Didattica e attività formative 
Master in Amministrazione e gestione della fauna selvatica

Sede

Venezia Marghera, VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia - Edificio Porta dell'Innovazione

Periodo di svolgimento e durata

Il Master ha durata annuale da febbraio 2022 a marzo 2023.
Le attività formative si articolano in 300 ore di lezioni frontali e laboratori , a cui si aggiungono 250 ore di stage presso enti pubblici o privati specializzati in tematiche ambientali.

Le lezioni, per il 50% in presenza e per il 50% online, si svolgono indicativamente il venerdì giornata intera, dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.15 alle 17.15, e il sabato solo mattina, dalle 9.00 alle 13.30.

In ogni caso, l'intero corso potrà essere fruito online, in quanto le lezioni in presenza si svolgeranno in modalità “duale”, consentendo agli studenti di essere presenti in aula o collegati da remoto, a loro scelta.

Il calendario dettagliato verrà consegnato individualmente a tutti i candidati prima del termine previsto per il perfezionamento dell’iscrizione.

Frequenza

È obbligatoria la frequenza del 70% delle lezioni di ogni singolo modulo.

Modalità didattica

Il Master si avvale di lezioni frontali tenute da docenti universitari e soprattutto da professionisti ed esperti della realtà professionale e delle pubbliche istituzioni locali, nazionali e internazionali, su argomenti presupposti o richiamati dalla funzione normativa e negli strumenti regolativi in materia faunistico ambientale.
Una parte delle lezioni, non superiore alla percentuale del 30% di assenza consentita, potrà essere fruita in differita online. 

Fondamentale è anche la discussione di case study affrontati in aula da numerosi testimoni del settore e autentici interpreti giuridici quali Magistrati Ordinari, Magistrati dei Tribunali Amministrativi Regionali, Pubblici Ministeri, dipendenti di Pubbliche Amministrazioni e/o aziende professionali.
Inoltre la didattica prevede l’organizzazione di seminari, convegni ed esercitazioni sul campo.

Lingua

Italiano

Moduli

Coordinatore: prof. Stefano Soriani, ordinario di geografia economico-politica Università Ca’ Foscari Venezia

Aspetti culturali e socio-economici nella gestione della natura, delle sue risorse e delle aree protette; gestione e pianificazione ambientale e territoriale con particolare riguardo ai procedimenti VIA, VAS, VINCA; ruolo e strumenti dell'educazione ambientale nella gestione della fauna; gestione dei conflitti e processi partecipativi (human dimension).

Coordinatori: prof. Piero Franzoi, dott. Marco Zanetti, vicepresidente BIOPROGRAM S.C.

Gli ambienti di acque interne sono tra gli ecosistemi maggiormente minacciati in termini di perdita di biodiversità e di servizi ecosistemici. Molte specie ittiche endemiche delle acque interne italiane sono infatti attualmente classificate, in termini di probabilità di estinzione, come  a rischio critico, a rischio o come vulnerabili. Tra le principali minacce sono da annoverare la crescente presenza e abbondanza di specie ittiche alloctone invasive, l’alterazione dei regimi idrologici e la banalizzazione degli alvei fluviali, l’eutrofizzazione e il cambiamento climatico globale. 

Contenuti: Cenni di ecologia delle acque interne. Biologia ed ecologia della fauna ittica di acqua dolce. Le specie ittiche autoctone delle acque interne italiane. Metodi di monitoraggio dell’ittiofauna delle acque interne. Minacce per la conservazione della fauna ittica autoctona. Conservazione delle popolazioni salmonicole. Conservazione delle specie endemiche potamali. Conservazione delle specie diadrome. 

Sezione I

Coordinatore: prof. Marco Apollonio, ordinario di zoologia Università degli Studi di Sassari

Evoluzione della distribuzione degli ungulati in Europa e conseguenze gestionali; Evoluzione della presenza del lupo in Italia e conseguenze gestionali; L’impatto del disturbo antropico su popolazioni di grandi erbivori in Italia; Impiego della genetica nella conservazione e gestione dei grandi mammiferi; Uso delle conoscenze di ecologia comportamentale per la gestione dei grandi mammiferi.


Sezione II

Coordinatrice: prof. Francesca Cagnacci, ricercatrice confermata di ecologia applicata Fondazione Edmund Mach

Tra filosofia della scienza e biologia della gestione e conservazione: come si colloca il lavoro del gestore faunistico?  Ecologia del movimento: perché è importante sapere ‘dove vanno gli animali’;  La vita degli animali osservata dal loro punto di vista: biologging e tecnologie per lo studio della fauna; Gestione dei dati faunistici spazialmente espliciti: lo stato dell’arte - in inglese.

Coordinatore: prof. Stefano Malavasi, associato di zoologia Università Ca’ Foscari Venezia

Il corso si propone di fornire un inquadramento generale della filogenesi e della sistematica dei
principali gruppi di vertebrati (cranioti), unitamente a cenni di fisiologia e anatomia comparate. Verrà dato poi particolare rilievo alle discipline eco-etologiche, considerando la loro rilevanza per la gestione e la conservazione delle popolazioni. Verranno approfonditi i seguenti aspetti dell’eco- etologia dei vertebrati, con particolare riferimento ad applicazioni e casi di studio relativi a specie e/o gruppi faunistici di interesse gestionale: uso delle risorse e dello spazio, territorialità, scelta dell’habitat, dispersione e migrazioni, sistemi riproduttivi e sociali, comunicazione animale, interazioni e associazioni inter-specifiche. Saranno analizzate le inter-connessioni fra il livello individuale e il livello di popolazione in modo da comprendere le ricadute degli aspetti comportamentali e di life history sulla struttura, la dinamica e la vitalità delle popolazioni. Verranno infine trattati aspetti generali relativi allo status di conservazione dei vertebrati, anche alla luce delle problematiche connesse al cambiamento climatico globale, e con particolare riferimento alla fauna italiana.

Coordinatore: prof. Fabrizio Fracchia, ordinario di diritto amministrativo Università Bocconi Milano

Introduzione ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico, con particolare riguardo al sistema delle fonti, all’interpretazione delle disposizioni, all’organizzazione e all’attività amministrativa. Introduzione alla nozione di ambiente in senso giuridico. In particolare sarà sviluppato il percorso del concetto giuridico di ambiente a partire dall’interpretazione evolutiva della giurisprudenza costituzionale, ordinaria ed amministrativa e le successive tappe di adeguamento legislativo.

Coordinatore: prof. Carlo Giupponi, ordinario di economia applicata Università Ca’ Foscari Venezia

La logica economica e i suoi rapporti con l’ambiente. Il concetto e la scienza della sostenibilità e le loro ricadute per la politica ambientale. Mercato, domanda e offerta e capitale naturale. Interdipendenza tra sistema economico e sistema ambientale. Mercato e ecosistemi: i servizi ecosistemici. Il problema generale della valutazione dell'ambiente, monetaria e non. Metodi di valutazione per i beni non di mercato. Politica dell’ambiente e suoi strumenti economici, es. le misure agro-ambientali. I pagamenti per i servizi ecosistemici. Rapporti fra sviluppo, benessere e risorse naturali esauribili e non.

Coordinatore: prof. Marco Olivi, associato di diritto amministrativo Università Ca’ Foscari Venezia

L’insegnamento si propone di approfondire l’evoluzione delle discipline (legge sulle aree protette,
legge per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio, misure di conservazione relative a ZSC e ZPS, legge di recepimento dell’accordo AEWA, leggi regionali) relative alla fauna selvatica. L’analisi delle normative non sarà a carattere informativo bensì ambisce a perseguire un obbiettivo di carattere formativo alla luce delle pronunce giurisprudenziali. Lo studio sarà quindi indirizzato all’acquisizione della tecnica ermeneutica sia di tipo tradizionale, sia attraverso gli strumenti propri dell’analisi economica del diritto.

Coordinatore: prof. Fabrizio Turoldo, associato di filosofia morale Università Ca’ Foscari Venezia

L’insegnamento è costituito da tre diversi moduli didattici.

  1. Il primo modulo, di carattere più generale, mira ad analizzare il rapporto tra l’uomo, l’ambiente naturale e la fauna selvatica alla luce delle grandi tradizioni culturali dell’Occidente e dell’Oriente. Il modo in cui l’uomo si relaziona con il mondo naturale e con la fauna selvatica si è infatti variamente modificato nel corso dei secoli e si differenzia notevolmente nei diversi contesti geografici. L’obiettivo di questo primo modulo è dunque quello di rendere gli studenti consapevoli di queste differenze e dei paradigmi teorico-culturali che le condizionano.
  2. Il secondo modulo, invece, entra nello specifico delle tematiche di tipo etico, iniziando con un’analisi concettuale di termini quali “etica”, “morale”, “deontologia professionale”, per arrivare infine alla proposta di alcuni metodi da utilizzare per l’analisi etica dei dilemmi morali, con particolare riferimento a quelli che riguardano la gestione della fauna selvatica.
  3. Il terzo modulo, infine, è di carattere eminentemente pratico. Gli studenti dovranno simulare il lavoro di un comitato etico, che avrà il compito di riflettere su questioni eticamente problematiche, relative a decisioni concrete da prendere nel campo della gestione della fauna selvatica. Ciascuno degli studenti verrà chiamato a proporre una propria soluzione ad un caso moralmente problematico, discutendola con il docente e con gli altri studenti, che proveranno a sottoporla al proprio vaglio critico.

Coordinatore: prof. Bruno Barel, associato di diritto dell’Unione Europea, Università degli Studi di Padova

Il modulo si propone di analizzare i principi del diritto internazionale dell’ambiente con particolare riguardo al concetto di sviluppo sostenibile e le sue implicazioni in tema di conservazione della fauna selvatica. Successivamente sarà esaminata l’evoluzione della strategia europea per la protezione della natura europea a partire dall’art. 6 del trattato CE con approfondimento delle specifiche direttive in particolare le direttive “Uccelli selvatici” e “Habitat”, le raccomandazioni e i progetti come per esempio il programma “Life-Nature.

