di spesa per importi pari o superiori a 40.000 euro per l’acquisizione di forniture e servizi.

Le procedure di affidamento si concludono con l’adozione del provvedimento di affidamento/aggiudicazione da parte dello stesso soggetto che ha autorizzato l’avvio del procedimento di spesa, eccetto i casi di cui alle precedenti lettere c) ed e) per i quali la competenza ad adottare il provvedimento di affidamento è rispettivamente del direttore generale, su proposta del dirigente competente, e del direttore/presidente del centro autonomo di spesa.

3.2. Determina a contrarre

La procedura di affidamento prende avvio con la determina (o atto equivalente di cui al precedente punto 3.1.) a contrarre che deve avere il seguente contenuto minimo:

  1. l’indicazione dell’interesse pubblico che si intende soddisfare;
  2. le caratteristiche delle opere, delle forniture, dei servizi che si intendono acquisire;
  3. l’importo massimo stimato dell’affidamento (precisando, se dovuti, gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso);
  4. (per forniture e servizi) indicazione in merito alle convenzioni attive aventi ad oggetto il bene o il servizio da acquisire. Nel caso di acquisizioni di forniture e servizi in deroga a convenzioni Consip si applica il successivo art. 7 punto 7.1;
  5. (se necessario e solo per forniture e servizi) indicazione che non è possibile effettuare l’acquisto mediante il mercato elettronico della pubblica amministrazione (Me.PA.), in quanto in Me.PA. non risultano disponibili le categorie merceologiche relative al bene o al servizio che si intende acquisire;
  6. la procedura che si intende seguire con una sintetica indicazione delle ragioni per le quali si intende adottare la procedura prescelta;
  7. i criteri di selezione dell’operatore economico[4];
  8. criterio di selezione delle offerte (nel caso in cui venga scelto il criterio del prezzo più basso, tale scelta deve essere motivata)[5];
  9. numero degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata, non inferiore al numero minimo previsto dallo stesso art. 36 del Codice, ossia:

    • 9.1. per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria, almeno cinque operatori economici, ove esistenti;
    • 9.2. per i lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro, almeno dieci operatori economici, ove esistenti;
    • 9.3. per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, almeno quindici operatori economici, ove esistenti;

  10. le principali condizioni contrattuali;
  11. l’indicazione del cig (codice identificativo gara) e del cup (codice unico di progetto) ove previsto;
  12. l’indicazione del responsabile unico del procedimento;
  13. la copertura contabile.

Per importi inferiori a 40.000 euro la determina a contrarre può essere sostituita dalla determina a contrarre semplificata di cui al punto 3.4.

3.3. Determina di affidamento/aggiudicazione

La procedura di individuazione del contraente si conclude con la determina (o atto equivalente di cui al precedente punto 3.1.) di affidamento/aggiudicazione che deve avere il seguente contenuto minimo:

  • l’oggetto dell’affidamento;
  • l’importo offerto;
  • il fornitore;
  • possesso in capo all’operatore economico dei requisiti richiesti nella determina a contrarre (requisiti di cui all’art. 80 ed eventuali requisiti di cui all’art. 83 del Codice);
  • rispondenza di quanto offerto rispetto all’interesse pubblico da soddisfare;
  • eventuali caratteristiche migliorative offerte dall’affidatario;
  • l’indicazione del cig (codice identificativo gara) e del cup (codice unico di progetto) ove previsto;
  • l’indicazione del responsabile unico del procedimento;
  • la copertura contabile.

Per importi inferiori a 40.000 euro la determina di affidamento/aggiudicazione può essere sostituita dalla determina a contrarre semplificata di cui al successivo punto 3.4.

3.4. Determina a contrarre semplificata

Per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro può essere predisposta una determina (o atto equivalente di cui al precedente punto 3.1.) a contrarre che contenga, in modo semplificato:

  1. l’oggetto dell’affidamento;
  2. l’importo;
  3. il fornitore;
  4. le ragioni della scelta del fornitore;
  5. il possesso in capo all’operatore economico dei requisiti di carattere generale di cui all’art. 80 del Codice, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti;
  6. l’indicazione del cig (codice identificativo gara) e del cup (codice unico di progetto) ove previsto;
  7. l’indicazione del responsabile unico del procedimento;
  8. la copertura contabile.

La determina a contrarre semplificata sostituisce la determina a contrarre di cui al precedente punto 3.2. e la determina di affidamento/aggiudicazione di cui al precedente punto 3.3.

Art. 4 - Criteri di selezione dell'appaltatore

L'appaltatore deve essere in possesso dei requisiti di carattere generale di cui all'art. 80 del Codice, nonché dei requisiti, eventualmente richiesti nella determina a contrarre, di cui all’art. 83[6] del Codice:

  1. idoneità professionale;
  2. capacità economica e finanziaria;
  3. capacità tecniche e professionali.

Tali requisiti devono essere attinenti e proporzionati all’oggetto dell’appalto.

Rimangono salvi i requisiti di qualificazione di cui all’art. 84 del Codice, richiesti agli esecutori di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro.

Art. 5 - Procedure di affidamento forniture e servizi

5.1. Le acquisizioni di forniture e servizi di importo inferiore a 40.000 euro

Le acquisizioni di forniture e di servizi di importo inferiore a 40.000 euro. sono ammesse secondo le modalità di seguito riportate:

  1. affidamenti diretto previa acquisizione di almeno un preventivo, per importi fino a 20.000 euro.
  2. affidamento diretto previa acquisizione di almeno due preventivi, per importi superiori a 20.000 euro e inferiori a 40.000 euro.

La richiesta di preventivi viene effettuata mediante e-mail, posta elettronica certificata, mercato elettronico della pubblica amministrazione[7] o altri strumenti di trasmissione prescelti dal responsabile unico del procedimento. Nel caso di cui alla precedente lettera b), qualora pervenga un solo preventivo, si potrà procedere all’affidamento previa valutazione dell’unico preventivo pervenuto. Rimane salva la facoltà del RUP di richiedere nuovi preventivi ad altri operatori economici.

È altresì ammesso l’affidamento diretto di forniture e di servizi per importi inferiori a 40.000 euro, a prescindere dall’acquisizione di preventivi di cui alla precedente lettera b), nei seguenti casi:

  1. per gli uffici dell’Amministrazione Centrale, qualora l’affidamento sia stato autorizzato con provvedimento del direttore generale, previa proposta del dirigente competente per materia;
  2. per le strutture decentrate con autonomia di spesa, qualora l’affidamento sia stato autorizzato con delibera del consiglio di dipartimento/centro;
  3. l’affidamento venga effettuato attraverso ordine diretto di acquisto (ODA) a catalogo nel Me.PA., a condizione che l’acquisto a catalogo consenta una valutazione comparativa tra più offerte.

L’affidamento di forniture e servizi deve avvenire nel rispetto del principio di rotazione degli affidamenti. L'affidamento diretto in favore dell'operatore economico uscente è ammesso in casi eccezionali e motivati, quali:

  1. riscontrata assenza di alternative valide nel mercato;
  2. in considerazione del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d'arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti)e in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, tenendo conto anche della qualità della prestazione;
  3. nei casi di urgenza, adeguatamente motivati;
  4. indisponibilità di altri operatori economici a garantire la prestazione richiesta nei termini e secondo le modalità richieste dal responsabile unico del procedimento;
  5. il contraente uscente è stato individuato a seguito di espletamento di procedure di individuazione del contraente aperte alla concorrenza[8];
  6. il contraente uscente è stato individuato a seguito di avviso di indagine di mercato pubblicato nel sito dell’Ateneo;
  7. nel caso di unicità del prestatore;
  8. nel caso in cui l’operatore economico uscente garantisce una prestazione infungibile.

5.2. Le acquisizioni di forniture e servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiori alla soglia di rilievo comunitario

Le acquisizioni di forniture e di servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiori alla soglia di rilievo comunitario di cui all’art. 35[9] del Codice sono ammesse con procedura negoziata mediante richiesta di offerta ad almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero mediante elenchi di operatori economici, qualora predisposti dall’Ateneo, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti.

Al fine di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei e di evitare il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune imprese, l’invito all’affidatario uscente ha carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato (fatto salvo il caso in cui sia individuato a seguito di avviso secondo le modalità di cui al successivo punto 5.2.1.) avuto riguardo:

  • al numero ridotto di operatori presenti sul mercato;
  • all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento.

Le indagini di mercato dirette ad individuare gli operatori economici da invitare alla procedura negoziata, possono essere effettuate mediante:

  1. consultazione degli elenchi degli operatori economici disponibili nel mercato elettronico della pubblica amministrazione di Consip;
  2. pubblicazione nel sito internet dell’Università di avviso di indagine di mercato;
  3. elenco dei operatori economici di Ateneo, qualora disponibile.

5.2.1. Avviso indagine di mercato

L’avviso di indagine di mercato, finalizzato a raccogliere le manifestazioni di interesse degli operatori economici alla procedura negoziata, deve rimanere pubblicato nel sito internet di Ateneo per almeno quindici giorni, salva la riduzione del suddetto termine per motivi di urgenza a non meno di cinque giorni.

L’avviso deve avere il seguente contenuto minimo:

  • oggetto dell’affidamento;
  • procedura di scelta del contraente;
  • criterio di aggiudicazione;
  • importo stimato dell’affidamento;
  • requisiti di carattere generale di cui all’art. 80 del Codice;
  • requisiti di idoneità professionale eventualmente richiesti;
  • requisiti di capacità economica e finanziaria eventualmente richiesti;
  • gli elementi essenziali del contratto;
  • numero minimo ed eventualmente massimo di operatori che saranno invitati alla procedura negoziata;
  • le modalità per comunicare con la stazione appaltante;
  • indicazione del responsabile unico del procedimento.

