Dilili e le altre: intervista a Michel Ocelot

Michel Ocelot è stato giurato della seconda edizione di Edera Film Festival. Noi eravamo là per seguire il concorso e abbiamo avuto il piacere e l'onore di intervistarlo.

Chi è Michel Ocelot, in breve

Per chi non lo conoscesse, Ocelot è uno dei maggiori esponenti del cinema d'animazione francese. È attivo fin dagli anni Settanta con serie TV e cortometraggi, ma raggiunge il successo mondiale nel 1998 grazie al suo primo lungometraggio: Kirikù e la strega Karabà.
Si distingue per il suo stile semplice, quasi naïf, e per la densità dei messaggi che i suoi film vogliono trasmettere. Il cinema di Michel Ocelot, infatti, è un cinema impegnato, anche se i suoi lavori sono godibili da chiunque, e all'apparenza leggeri.
Nel 2005 partecipa a Cannes, fuori concorso, con Kirikù e gli animali selvaggi e nel 2018 presenta il suo ultimo film: Dilili a Parigi.

Ocelot all'Edera Film Festival

La proiezione di Dilili è stata l'evento speciale dell'Edera Film Festival, di cui Michel Ocelot era più che un ospite. Il regista di Villafranca ha infatti partecipato in qualità di presidente della giuria del premio Donne si fa storia, e ha inoltre tenuto una masterclass Una vita di animazione.

Avevamo Ocelot a portata di mano: potevamo lasciarci sfuggire questa occasione?

Il podcast della nostra intervista

Grazie allo staff di Edera Film Festival siamo riusciti a intercettarlo e a fargli qualche domanda. Abbiamo parlato ovviamente di cinema: di quello emergente visto al festival, ma anche del suo. Dei suoi film e del suo modo di concepire la settima arte.
Non solo: è stata un'occasione per riflettere sulla situazione delle donne nel mondo e sul loro ruolo nel mercato cinematografico - un ruolo troppo spesso non riconosciuto.

Vi abbiamo incuriosito? Speriamo di sì. Qui sotto trovate in podcast la nostra chiacchierata col maestro Ocelot: cliccate play per ascoltare!