M9: un museo senza opere

In occasione dell'apertura di M9 abbiamo intervistato il direttore Marco Biscione e il prof. Giuseppe Barbieri. In più, diamo uno sguardo ideale alla mostra "L'Italia dei fotografi".

La nascita di M9 a Mestre è la grande novità dell'anno scorso. Atteso da qualche anno, il museo del Novecento è stato inaugurato il primo dicembre e ha subito attirato una gran folla di curiosi. Il progetto della Fondazione di Venezia è del resto ambizioso: riqualificare un'area finora inaccessibile e renderla centrale nel tessuto urbano; una zona pedonale, negozi, ristoranti, e ovviamente il museo.

E non un museo qualsiasi, bensì "il museo più innovativo d'Italia", come lo ha definito il suo direttore Marco Biscione. Una struttura senza opere che vuole raccontare la storia del secolo breve della nostra penisola attraverso un percorso completamente interattivo. L'impostazione strizza l'occhio soprattutto ai più giovani - alla generazione Z, ai nativi digitali -, ma M9 è rivolto a tutta la cittadinanza. Dice Biscione che tra i suoi obiettivi c'è quello di "contribuire alla crescita culturale e della qualità di vita della comunità di Mestre". Non un obiettivo da poco.

Per far questo c'è bisogno anche delle collaborazioni con le università, che sono fisicamente dentro M9 grazie ai mediatori culturali. Ca' Foscari in particolare crede moltissimo nel progetto dei mediatori, e ha voluto essere in prima fila anche nel nuovo museo mestrino.

Scoprire M9: l'intervista a Marco Biscione e Giuseppe Barbieri

Il responsabile dei mediatori culturali di Ca' Foscari è il professor Giuseppe Barbieri - docente di storia contemporanea -, a cui abbiamo chiesto di parlarci del progetto e, nello specifico, del coinvolgimento dei nostri studenti nel museo del Novecento.

Ma per saperne di più proprio sul museo e per dare uno sguardo al futuro, abbiamo parlato anche con Marco Biscione, che da M9 si aspetta che sia "coinvolgente e interessante per tutti" anche attraverso "attività e una programmazione di mostre temporanee".

L'Italia dei fotografi: la prima mostra di M9

La prima mostra temporanea del neonato istituto mestrino si chiama L'Italia dei fotografi. È allestita fino al 16 giugno 2019 in colalborazione con Casa dei tre oci. L'esposizione propone circa 230 istantanee di formati diversi, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 fotografi italiani che raccontano così il Paese nel corso del ’900

Per saperne tutto ciò che c'è da sapere, il nostro Giacomo ha intervistato il curatore - e direttore di Casa dei tre oci - Denis Curti.

 

(La foto dell'articolo è di Giovanni Roveran)