Profondo Argento: Dario Argento e il suo cinema

Dario Argento ha ricevuto la honorary fellowship di Ca' Foscari, durante la serata di chiusura del decimo Ca' Foscari Short Film Festival. Grazie a quell'occasione siamo riusciti a intervistarlo, per parlare con lui del suo lavoro tra passato e futuro, e per chiedergli un consiglio da dare a chi vuole entrare nel mondo del cinema.

"A chi vuol fare il regista consiglio di fare tante esperienze, di provare un profondo amore per ciò che si racconta, e di avere un grande disciplina".

Si rivolge così Dario Argento ai giovani studenti del Master in Fine Arts and Film making di Ca' Foscari. E ribadisce il concetto al termine della chiacchierata che ha fatto ai nostri microfoni.
Il regista di Suspiria, Profondo rosso e tanti altri capolavori ribadisce ai giovani l'importanza di mettersi in gioco: "io ho fatto il giornalista, il critico, lo scrittore, lo sceneggiatore, e questa esperienza mi è servita quando poi ho fatto il mio cinema".

Un cinema che non sempre e non subito è stato compreso, soprattutto in Italia, ma che è stato fortemente (ri)valutato negli anni. I suoi lavori sono infatti pietre angolari del cinema di genere - definizione che Argento definisce "una panzana" -, ma non solo: le intuizioni di certi film hanno poi influenzato generazioni e generazioni di registi di ogni tipo, affascinati dalle inquadrature spettacolari, dai colori, dall'uso delle musiche e dei silenzi, dalle soluzioni narrative innovative (se non rivoluzionarie).

Il fantasma del cinema: Dario Argento tra passato, presente e futuro

In questa breve chiacchierata col Maestro, abbiamo avuto modo di parlare di diversi momenti della sua carriera, ma soprattutto del suo modo di concepire la settima arte, sia come regista che come spettatore.

Aspettando il suo prossimo lavoro, Occhiali neri, le cui riprese erano previste per quest'anno ma sono state purtroppo rimandate a causa della pandemia di covid-19.

Ascoltate l'intervista integrale cliccando play qui sotto.