Un fondo statale per le radio universitarie

È stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l'istituzione del Fondo Antonio Megalizzi a favore delle radio universitarie. Un primo passo importante per il riconoscimento delle realtà radiofoniche nate in seno agli atenei italiani.

La creazione di un fondo per favorire lo sviluppo e la diffusione delle emittenti radiofoniche universitarie italiane può finalmente diventare realtà. Il merito è di RadUni (l'associazione degli operatori radiofonici universitari) che da tempo lavora in questo senso e ha di recente elaborato una proposta di legge - stilata in collaborazione con l'Onorevole Alessia Rotta, firmataria dell'iniziativa.

Il fondo porterà il nome di Antonio Megalizzi per onorare il suo lavoro e quello di Bartosz Orent-Niedzielski, entrambi uccisi durante l'attentato di Strasburgo del dicembre 2018. Ma non vuol essere un semplice gesto simbolico: il fine è quello di permettere la loro eredità intellettuale diventi qualcosa di concreto, un'opportunità per altri studenti che come loro sognano di lavorare in radio: diventare speaker, tecnici, esperti di comunicazione, giornalisti.

Da proposta a legge: l'iter da seguire

Questa proposta è un primo passo. Concreto, tangibile; ma la strada è ancora da percorrere. Il 19 novembre 2019 l'iniziativa è stata presentata alla stampa e agli addetti ai lavori, ed ora si aspetta che venga accettato l'emendamento alla legge di bilancio di quest'anno per accelerare il più possibile l'istituzione del fondo. Speriamo dunque che nei prossimi mesi tutto questo possa diventare realtà.

Ma di cosa si tratta, nello specifico?
Di uno stanziamento di 3 milioni di euro da parte del Ministero dello sviluppo economico - di concerto col Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - per sostenere le radio nelle università e negli istituti di formazione superiore. Con questa legge si riconosce quindi l'importanza di queste entità, che sono sostegni di comunicazione per gli atenei ma anche - e soprattutto - importanti laboratori, centri di partecipazione attiva e strumenti essenziali per il raggiungimento della cosiddetta terza missione.

E non è finita qui

Questa iniziativa non arriva da sola.
Entro fine mese, infatti, dovrebbe essere definita l'istituzione della Fondazione Antonio Megalizzi - già presentata al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli - per la promozione di attività di comunicazione sull'Europa da svolgersi all'interno delle scuole e delle università.

Inoltre, contestualmente alla presentazione del Fondo, l'europarlamentare Silvia Costa ha promosso iniziative simili a livello europeo, e auspicato una linea di finanziamento all'interno del programma Europa Creativa che sostenga i media attivi nella divulgazione di tematiche europee.