LEI

10 ottobre / Professione galleriste

Nell'ambito della terza edizione dei Cultural Innovation Days, il 10 ottobre alle ore 10.00 il Progetto LEI organizza un appuntamento speciale di Donne&Lavoro dedicato al mondo delle gallerie d'arte.

Al centro del dibattito, quattro donne a capo di importanti gallerie del territorio appartenenti alla rete delle Venice Galleries View, che racconteranno il percorso professionale che le ha portate a raggiungere una posizione di successo.


10 Ottobre 2019, ore 10.00
Aula Baratto – II piano Ca’ Foscari

Intervengono

Marina Bastianello, Galleria Massimodeluca
Emanuela Fadalti, Marignana Arte
Alberta Pane, Galleria Alberta Pane
Ziva Kraus, Ikona Gallery
Modera 
Silvia Burini, Università Ca’ Foscari Venezia

Per partecipare, è necessaria l'iscrizione.
Per maggiori informazioni sui Cultural Innovation Days, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata all'evento.

I profili delle relatrici

Marina Bastianello, Galleria Massimodeluca
Marina Bastianello è cofondatrice assieme a Massimo De Luca della Galleria Massimodeluca, inaugurata nell’ottobre 2012. I due collezionisti decidono di aprire la galleria a Mestre e non a Venezia sia per una questione affettiva, che si esprime nella volontà di investire in una città che ritengono essere un incubatore culturale dalle forti potenzialità, sia perché credono, parlando di progettualità, che non sia il luogo a fare la differenza ma i contenuti, ed è stata una sfida che sono contenti di essersi imposti.
Dal 2013 la Galleria è rimasta sotto la guida di Marina Bastianello che, con lungimiranza e dedizione, ne porta avanti il programma.
La caratteristica della Galleria Massimodeluca è quella di rappresentare quasi esclusivamente artisti nati (anagraficamente) negli anni 80, seguendoli passo dopo passo e costruendo in questo modo un fulcro culturale per talenti emergenti, diventando un punto di riferimento anche per i curatori sensibili ai futuri artisti. E' anche per questo motivo che la galleria ha aperto la sua nuova sede all'interno dell'area retail del museo M9, situato nel cuore della città. In questi anni la galleria ha lavorato con Istituzioni e Musei nazionali tra i quali il Museo Ettore Fico di Torino, il Museo Mart di Rovereto, il Museo MAXXI di Roma, il Museo Luigi Pecci di Prato, il Museo MACC di Calasetta, il Museo MAGA di Gallarate, il Museo Villa Croce di Santa Croce e le Officine Grandi Riparazioni di Torino. Inoltre, con l’obiettivo costante di promuovere i propri artisti, la galleria prende parte a fiere nazionali e internazionali di arte contemporanea.

Emanuela Fadalti, Marignana Arte
Dopo la laurea in architettura, ha lavorato nel campo del restauro come imprenditrice, coltivando nel contempo la passione per l’arte, il design e l’architettura d’interni, e avviando numerose collaborazioni con privati ed aziende. Si è inoltre dedicata per qualche anno all’insegnamento di materie artistiche. Dirige dal 2013 la galleria Marignana Arte con la figlia Matilde Cadenti.

Alberta Pane, Galleria Alberta Pane
Alberta Pane, laureata presso l’Università IUAV di Venezia, ha da sempre lavorato nel mondo dell’arte. Durante un ventennio trascorso a Parigi tra musei e gallerie d’arte, ha rivestito il ruolo di direttrice della Guida Mayer (catalogo di vendite all’asta) e dal 2008, anno di apertura della sua Galerie Alberta Pane nel Marais, è gallerista con l’intento di diffondere a livello internazionale il lavoro degli artisti che sostiene. Con la galleria parigina è parte del Comité Professionnel des Galeries d'Art e di MAP della Fondation Ricard.
Nel maggio 2017 apre la sede veneziana della galleria, in uno spazio di 350m2. Nella sua città natale, Alberta Pane è anche una delle principali promotrici di Venice Galleries View, un progetto volto a creare una rete di collaborazioni tra gallerie d’arte contemporanea per far conoscere e incrementare la proposta culturale di ricerca veneziana.

Ziva Kraus, Ikona Gallery
Nata a Zagabria nel 1945, ha terminato il liceo classico nel 1964 e si è laureata all'Accademia di Belle Arti nel 1968, dove ha studiato pittura; in seguito ha perfezionato la sua formazione a Vence, Francia. Nel 1971 si è trasferita a Venezia, dove ha studiato scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Sempre a Venezia ha lavorato nello studio di Emilio Vedova (1971), per Peggy Guggenheim (1973) e con Paolo Cardazzo presso la Galleria Il Cavallino, contribuendo ad incontri rilevanti con il panorama artistico jugoslavo (Motovun Project urbane Intervencije, 1974; Identitet=Identità, 1976).  Negli stessi anni, insieme a Maria Gloria Bicocchi, ha lavorato alla diffusione di Art/tapes/22 a Firenze, Ferrara, Venezia, Zagabria.
Dopo la direzione della Galleria il Diaframma di Milano a Venezia (1977), nel 1978 è stata curatrice ed editor del catalogo “Dalla natura all’arte, dall’arte alla natura” della 38° Biennale di Venezia a fianco di Carlo Ripa di Meana e Vittorio Gregotti.
Nel 1979 ha fondato Ikona Photo Gallery e nel 1989 ha fondato Ikona Venezia InternationalSchool of Photography, nata al Ponte di San Moisè, approdata nel 2003 in Campo del Ghetto Nuovo e iterata in molteplici sedi veneziane. Negli stessi anni, dal 1982 al 1991, è stata anche direttore artistico della Galerija Sebastian, con sedi a Dubrovnik, Belgrado e Varždin.
In differenti occasioni è stata coordinatrice di padiglioni nazionali e di eventi collaterali di varie edizioni de La Biennale di Venezia.
Come pittrice, Živa Kraus ha esposto a Karlovac (1972), Zagabria (1972, 1975, 1979, 1988), Lubiana (1973), Brescia (1974), Venezia (1974, 1975, 2010, 2011, 2013), Auvernier (1977), Berna (1981). È autrice del videotape The Motovun tape, 1976.