Coordinatori: prof. Stefano Malavasi e dott. Matteo Zucchetta, docente Università Ca’ Foscari Venezia

L’insegnamento si propone di fornire le basi concettuali e i principali strumenti metodologici utili ai fini di una corretta gestione e conservazione delle popolazioni animali. 

Cenni di storia del pensiero biologico della conservazione. Valori d'uso diretti ed indiretti, e valore d'esistenza della fauna selvatica. Gestione faunistica e biologia della conservazione. Livelli della diversità biologica, tratti genotipici e fenotipici che influenzano la vulnerabilità delle popolazioni e delle specie. Piccole popolazione e vortice dell’estinzione: minima popolazione vitale, variabilità genetica, dimensione effettiva delle popolazioni, comportamento individuale e sue ripercussioni sulla struttura e dinamica delle popolazioni. Biologia di popolazione applicata: demografia, dinamiche spazio-temporali e relazioni con l’ambiente. Metapopolazioni e genetica della conservazione: uso dei marcatori molecolari per valutare lo status delle popolazioni. Monitoraggi, censimenti e metodi quantitativi per la stima dell’abbondanza. Struttura e dinamica delle popolazioni: implicazioni per la conservazione e la gestione. Modelli di distribuzione, analisi spaziali e quantificazione delle relazioni con l’ambiente. Ripristino dell’habitat, costituzione di nuove popolazioni e conservazione ex situ.

 

Coordinatore: prof. Piero Franzoi, associato di ecologia Università Ca’ Foscari Venezia

Definizione e scopi dell'ecologia del restauro ambientale. Principali minacce per la biodiversità. Le Liste Rosse. Il problema delle specie alloctone invasive. Effetti del cambiamento climatico globale su fauna ed ecosistemi.  Relazioni tra biodiversità, funzionalità dei sistemi ecologici, beni e servizi ecosistemici. Target, goals e obiettivi operativi del restauro ecologico. Progettazione e attuazione degli interventi di restauro ecologico. Pianificazione del monitoraggio e gestione adattativa. Valutazione del successo del restauro ecologico.

Le nozioni giuridiche, biologiche, socio culturali, economiche ed etiche fanno parte del patrimonio che lo studente ha acquisito nel corso delle lezioni svolte fino a quest’ultimo insegnamento.
È dunque giunto il momento di confrontare queste nozioni con gli strumenti di amministrazione letti nella prospettiva della prassi e della giurisprudenza.


Sezione I - Gestione e amministrazione della fauna terrestre

Coordinatori: dott.ssa Lisa Causin, dott. Guido Lavazza e dott. Paolo Pagnani – Regione Veneto

Per quanto riguarda questa prima sezione relativa alla fauna terrestre saranno approfonditi gli aspetti procedimentali, gestionali e applicativi relativi ai siti della Rete Natura 2000, al calendario venatorio, al piano faunistico-venatorio, agli interventi di eradicazione delle specie alloctone/aliene, ai piani di controllo faunistico ed alle interconnessioni con i procedimenti di valutazione ambientali (VIncA e VAS).


Sezione II - Gestione e amministrazione della fauna ittica delle acque interne

Coordinatori: dott. Marco Zanetti e prof. Piero Franzoi

Nel modulo saranno affrontate  le principali problematiche relative alla gestione della fauna ittica delle acque interne. Verrà in particolare  evidenziato il carattere multifattoriale degli impatti sulla fauna ittica, con la conseguente necessità di un approccio gestionale olistico o ecosistemico, e saranno approfonditi i principali strumenti amministrativi in materia.


Sezione III - Le sanzioni amministrative

Coordinatrice: dott.ssa Stefania Pallotta, Città Metropolitana di Venezia

Il modulo si propone di analizzare le sanzioni amministrative a tutela della fauna, con particolare riferimento agli aspetti procedurali.


Sezione IV - Scelte gestionali e comunicazione

Coordinatrice: dott.ssa Mia Canestrini

Aspetto importante nella gestione concreta della fauna è la trattazione degli strumenti e delle modalità di comunicazione delle scelte didattiche.

Stage

A completamento dell’attività didattica in aula, i frequentanti dovranno obbligatoriamente effettuare, ai fini del rilascio del diploma di Master, un periodo di stage di 250 ore presso enti pubblici o privati specializzati in tematiche faunistico-ambientali. Gli stage sono organizzati direttamente dalla Segreteria didattica in stretta collaborazione con lo studente: in particolare la Segreteria si farà carico di proporre al frequentante una pluralità di enti/aziende in ragione delle preferenze manifestate dallo stesso (vicinanza o meno al luogo di residenza, specifico periodo di svolgimento, possibilità di svolgere lo stage all'estero, preferenze per ente pubblico o privato, ecc.) e si rende disponibile a attivare nuove collaborazione con enti e aziende eventualmente suggerite dal frequentante.

Gli studenti lavoratori che svolgono un’attività lavorativa coerente con il percorso formativo del Master potranno chiederne il riconoscimento ai fini del computo dei crediti riservati alle attività di tirocinio e stage. In alternativa potranno sostituire lo stage con la stesura di un project work mirato.

Last update: 12/10/2021