Dante700: De monarchia

Il De monarchia è l'unico testo prettamente politico di Dante Alighieri: un saggio in cui vengono delineate le sue posizioni a favore dell'Impero, nella speranza vana di un'unione politica universale capace di risolvere i conflitti e le contraddizioni del suo tempo. Ne parliamo assieme a Gianluca Briguglia.

Negli anni dell’esilio di Dante Alighieri, la situazione politica europea è particolarmente complessa.
I due stati più compatti e forse maggiori in estensione sono il Regno d’Inghilterra e il Regno di Francia - che di lì a poco, comunque, si sarebbero imbarcati nella guerra dei cent’anni. Nel resto del continente è un proliferare di stati e staterelli di dimensioni diverse e variabili, con una densità particolarmente alta proprio nella penisola italica, che è simbolo di questa frammentazione politica in cui addirittura la Sicilia non fa più parte del Regno di Sicilia.

È il periodo dell’Italia dei comuni, questo alveare di piccole realtà la cui natura non è sempre chiara, ammassate nel centro e nord Italia, con la costante pressione dello Stato pontificio a sud e del regno di Germania a nord. Anzi, dell’impero di Germania; anzi, di più, dell’Impero Romano, che torna ad essere impero proprio in quegli anni, dopo che Enrico VII scende in Italia per farsi incoronare a Roma.
È difficile per noi, oggi, capire perché un cosiddetto impero romano non comprenda Roma e perché d’altro canto l’imperatore si faccia incoronare proprio a Roma anche se i suoi territori stanno a centinaia di chilometri di distanza. Una situazione un po’ confusa anche per gli uomini di quel tempo, che si dividevano in chi pensava che il Papa dovesse avere anche potere temporale, e chi pensava invece che questo spettasse solo ai regnanti – o appunto all’imperatore.

Sulla questione intervenne a più riprese anche Dante, che peraltro vedeva in quell’incoronazione una grande opportunità per le sorti sue e dell’umanità tutta. Da questo contesto difficilmente riassumibile nasce un corposo saggio diviso in tre parti, intitolato molto semplicemente De monarchia, in cui il divin poeta illustra nei dettagli il suo pensiero politico, e giustifica la presenza di un impero apportando argomenti filosofici e telogici.

In questa puntata di Così nel mio parlar ne parla Gianluca Briguglia, docente di storia della filosofia e di storia del pensiero politico medievale qui a Ca’ Foscari.

De monarchia: il podcast