Qualora le richieste di invito pervenute, entro i termini fissati dall’avviso pubblico, siano superiori a cinque, il RUP potrà selezionare i soggetti da invitare mediante sorteggio che dovrà essere effettuato in seduta pubblica. Il sorteggio pubblico deve garantire l’anonimato dei soggetti estratti. Al tal fine, il sorteggio potrà avvenire inserendo in un’urna i numeri di protocollo corrispondenti ai soggetti da sorteggiare.

Rimane salva la possibilità di invitare alla procedura negoziata tutti coloro che hanno manifestato interesse ad essere invitati alla procedura. Tale facoltà tuttavia deve essere prevista nell’avviso pubblico.

L’elenco dei soggetti che hanno manifestato il loro interesse alla procedura negoziata nonché l’elenco nominativo dei soggetti sorteggiati non devono essere divulgati fino alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte. La violazione di tale divieto rileva ai fini dell’articolo 326 del codice di procedura penale.

5.2.2. Invito operatori economici

La lettera di invito, da trasmettere contemporaneamente agli operatori economici mediante posta elettronica certificata ovvero, quando ciò non sia possibile, tramite lettera in conformità a quanto previsto dall’art. 75, comma 3, del Codice oppure mediante le specifiche modalità previste dal mercato elettronico della pubblica amministrazione, deve precisare:

  • il codice identificativo gara (CIG) che identifica la procedura;
  • l’oggetto della prestazione e il suo importo massimo previsto, con esclusione dell’IVA;
  • criterio di aggiudicazione;
  • caratteristiche tecniche e qualitative del bene o del servizio che si intende acquisire;
  • modalità di esecuzione del servizio/fornitura;
  • termine per l’esecuzione della prestazione;
  • termine validità offerta;
  • eventuali garanzie richieste al contraente;
  • modalità e termini di pagamento;
  • penali[10];
  • termine ed indirizzo dove dovranno essere fatte pervenire le offerte;
  • criteri di selezione degli operatori;
  • eventuali costi di sicurezza da interferenze;
  • data, ora e luogo di svolgimento della seduta pubblica di gara (eccetto procedure Me.PA.);
  • termini per soccorso istruttorio, di cui all’art. 83, comma 9, del Codice;
  • nominativo del responsabile unico del procedimento;
  • eventuale sopralluogo obbligatorio;
  • ogni altra prescrizione necessaria al fine della procedura di acquisizione.

La richiesta di offerta può prevedere la possibilità di non procedere all’aggiudicazione nel caso di presenza di una sola offerta valida. Le offerte dovranno essere redatte secondo le disposizioni contenute nella lettera d’invito.

Fatto salvo l’utilizzo del Me.PA., le offerte devono pervenire all’Università in busta chiusa. Il termine per la ricezione delle offerte, ove non vi siano specifiche ragioni d’urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data di trasmissione della lettera d’invito.

Conclusa la procedura negoziata deve essere pubblicato, nel sito internet dell’Ateneo, l’avviso sui risultati della procedura di affidamento, contenente l’indicazione dei soggetti che hanno effettivamente proposto offerte e di quelli invitati.

Art. 6 - Procedure di affidamento lavori

Gli affidamenti di lavori sono ammessi secondo le seguenti modalità:

  1. affidamenti diretti previa acquisizione di almeno un preventivo per importi fino a 20.000 euro;
  2. affidamenti diretti mediante acquisizione di almeno due preventivi, per importi superiori a 20.000 euro e inferiori a 40.000 euro;
  3. affidamenti di importo pari o superiore ad 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro, con procedura negoziata mediante richiesta di offerta – con lettera d’invito - ad almeno dieci operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero mediante elenchi di operatori economici, qualora predisposti dall’Ateneo, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti;
  4. per affidamenti di importo pari o superiore ad 150.000 euro e fino a 1.000.000 di euro con procedura negoziata mediante richiesta di offerta – con lettera d’invito - ad almeno quindici operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero mediante elenchi di operatori economici, qualora predisposti dall’Ateneo, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti.
  5. per affidamenti di importo pari o superiore a 1.000.000 euro mediante ricorso alle procedure ordinarie previste dal Codice.

È ammesso l’affidamento diretto di lavori per importi inferiori a 40.000 euro, a prescindere dall’acquisizione di preventivi di cui alla precedente lettera b), con provvedimento del direttore generale, previa proposta del dirigente competente.

Per l’affidamento di lavori di importo inferiore a un milione di euro può essere utilizzata la piattaforma Me.PA di Consip S.p.A. limitatamente alle categorie di lavori presenti nei bandi di abilitazione e nei relativi capitolati pubblicati da Consip.

Al fine di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei e di evitare il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune imprese, l’affidamento di lavori deve avvenire nel rispetto del principio di rotazione degli affidamenti. L'affidamento diretto in favore dell'operatore economico uscente è ammesso in casi eccezionali, in considerazione o della riscontrata assenza di alternative, ovvero:

  • in considerazione del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d'arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti)e in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, tenendo conto anche della qualità della prestazione;
  • nei casi di urgenza, adeguatamente motivati;
  • indisponibilità di altri operatori economici a garantire la prestazione richiesta nei termini e secondo le modalità richieste dal responsabile unico del procedimento;
  • il contraente uscente è stato individuato a seguito di espletamento di procedure di individuazione del contraente aperte alla concorrenza.

6.1. Avviso indagine di mercato per affidamento lavori

Gli operatori economici da invitare alla procedura negoziata di cui alle precedenti lettere c) e d) potranno essere individuati mediante pubblicazione nel sito internet dell’Ateneo di avviso di indagine di mercato. L’avviso dovrà rimanere pubblicato almeno quindici giorni, salva la riduzione del suddetto termine per motivi di urgenza a non meno di cinque giorni. Si rinvia a quanto previsto al precedente punto 5.2.1.

6.2. Invito agli operatori economici

La lettera di invito, da trasmettere contemporaneamente agli operatori economici mediante posta elettronica certificata oppure mediante le specifiche modalità previste dal mercato elettronico della pubblica amministrazione, deve precisare:

  • il codice identificativo gara (CIG) e il codice unico di progetto (cup) ove previsto;
  • l’oggetto della prestazione e il suo importo massimo previsto, con esclusione dell’IVA;
  • oneri di sicurezza non soggetti a ribasso;
  • criterio di aggiudicazione;
  • condizioni di esecuzione;
  • termine di ultimazione dei lavori;
  • termine di validità offerta;
  • eventuali garanzie a carico esecutore;
  • modalità e termini di pagamento;
  • termini per soccorso istruttorio, di cui all’art. 83, comma 9, del Codice;
  • le penali[11];
  • termine ed indirizzo dove dovranno essere fatte pervenire le offerte;
  • data, ora e luogo di svolgimento della seduta pubblica di gara;
  • criteri di selezione degli operatori;
  • nominativo del responsabile unico del procedimento;
  • eventuale sopralluogo obbligatorio;
  • ogni altra prescrizione necessaria ai fine della procedura.

La richiesta di offerta può prevedere la possibilità di non procedere all’aggiudicazione nel caso di presenza di una sola offerta valida. Le offerte dovranno essere redatte secondo le disposizioni contenute nella lettera d’invito.

Fatto salvo l’utilizzo del Me.PA., le offerte devono pervenire all’Università in busta chiusa. Il termine per la ricezione delle offerte, ove non vi siano specifiche ragioni d’urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data di trasmissione della lettera d’invito.

Conclusa la procedura negoziata deve essere pubblicato, nel sito internet dell’Ateneo, l’avviso sui risultati della procedura di affidamento, contenente l’indicazione dei soggetti che hanno effettivamente proposto offerte e di quelli invitati.

Art. 7 - Adesione alle convenzioni Consip e utilizzo del Me.PA per acquisizioni di forniture e servizi

7.1. Acquisti Consip

L’Università, ai sensi dell’art. 1, comma 449, della Legge 296/1996 e s.m.i., è obbligata ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni stipulate da Consip SpA.

Gli acquisti di forniture e di servizi al di fuori delle convenzioni Consip possono essere effettuati in modo autonomo nel rispetto di tutte le seguenti condizioni:

  1. il bene o il servizio oggetto di convenzione non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno della struttura ordinante per mancanza di caratteristiche essenziali;
  2. l’acquisto autonomo è ammesso esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione specificatamente motivata resa dall’organo di vertice amministrativo dell’Ateneo individuato al successivo punto 7.4. Tale autorizzazione deve essere trasmessa dalla struttura ordinante alla Corte dei Conti, all’indirizzo  veneto.controllo@corteconticert.it.

La sussistenza degli elementi di cui alla precedente lettera a) deve essere evidenziata nell’istruttoria tecnica da allegare all’atto di autorizzazione.

L’acquisto autonomo di forniture e servizi in assenza di convenzione Consip non necessità della autorizzazione di cui alla precedente lettera b). Rimane salvo quanto previsto al successivo punto 7.2.

Rimangono salve le disposizioni previste dall’art. 1, comma 7, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135, modificato dall’art. 1, comma 494 della Legge n. 208/2015 relativamente alle seguenti categorie merceologiche: telefonia fissa e mobile; carburanti extra-rete, carburanti rete, energia elettrica, gas e combustibili per il riscaldamento. Per tali categorie merceologiche è ammesso l’acquisto al di fuori delle convenzioni Consip secondo le modalità descritte dal suddetto comma 7.

