Dipartimento di eccellenza

Perché siamo eccellenti

Il Dipartimento di Management è punto di riferimento scientifico e culturale per il territorio del Nordest. Gli studi aziendali e gestionali sono presenti a Ca' Foscari sin dalla fondazione, nel 1868, della Scuola superiore di commercio e nel corso degli anni si sono sviluppati guardando alle eccellenze internazionali, ma in coerenza con le esigenze del territorio. La capacità di produrre ricerca scientifica di alto profilo e trasferirla in attività di terza missione e di didattica funzionali allo sviluppo imprenditoriale ed economico del territorio è uno dei punti di forza del Dipartimento.

MIUR - Dipartimento di eccellenza

Le aree di ricerca distintive includono: gestione strategica dell'innovazione, organizzazione delle reti, imprenditorialità, metodi di decisione economica, sostenibilità aziendale, management delle produzioni culturali, trasformazioni dell'industria automotive e della mobilità, internazionalizzazione delle imprese.

Dal 2005 è il primo Dipartimento di un'università pubblica italiana a offrire tutta la filiera di studi aziendali in lingua inglese, dalla laurea fino al dottorato.

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Cosa faremo

Il progetto si articola su tre azioni:

  1. sviluppo di una nuova area di ricerca di base e applicata in “Intelligenza Analitica per il Management” (IAM), coerente con la vocazione del territorio e le finalità di Industria 4.0.;
  2. finanziamento di un percorso di qualificazione per conseguire l'accreditamento e la certificazione di qualità EQUIS, incorporandone gli standard di qualità nelle attività di ricerca, didattica e organizzativa del Dipartimento;
  3. rafforzamento della formazione dottorale alla ricerca, con passaggio da un ciclo di studi triennale ad uno quadriennale.

La nuova area di ricerca studierà come trasformare in elementi di vantaggio competitivo le opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche che ampliano l'accessibilità ai dati. Sarà orientata ad alimentare processi di decisione fondati su una comprensione intelligente dei rapporti fra informazione, conoscenza e azione, sui quali basare scelte economiche e organizzative che siano consapevoli della sostenibilità di medio periodo, delle ricadute sociali, del contesto demografico, dell'evoluzione di competenze e vocazioni nel territorio.

La ricerca seguirà un approccio multidisciplinare, denominato "Intelligenza Analitica per il Management" (IAM), i cui elementi portanti sono l'analisi e la valutazione consapevole delle ricadute aziendali e organizzative delle nuove tecnologie data-oriented. La nuova area di ricerca mira anche ad arricchire l'offerta didattica del Dipartimento, in continuità con il Bachelor in Digital Management attivato nel 2017.

Risorse

Investiremo:
11,9 milioni di euro

Assumeremo:
1 professore ordinario
2 professori associati
4 ricercatori tenure-track
2 ricercatori a tempo determinato (lettera a)
3 dipendenti personale tecnico-amministrativo

Bandi di selezione

I bandi di selezione per docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo destinati allo sviluppo del progetto sono pubblicati nella sezione Lavora con noi di Ateneo.

Tappe principali del progetto

2018-2019

  • Avvio del reclutamento
  • Acquisto attrezzature didattiche
  • Allestimento dell'aula presso l'hub dell'Innovazione e della Ricerca "Rispoli"
  • Attivazione dei corsi nell'ambito della nuova area di ricerca

2020-2022

  • Completamento del reclutamento
  • Nuove proposte di didattica per tutti i livelli

    L’area di ricerca in "Intelligenza Analitica per il Management" (IAM) che il Dipartimento di Management andrà a sviluppare è ispirata da tre considerazioni:

    1. l'economia della conoscenza è una leva competitiva cruciale;
    2. la commoditization dei dati ha spostato le fonti di vantaggio competitivo dal loro accesso/trattamento/diffusione alla loro interpretazione e trasformazione in azioni economiche;
    3. non esistono modelli consolidati per la gestione di processi knowledge-based di creazione di valore. 

    I processi di decisione manageriale si fondano su scenari ipotetici la cui costruzione richiede sia un'ampia informazione descrittiva sia adeguati modelli causali. L'approccio ai "Big Data" di fisici e computer scientist soddisfa l'esigenza descrittiva offrendo grandi vantaggi in termini di scalabilità (e generalizzabilità), ma non è efficace per stabilire relazioni di causalità. D'altra parte, l'approccio ai "Deep Data" delle scienze cognitive è difficilmente scalabile, ma consente di individuare specifiche relazioni di causalità in ambiti molto circoscritti. Il primo approccio non costruisce modelli interpretativi; il secondo approccio ha un ambito di applicazione troppo limitato.

    L'obiettivo metodologico ascritto a IAM è la costruzione di un approccio prescrittivo data-based che bilanci potenza descrittiva e costruzione di modelli causali. È fortemente incoraggiata una prospettiva basata sull'abduzione rispetto ai più tradizionali modelli ipotetico-deduttivi.

