Pesca sostenibile e consumo etico

Sviluppare tecnica di pesca sostenibile è fondamentale per alcuni degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU. Siamo andati nel futuro - nel 2030, appunto - per guardare indietro e scoprire come abbiamo agito per raggiungere quegli obiettivi.

2030: come ce l'abbiamo fatta è un nuovo format, realizzato in collaborazione con Ca' Foscari Sostenibile e l'Ufficio comunicazione e promozione di Ateneo, per per rimanere aggiornati su diverse attività di ricerca e sostenibilità.

È un programma che viene dal futuro.
Nel 2030 viviamo in un mondo più bello, equo e sano. Un mondo che si è sviluppato in modo sostenibile anche grazie alle idee di ricercatrici e ricercatori che hanno indicato il percorso da seguire, riempiendo di azioni concrete la nostra agenda.
E proprio grazie alle loro voci abbiamo deciso di ripercorrere la strada che ci ha portato a questo risultato.

Pesca sostenibile: tecniche, sviluppi, mercato

La prima puntata è dedicata appunto al mondo al mare e al mondo della pesca, con l'intento di capire quali soluzioni si stanno adottando per rendere la pesca sostenibile.

Va innanzitutto detto che quando si parla di sostenibilità, si parla di un concetto complesso che va oltre le implicazioni meramente ambientali.
"Occuparsi di pesca" ci dice Fabio Pranovi, docente di ecologia "vuol dire anche interfacciarsi col mondo sociale, che è il mondo dei pescatori". Ma quando parliamo di società parliamo anche di noi stessi, ovvero i consumatori: come possiamo sentire dalle parole di Christine Mauracher - professoressa di management dell'impresa agroalimentare - chi acquista un prodotto è direttamente coinvolto in una questione di responsabilità etica, perché gli acquisti possono indirizzare il mercato e quindi le produzioni.

L'ambiente non è però lasciato in secondo piano. Ribadiamo anzi che chi si occupa di pesca si deve occupare anche di monitorare il livello di inquinamento nei mari, controllando per esempio la presenza di microplastiche, che vengono ingerite dalla fauna ittica e che potremo ritrovarci nel piatto. Un focus sulla questione è curato da Giulio Pojana, professore di chimica ambientale ed esperto di comportamento dei rifiuti marini.

In chiusura, Daniele Brigolin - ricercatore di Ca' Foscari e IUAV, esperto di cambiamenti climatici - illustra pregi e prospettive di una tecnica particolare di acquacoltura: l'acquaponica, che può consentirci di avere un allevamento di pesci in casa, e al tempo stesso coltivare un piccolo orto!

Quali pesci pigliare: ascolta il podcast