7.2. Acquisti Me.PA

Qualora il bene o il servizio non sia disponibile in convenzione Consip, ovvero seppur disponibile non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno per mancanza di caratteristiche essenziali, l’acquisto di forniture e servizi di importo superiore a 1000 euro e inferiore alla soglia comunitaria dovrà essere effettuato utilizzando il Me.PA., limitatamente alle categorie merceologiche disponibili nel mercato stesso per le quali Consip ha pubblicato appositi bandi di abilitazione per gli operatori economici. È onere del RUP verificare che il bene o servizio di interesse sia acquistabile in Me.PA, mediante consultazione dei bandi di abilitazione e dei relativi capitolati tecnici ad essi allegati pubblicati da Consip S.p.A.

7.3. Acquisti di beni e servizi informatici e di connettività

Gli acquisti di beni e i servizi informatici e di connettività devono essere effettuati esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione di Consip S.p.A. - convenzioni quadro di cui all’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, accordi quadro, mercato elettronico, sistema dinamico di acquisizione - o dei soggetti aggregatori, ivi compresa la centrale di committenza regionale.

Potranno essere effettuati acquisti autonomi dopo aver verificato l’assenza di strumenti di aggregazione, mediante la consultazione delle apposite pagine web www.consip.it, www.acquistinretepa.it, nonché la sezione “soggetti aggregatori”.

Gli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività possono essere effettuati al di fuori delle modalità di cui al primo comma esclusivamente nel rispetto delle seguenti condizioni:

  1. il bene o il servizio non sia disponibile o idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno della struttura ordinante ovvero in casi di necessità ed urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa;
  2. l’acquisto autonomo può essere effettuato a seguito di apposita autorizzazione specificatamente motivata resa dall’organo di vertice amministrativo dell’Università, individuato al successivo punto 7.4. In tal caso, l’autorizzazione deve essere trasmessa all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e all’Agenzia per l’Italia digitale (Agid)[12].

La sussistenza degli elementi di cui alla precedente lettera a) deve essere evidenziata nell’istruttoria tecnica da allegare all’atto di autorizzazione.

7.4. Autorizzazione acquisti autonomi

Gli acquisti di beni e servizi da effettuarsi al di fuori delle convenzioni Consip (ove attive) e del Me.PA (limitatamente ai beni e servizi informatici e di connettività) di cui ai precedenti punti 7.1. e 7.3. dovranno essere autorizzati:

  • per gli uffici dell’amministrazione centrale, dal direttore generale, su proposta del dirigente competente;
  • per le strutture autonome di spesa, dal direttore di dipartimento/presidente.

I contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip (convenzioni e Me.PA.) sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa.

Art. 8 - Elenco operatori economici

L’Università potrà dotarsi di elenchi di operatori economici suddivisi in categorie merceologiche di beni e servizi/categorie di lavori. Tali elenchi saranno aggiornati con cadenza annuale. Tali elenchi sono costituiti a seguito di appositi avvisi pubblicati nel sito internet dell’Ateneo.

Art. 9 - Criteri di selezione delle offerte

Il criterio principale per l’aggiudicazione degli appalti è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 95, comma 2, del Codice.

Sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo[13]:

  1.  i contratti relativi ai servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti all'articolo 50, comma 2 del Codice, fatti salvi gli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro;
  2.  i contratti relativi all'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo pari o superiore a 40.000 euro;

Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo:

  • per i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l’affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo;
  • per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;
  • per i servizi e le forniture di importo fino a 40 mila euro;
  • per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e sino alla soglia di cui all'articolo 35 del Codice solo se caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

L'aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso deve essere adeguatamente motivata nella determina a contrarre e nel bando di gara deve essere indicato il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.

Nel caso in cui venga applicato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la lettera di invito dovrà precisare i criteri/sub-criteri di valutazione, con i relativi pesi/sub-pesi, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto, quali a titolo esemplificativo:

  1. la qualità, che comprende pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità per le persone con disabilità, progettazione adeguata per tutti gli utenti, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, quali OSHAS 18001, caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o del prodotto, caratteristiche innovative, commercializzazione e relative condizioni; 
  2. il possesso di un marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso; 
  3. il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all'intero ciclo di vita dell'opera, bene o servizio, con l'obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un'economia circolare che promuova ambiente e occupazione;
  4. la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell'azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all'uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;
  5. l'organizzazione, le qualifiche e l'esperienza del personale effettivamente utilizzato nell'appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa avere un'influenza significativa sul livello dell'esecuzione dell'appalto;
  6. il servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica;
  7. le condizioni di consegna quali la data di consegna, il processo di consegna e il termine di consegna o di esecuzione.

Nel caso in cui l’aggiudicazione avvenga a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte sarà demandata ad apposita commissione giudicatrice che dovrà essere nominata dopo la scadenza del termine fissato per la ricezione delle offerte. La commissione dovrà essere composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto. Si applicano ai commissari le incompatibilità previste dall’art. 77, commi 4, 5 e 6 del Codice[14].

L’Università si riserva di non affidare la fornitura, il servizio o il lavoro se nessuna della offerte risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto.

Art. 10 - Criteri ambientali

Al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione è obbligatorio l’inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

I criteri ambientali minimi definiti dal decreto di cui al comma 1 sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'articolo 95, comma 6, del Codice. Nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizione e ricostruzione, i criteri ambientali minimi di cui al comma 1, sono tenuti in considerazione, per quanto possibile, in funzione della tipologia di intervento e della localizzazione delle opere da realizzare, sulla base di adeguati criteri definiti dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L’obbligo di utilizzo dei criteri ambientali si applica per gli affidamenti di qualunque importo, relativamente alle categorie di forniture e di affidamenti di servizi e lavori oggetto dei criteri ambientali minimo adottati nell’ambito del Piano d’azione nazionale.

Art. 11 - Convenzioni/accordi quadro di Ateneo

Al di fuori degli strumenti messi a disposizione da Consip S.p.A. (convenzioni e Me.PA.), gli acquisti di beni e servizi devono essere effettuati utilizzando le convenzioni/accordi quadro di Ateneo, ove attivati.

Art. 12 - Garanzie provvisoria e definitiva

Per la partecipazione alle procedure di gara è richiesta all’offerente la presentazione della garanzia provvisoria di cui all’art. 93 del Codice. Nei casi di affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, è facoltà del RUP non richiedere la garanzia provvisoria.

Per le acquisizioni di forniture, servizi e lavori deve essere richiesta all’esecutore del contratto una garanzia definitiva, ai sensi dell’art. 103 del Codice. Si può prescindere dalla cauzione nei casi di cui all’art. 103, comma 11, del Codice[15].

Art. 13 - Verifica requisiti

La verifica sull’assenza dei motivi di esclusione di cui all’art. 80 del Codice e dei requisiti economici, finanziari e tecnico - professionali avviene sull’aggiudicatario, prima della sottoscrizione del contratto. Il RUP può comunque estendere le verifiche agli altri partecipanti.

Art. 14 - Stipulazione contratto

Il contratto dovrà essere stipulato mediante scrittura privata e firmato digitalmente. Nel caso di acquisizioni di forniture, servizi e lavori di importo inferiore a € 40.000,00 il contratto può essere perfezionato mediante scambio di lettere tramite posta elettronica certificata. Rimane salva la modalità di sottoscrizione del contratto prevista dalla piattaforma Me.PA. di Consip S.p.A.

Tutti i contratti, di forniture, servizi e lavori devono riportare, pena la nullità degli stessi, apposita clausola relativa agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge 136/2010 e s.m.i.

Art. 15 - Congruità dei prezzi

L’accertamento della congruità dei prezzi offerti dagli operatori economici è effettuato attraverso elementi di riscontro dei prezzi correnti risultanti da indagini esplorative di mercato.

Ai fini dell'accertamento della congruità dei prezzi di cui al comma 1, il RUP può avvalersi dei prezzi di riferimento delle convenzioni Consip, dei prezzi di riferimento forniti dall’Autorità nazionale anticorruzione, dei cataloghi di beni e servizi pubblicati nel Me.PA., delle convenzioni/accordi quadro sottoscritti dall’Ateneo o di esiti di gara di altre amministrazioni aggiudicatrici.

Nel caso di affidamento diretto, la congruità del prezzo offerto può essere dimostrata mediante acquisizione di almeno due preventivi.

Art. 16 - Regolare esecuzione

Per i contratti di forniture, servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria e per i contratti di lavori di importo inferiore a 1 milione di euro deve essere rilasciato il certificato di regolare esecuzione entro tre mesi dall’ultimazione delle prestazioni oggetto del contratto. Il certificato è rilasciato dal direttore dei lavori/direttore dell’esecuzione, con il quale lo stesso accerta la rispondenza delle prestazioni rese rispetto alle condizioni e termini stabiliti nel contratto.

Per i contratti di importo inferiore a 40.000,00 euro, il certificato di regolare esecuzione può essere sostituito da dichiarazione di regolare esecuzione della prestazione riportata nel dispositivo di liquidazione.

Art. 17 - Termini di pagamento

I pagamenti sono disposti nel termine indicato dal contratto, a decorrere dalla data di emissione dell’attestazione di regolare esecuzione della prestazione o di emissione del certificato di regolare esecuzione secondo quanto previsto al precedente art. 16, fatti salvi i pagamenti in acconto da effettuarsi entro i termini contrattuali.

I pagamenti relativi agli affidamenti di beni, servizi e lavori, in ogni caso, devono essere effettuati entro i termini di cui al d.lgs. n. 231/2002 e s.m.i.

Art. 18 - Disposizioni finali

Tutti gli importi devono intendersi IVA esclusa.

Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia e le linee guida di ANAC.