    IAM intende costruire teorie e modelli utili per comprendere la commoditization dei dati generi differenziali di performance tra le organizzazioni, i cui risultati avranno anche un orientamento prescrittivo o applicativo.

    Possibili azioni complementari riguardano studio e analisi di:

    1. allocazione e ripartizione delle decisioni fra agenti umani e artificiali;
    2. metodi per la derivazione, validazione e replicabilità di evidenze algorithm-based;
    3. evoluzione di capabilities organizzative e competenze individuali;
    4. trasformazioni culturali e sociali.

    Lo sviluppo delle competenze IAM è un obiettivo comune a istituzioni diverse (imprese, banche, P.A., non-profit) e a più aree funzionali (accounting, finanza, marketing, organizzazione, produzione, strategia).

    Ciascuna delle tre azioni del progetto avrà ricadute diverse sulle attività didattiche del Dipartimento:

    1. la nuova area IAM diventerà anche un'area disciplinare del Dottorato;
    2. l’accreditamento EQUIS avrà un impatto trasversale su tutta l’attività didattica, aumentandone la qualità e di conseguenza la competitività;
    3. la terza azione è direttamente rivolta al Dottorato di Ricerca

    In particolare, la terza azione permetterà il finanziamento della transizione/passaggio del Dottorato in Management da un ciclo di studi triennale ad uno quadriennale, allineandolo alla durata media dei dottorati internazionali. Estensione che ha ricadute rilevanti per la maturazione scientifica, lo sviluppo della ricerca e il placement dei dottorandi: con il quarto anno aumentano le possibilità di firmare pubblicazioni scientifiche entro il conseguimento del titolo.

    Questo ampliamento temporale permetterà inoltre ai dottorandi di inserirsi più efficacemente nel contesto del Dipartimento, interagendo maggiormente con i laboratori e realizzando numerose esperienze didattiche.

    Il progetto contribuisce al potenziamento delle infrastrutture esistenti, attraverso dotazioni a supporto della didattica innovativa e all'acquisizione dell'Accreditamento EQUIS, che rappresenta un asset intangibile fondamentale.

    Potenziamento infrastrutture didattiche

    Il Dipartimento si doterà di una sala multifunzionale con una capienza di circa 60 persone, dotata delle più recenti e innovative strumentazioni a supporto della didattica. In particolare verranno installati:

    • 15 smartboard
    • 11 rolling desks
    • 60 stackable chairs
    • 10 rolling whiteboards
    • 25 foam cubes
    • 10 storage towers
    • 6 PC fissi

    Accreditamento Equis

    L’accreditamento Equis del Dipartimento mira a introdurre, diffondere e consolidare pratiche di eccellenza in tutti i processi e gli attori del Dipartimento. Si tratta di una sfida ambiziosa per un'università pubblica.

    Il budget destinato all'accreditamento include: spese di accreditamento stabilite dall'EFMD; consulenza; costi per formazione e preparazione del personale amministrativo; spese per internazionalizzazione degli studenti e della faculty (presenza a fiere formazione internazionale, recruiter internazionali, materiale marketing internazionale), spese per una componente internazionale nella governance, per una autonomia finanziaria e amministrativa (es. personale di collegamento tra dipartimento e ateneo/fondazione).

    Comitato interno

    La realizzazione del progetto sarà affidata a un Comitato interno di tre studiosi, delegando a ciascuno la responsabilità per una delle tre azioni previste: la nuova area in “Intelligenza Analitica per il Management”, l’accreditamento Equis e la nuova formazione dottorale.

    Al Comitato spetta la supervisione collegiale sul progetto, coadiuvato dall'EP previsto nel progetto in funzione di project manager.
    Alle riunioni del Comitato partecipa il membro interno del panel di monitoraggio.

    Il Comitato riferisce al Dipartimento su richiesta del Direttore e in ogni caso almeno una volta all'anno, quando sottopone all'approvazione del Consiglio il resoconto annuale e il piano delle azioni.

    Panel di monitoraggio

    Il monitoraggio è affidato a un panel di tre studiosi (uno interno, due esterni) nominati dal Dipartimento, che si riuniscono in forma telematica almeno una volta per semestre per valutare lo stato di avanzamento del progetto.

    Il panel è presieduto dal membro interno, che convoca le riunioni e riferisce al Dipartimento su richiesta del direttore e in ogni caso almeno una volta all'anno.

    Reclutamento del personale

    Il Dipartimento si dota di un Piano Carriere in cui sono fissati i criteri di accesso alle fasce (RTD-B, PA, PO) per interni ed esterni. Il piano è redatto in concordanza con gli obiettivi strategici del progetto.

    Last update: 21/06/2018