Borse di dottorato

I vincitori del concorso, che si collocano nelle prime posizioni in graduatoria, hanno diritto ad una borsa di dottorato. Almeno il 75% dei posti messi a concorso è coperto da borse.

L'ammontare della borsa di dottorato è, dal 1° gennaio 2018, di € 15.343,28 annui, al lordo degli oneri previdenziali a carico del borsista.

Le borse di dottorato, il cui numero è indicato per ciascun Corso di dottorato nel bando di concorso, vengono assegnate previa valutazione comparativa del merito e secondo l'ordine definito nelle rispettive graduatorie.
A parità di merito il criterio di preferenza è costituito dalla condizione economica del nucleo familiare del candidato, determinata ai sensi della normativa vigente in materia di diritto allo studio.

Chi abbia già usufruito di una borsa di dottorato, anche solo parzialmente, non può usufruirne una seconda volta.

Durata e maggiorazione della Borsa

La borsa di dottorato ha durata annuale ed è rinnovata per l’intera durata del Corso a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attività previste per l’anno precedente, verificate dal Collegio dei docenti.

La cadenza di pagamento della borsa di studio è mensile.
L’importo della borsa di dottorato è incrementato nella misura massima del 50% per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi, se il dottorando è autorizzato dal Collegio dei docenti a svolgere attività di ricerca all’estero.

A decorrere dal secondo anno a ciascun dottorando è assicurato un budget per l’attività di ricerca in Italia e all’estero adeguato rispetto alla tipologia di Corso e comunque di importo non inferiore al 10% dell’importo previsto per una borsa.

Norme fiscali

La borsa di dottorato, indipendentemente dal suo importo e indipendentemente da quanto indicato sui criteri dei vari modelli di dichiarazione, è esente dal pagamento dell’imposta locale sui redditi e sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).  Per quanto riguarda l'obbligo della presentazione della dichiarazione, il contribuente che ha come unico reddito la borsa di dottorato non è tenuto alla presentazione della dichiarazione, in quanto ha solo redditi esenti. E' buona norma controllare ogni anno sulle istruzioni del modello UNICO. Le istruzioni sono consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

La borsa di dottorato non può essere cumulata con assegni di ricerca né con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare con soggiorni all'estero l'attività di formazione o di ricerca dei borsisti.

Adempimenti INPS dei borsisti di Dottorato di Ricerca

La borsa di dottorato è soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata (art. 2 comma 26 Legge 335/95 e successive modificazioni).
L'aliquota complessiva è 2/3 a carico dell'amministrazione e 1/3 a carico del borsista.
I contributi sono trattenuti automaticamente dalla rata e versati dall'Università direttamente all'INPS competente.

Tutti i dottorandi con borsa di studio di dottorato hanno l'obbligo di iscriversi alla "Gestione Separata INPS". La domanda di iscrizione alla Gestione Separata va effettuata telematicamente collegandosi al sito dell'INPS, dove è possibile trovare anche maggiori informazioni relative alla "Gestione Separata".
Attenzione: per i servizi INPS bisogna chiedere il rilascio del PIN.

Indennità mensile di disoccupazione INPS DIS-COLL

 A partire dal 1° luglio 2017, l'indennità è stata estesa anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio. Il sito dell'INPS ha dedicato una pagina dettagliata alla modalità di fruizione della stessa, che invitiamo a consultare per i chiarimenti del caso.

Last update: 04/12/2018