Rimangono, inoltre, salvi, gli obblighi di trasparenza previsti dal d.lgs. 50/2016, dal d.lgs. 33/2013 e s.m.i. e dalla legge 190/2012 e s.m.i.


[1] Art. 30 (Principi per l'aggiudicazione e l'esecuzione di appalti e concessioni):

  1. L'affidamento e l'esecuzione di appalti di opere, lavori, servizi, forniture e concessioni, ai sensi del presente codice garantisce la qualità delle prestazioni e si svolge nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza. Nell'affidamento degli appalti e delle concessioni, le stazioni appaltanti rispettano, altresì, i principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice. Il principio di economicità può essere subordinato, nei limiti in cui è espressamente consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai criteri, previsti nel bando, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute, dell'ambiente, del patrimonio culturale e alla promozione dello sviluppo sostenibile, anche dal punto di vista energetico.

[2] Art. 34 (Criteri di sostenibilità energetica e ambientale):

  1. Le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e conformemente, in riferimento all'acquisto di prodotti e servizi nei settori della ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari, anche a quanto specificamente previsto all' articolo 144 (1).
  2. I criteri ambientali minimi definiti dal decreto di cui al comma 1, in particolare i criteri premianti, sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'articolo 95, comma 6. Nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizione e ricostruzione, i criteri ambientali minimi di cui al comma 1, sono tenuti in considerazione, per quanto possibile, in funzione della tipologia di intervento e della localizzazione delle opere da realizzare, sulla base di adeguati criteri definiti dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (2).
  3. L'obbligo di cui ai commi 1 e 2 si applica per gli affidamenti di qualunque importo, relativamente alle categorie di forniture e di affidamenti di servizi e lavori oggetto dei criteri ambientali minimi adottati nell'ambito del citato Piano d'azione (3).

(1) Comma modificato dall'articolo 23, comma 1, lettera a), del D.Lgs 19 aprile 2017, n. 56.

(2) Comma sostituito dall'articolo 23, comma 1, lettera b), del D.Lgs 19 aprile 2017, n. 56.

(3) Comma sostiuto dall'articolo 23, comma 1, lettea c), del D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56.

[3] Art. 42 (Conflitto di interessi):

  1. Le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare le frodi e la corruzione nonché per individuare, prevenire e risolvere in modo efficace ogni ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici.
  2. Si ha conflitto d'interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o può influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse quelle che determinano l'obbligo di astensione previste dall'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, 62.
  3. Il personale che versa nelle ipotesi di cui al comma 2 è tenuto a darne comunicazione alla stazione appaltante, ad astenersi dal partecipare alla procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni. Fatte salve le ipotesi di responsabilità amministrativa e penale, la mancata astensione nei casi di cui al primo periodo costituisce comunque fonte di responsabilità disciplinare a carico del dipendente pubblico.
  4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e3 valgono anche per la fase di esecuzione dei contratti pubblici.
  5. La stazione appaltante vigila affinché gli adempimenti di cui ai commi 3 e 4 siano rispettati.

[4] Vedasi successivo art. 4.

[5] Vedasi successivo art. 9.

[6] Art. 83 (Criteri di selezione e soccorso istruttorio):

  1. I criteri di selezione riguardano esclusivamente:

    1. i requisiti di idoneità professionale;
    2. la capacità economica e finanziaria;
    3. le capacità tecniche e professionali.

  2. I requisiti e le capacità di cui al comma 1 sono attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto, tenendo presente l'interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. Per i lavori, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare, su proposta dell'ANAC entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono disciplinati, nel rispetto dei principi di cui al presente articolo e anche al fine di favorire l'accesso da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese, il sistema di qualificazione, i casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono essere posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di cui all'articolo 45, lettere b) e c)e la documentazione richiesta ai fini della dimostrazione del loro possesso di cui all'allegato XVII. Fino all'adozione di dette linee guida, si applica l'articolo 216, comma 14.
  3. Ai fini della sussistenza dei requisiti di cui al comma 1, lettera a), i concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia, devono essere iscritti nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, o presso i competenti ordini professionali. Al cittadino di altro Stato membro non residente in Italia, è richiesta la prova dell'iscrizione, secondo le modalità vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o commerciali di cui all'allegato XVI, mediante dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato membro nel quale è stabilito ovvero mediante attestazione, sotto la propria responsabilità, che il certificato prodotto è stato rilasciato da uno dei registri professionali o commerciali istituiti nel Paese in cui è residente. Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, se i candidati o gli offerenti devono essere in possesso di una particolare autorizzazione ovvero appartenere a una particolare organizzazione per poter prestare nel proprio Paese d'origine i servizi in questione, la stazione appaltante può chiedere loro di provare il possesso di tale autorizzazione ovvero l'appartenenza all'organizzazione.
  4. Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b),le stazioni appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere:

    1. che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell'appalto;
    2. che gli operatori economici forniscano informazioni riguardo ai loro conti annuali che evidenzino in particolare i rapporti tra attività e passività;
    3. un livello adeguato di copertura assicurativa contro i rischi professionali.

