Lucia Dolce e i segreti del buddismo tantrico

Abbiamo intervistato la professoressa Lucia Dolce a margine  dell'incontro Tra medicina e meditazione: pratiche del corpo nel buddhismo tantrico dell'Asia orientale. Partendo da una domanda basilare: che cos'è il buddhismo tantrico?

La professoressa Lucia Dolce è l'attuale Numata Reader in Japanese Buddhism all'Università SOAS di Londra, nonché Direttrice del SOAS Centre of Buddhist Studies. La sua presenza a Ca' Foscari è in realtà un ritorno: si è infatti laureata presso la nostra università, prima di conseguire un dottorato all'Università di Leiden e spostarsi successivamente in Inghilterra, dove oggi vive e lavora.

È una delle maggiori esperte di buddhismo giapponese, e per questo si è occupata anche di buddhismo mahayana e di buddhismo tantrico: filosofie che si sono diffuse in tutta l'Asia centrale e nell'Asia orientale, per poi trovare terreno fertile anche in Europa.

Il buddhismo tantrico tra Oriente e Occidente

Quella tantrica "è un'evoluzione tarda del buddhismo, che si è sviluppato in India" - ci dice Sofia Dolce - "ed è rimasto poco conosciuto tranne che in Tibet e in Giappone, dove ha avuto degli sviluppo diversi".

La sua conoscenza da parte degli occidentali è dovuta principalmente al colonialismo inglese e una visione particolare dell'Oriente: "un Oriente mistico e anche dark" che enfatizza alcuni aspetti "basati sul corpo e sull'uso del sesso come strumento per ottenere la liberazione", ma non ci restituisce il tantra in tutta la sua complessità.

Una complessità ovviamente difficile da spiegare in pochi minuti, ma che abbiamo provato ad affrontare nell'intervista alla professoressa Dolce.

L'intervista a Lucia Dolce: il podcast

Aspetti rituali, aspetti performativi, iconologia, dialogo e dualismo tra corpo e mente. Assieme a Lucia Dolce, Rosaria e Virginia hanno provato a scoprire qualche segreto del buddhismo tantrico: un mondo che noi europei conosciamo poco, e per questo ci affascina.