La Nazieuropa di Beppe Casales e il Teatro del Pane

Dici "Nazieuropa" e subito la mente va ai libri di storia; a quei resoconti di ottant'anni fa a cui vorresti non credere; a quell'epoca così vicina nel tempo - meno di un secolo, in fin dei conti - eppure così lontana nei fatti?

Ma è davvero così lontana?

Se lo chiede Beppe Casales nel suo ultimo spettacolo - Nazieuropa, appunto. Un monologo che prende le mosse da questo dubbio atroce, da un tarlo che rosicchia la mente del suo autore. E dalla sua conseguente domanda: che differenza c'è tra la Germania nazista e l'Europa dei nuovi anni '10?

Raccontando Nazieuropa: l'intervista a Beppe Casales

Sabato 19 gennaio Beppe Casales ha portato il suo spettacolo al Teatro del Pane di Villorba, e in quell'occasione abbiamo potuto contattarlo per un'intervista telefonica. Così ci siamo fatti raccontare la sua Nazieuropa, con una riflessione sui nostri tempi, ma anche il suo modo di vedere il teatro - lì da solo sul palco.

Qualcosa di più sul Teatro del Pane

Una delle ultime tappe di Nazieuropa è stata, come abbiamo detto, al Teatro del Pane. Un posto fuori dal comune e un po' fuori città, se vogliamo. Sta infatti a Lancenigo, una frazione di Villorba, non lontano dall'ippodromo di Treviso. È teatro, ma è anche un ristorante, e alla bisogna anche uno spazio per conventi ed eventi privati. Ma soprattutto, come dice il direttore artistico Mirko Artuso, "è un posto dove ci si sente a casa".

Proprio a Mirko Artuso abbiamo chiesto di parlarcene un po' più nel dettaglio, per scoprire qual è la filosofia che ci sta dietro.

Ticket alert: se hai meno di 25 anni, al Teatro del pane i biglietti costano solo 3 euro!