  5. Il fatturato minimo annuo richiesto ai sensi del comma 4, lettera a) non può comunque superare il doppio del calcolato in relazione al periodo di riferimento dello stesso, salvo in circostanze adeguatamente motivate relative ai rischi specifici connessi alla natura dei servizi e forniture, oggetto di affidamento. La stazione appaltante, ove richieda un fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti di gara. Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto. Tuttavia, le stazioni appaltanti possono fissare il fatturato minimo annuo che gli operatori economici devono avere con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui all'aggiudicatario siano aggiudicati più lotti da eseguirsi contemporaneamente. Se gli appalti basati su un accordo quadro devono essere aggiudicati in seguito alla riapertura della gara, il requisito del fatturato annuo massimo di cui al primo periodo del presente comma è calcolato sulla base del valore massimo atteso dei contratti specifici che saranno eseguiti contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del valore stimato dell'accordo quadro. Nel caso di sistemi dinamici di acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo è calcolato sulla base del valore massimo atteso degli appalti specifici da aggiudicare nell'ambito di tale sistema.
  6. Per gli appalti di servizi e forniture, per i criteri di selezione di cui al comma 1, lettera c), le stazioni appaltanti possono richiedere requisiti per garantire che gli operatori economici possiedano le risorse umane e tecniche e l'esperienza necessarie per eseguire l'appalto con un adeguato standard di qualità. Nelle procedure d'appalto per forniture che necessitano di lavori di posa in opera o di installazione, servizi o lavori, la capacità professionale degli operatori economici di fornire tali servizi o di eseguire l'installazione o i lavori è valutata con riferimento alla loro competenza, efficienza, esperienza e affidabilità. Le informazioni richieste non possono eccedere l'oggetto dell'appalto; l'amministrazione deve, comunque, tener conto dell'esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali.
    (…)

[7] ad es. attraverso trattativa diretta con uno o più fornitori.

[8] Esempio nel caso di richiesta di offerta nel mercato elettronico della pubblica amministrazione aperta a tutti gli operatori economici iscritti nella categoria merceologica di interesse.

[9] Attualmente pari a euro 209.000.

[10] Le penali per il ritardo nell'esecuzione delle prestazioni contrattuali da parte dell'appaltatore sono commisurate ai giorni di ritardo e proporzionali rispetto all'importo del contratto o alle prestazioni del contratto. Le penali dovute per il ritardato adempimento sono calcolate in misura giornaliera compresa tra lo 0,3 per mille e l'1 per mille dell'ammontare netto contrattuale da determinare in relazione all'entità delle conseguenze legate al ritardo e non possono comunque superare, complessivamente, il 10 per cento di detto ammontare netto contrattuale.

[11] Vedasi precedente nota 10.

[12] Il provvedimento di autorizzazione dovrà essere inviato: all’ANAC all’indirizzo pec  protocollo@pec.anticorruzione.it; all’Agid all’indirizzo pec  protocollo@pec.agid.gov.it.

[13] Art. 95, comma 10 - bis:

La stazione appaltante, al fine di assicurare l’effettiva individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo, valorizza gli elementi qualitativi dell’offerta e individua criteri tali da garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili tecnici. A tal fi ne, la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30 per cento.

[14] Art. 77, comma 9:

Al momento dell’accettazione dell’incarico, i commissari dichiarano ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, l’inesistenza delle cause di incompatibilità e di astensione di cui ai commi 4, 5 e 6. Le stazioni appaltanti, prima del conferimento dell’incarico, accertano l’insussistenza delle cause ostative alla nomina a componente della commissione giudicatrice di cui ai commi 4, 5 e 6 del presente articolo, all’articolo 35 -bis del decreto legislativo n.165 del 2001 e all’articolo 42 del presente codice. La sussistenza di cause ostative o la dichiarazione di incompatibilità dei candidati devono essere tempestivamente comunicate dalla stazione appaltante all’ANAC ai fini dell’eventuale cancellazione dell’esperto dall’albo e della comunicazione di un nuovo esperto.

[15] Art. 103, comma 11:

È facoltà dell’amministrazione in casi specifici non richiedere una garanzia per gli appalti di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), nonché per gli appalti da eseguirsi da operatori economici di comprovata solidità nonché per le forniture di beni che per la loro natura, o per l’uso speciale cui sono destinati, debbano essere acquistati nel luogo di produzione o forniti direttamente dai produttori o di prodotti d’arte, macchinari, strumenti e lavori di precisione l’esecuzione dei quali deve essere affi data a operatori specializzati. L’esonero dalla prestazione della garanzia deve essere adeguatamente motivato ed è subordinato ad un miglioramento del prezzo di aggiudicazione.

Last update: 28/03/2018