Festival Internazionale
di Letteratura a Venezia
4 ———— 7 Aprile 2018

Ca foscari 150 anni
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Boris Mikhailov  RUSSIA

Venerdì 6 aprile — ore 18.00 — Casa dei Tre Oci

Boris Mikhailov torna a Incroci di civiltà per portare il progetto di visual storytelling su cui aveva lavorato durante l’edizione del 2014 in collaborazione con Palazzo Grassi. Ecco come lui stesso descrive il progetto, la sua nascita e la sua evoluzione: «dopo aver ricevuto un inaspettato invito a partecipare al festival letterario Incroci di civiltà 2014, e pensando a un progetto per questa occasione, ci è venuto in mente Morte a Venezia di Thomas Mann. E così abbiamo voluto fare una domanda, magari non proprio corretta, a ogni partecipante, riguardante il loro luogo – cioè se sarebbe stato possibile trovare un loro luogo per la loro “morte a Venezia” e provare a recarvisi e là fare delle fotografie. Probabilmente il progetto così pensato era destinato al fallimento […] insomma, non si è realizzato. Nel contempo, si è realizzato l’autoritratto del fotografo, che ha provato a pensare alla morte e a rappresentare le sue paure esistenziali […] e se ne sono ottenute le fotografie di Mistero: fotografie della vita a Venezia come alternativa alla morte…» 

Nato in Ucraina nel 1938, Boris Mikhailov è uno dei fotografi più importanti dell’Europa post-socialista, di cui ha influenzato in modo significativo l’arte concettuale e la fotografia documentaristica. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni e a Venezia sono state esposte a Palazzo Grassi nel 2011 nell’ambito della mostra Il mondo vi appartiene. Nel 2017 ha rappresentato l’Ucraina alla Biennale di Venezia. Nei suoi lavori confluiscono i ricordi d’infanzia legati alla memoria collettiva del socialismo reale e il suo sguardo sulle condizioni di vita di una società in transizione come quella russa e ucraina. Uno dei soggetti dominanti della sua opera è la vita di strada, affrontata in diverse serie dedicate ai senzatetto. La sua opera è una decisa critica all’ipocrisia di un sistema politico che tende a mascherare i danni provocati dalla caduta dell’utopia socialista nella società contemporanea.

 

 

I posti disponibili sono esauriti. Vi consigliamo di presentarvi comunque 15 minuti prima dell'inizio dell'evento. Esperienza insegna che non tutti quelli che prenotano si presentano ed è quindi probabile che ci siano dei posti liberi.


Boris Mikhailov conversa con

Silvia Burini — Direttrice, CSAR Centro Studi sulle Arti della Russia

Denis Curti — Direttore Artistico, Casa dei Tre Oci

 


Info

Incontro in lingua russa (traduzione consecutiva disponibile); ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Con il sostegno di Casa dei Tre Oci CSAR Centro Studi sulle Arti della Russia

In collaborazione con Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali