Scheda del corso

Anno Accademico di riferimento: 2020/2021

Livello del titolo di studio

Laurea

Classe

L-43 (Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali)

Regolamenti

Il regolamento didattico del corso di studio ne specifica gli aspetti organizzativi: obiettivi formativi, modalità di accesso, piano di studio, esami, prova finale, sbocchi occupazionali, ecc. Per tutta la carriera universitaria, gli studenti devono fare riferimento al regolamento didattico in vigore al momento della propria immatricolazione.

Sede

Dipartimento di Scienze molecolari e nanosistemi, via Torino 155, 30172 Mestre (Venezia), 30123 Venezia.
Per informazioni contattare il Campus Scientifico ( campus.scientifico@unive.it)

Referente

prof.ssa Ligia Maria Moretto (coordinatrice del collegio didattico,  moretto@unive.it).

Lingua

Italiano

Modalità di accesso

Libero.
Contingente riservato a studenti stranieri non comunitari residenti all'estero: 10 posti, di cui 3 riservati a studenti di nazionalità cinese, residenti in Cina, nell'ambito del Progetto Marco Polo.

Le modalità di accesso sono consultabili nella pagina dedicata all'ammissione al corso.

Requisiti di accesso

Possono iscriversi al corso di laurea tutti gli studenti che abbiano conseguito un titolo di diploma di scuola secondaria superiore o un titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Per frequentare con profitto il corso di laurea in Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali sono necessarie delle conoscenze matematiche, fisiche e chimiche di base nonché elementi del metodo e del linguaggio scientifici. Per l'accesso è inoltre necessaria la conoscenza della lingua inglese almeno a livello B1. La verifica del possesso di tali conoscenze è obbligatoria.

Il regolamento didattico del corso di studio determina le modalità di verifica delle conoscenze richieste in ingresso, indicando anche gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso e le attività di recupero nel caso in cui la verifica non sia positiva.

Per il recupero di eventuali carenze formative legate al curriculum degli studi secondari seguiti, potranno essere svolte, nella forma di precorsi, attività formative dedicate.

Accesso con titolo estero

I candidati in possesso di qualifica internazionale devono aver conseguito un diploma di studi secondari dopo almeno 12 anni di scolarità. La prevalutazione del titolo è obbligatoria secondo modalità e scadenze disponibili sul portale di ateneo.

Corso di studi in breve

Il Corso di Studio ha come obiettivo formativo la preparazione di laureati in grado di svolgere indagini diagnostiche, in un contesto formativo multidisciplinare, mirate alla conoscenza delle proprietà e delle caratteristiche dei materiali impiegati nei beni culturali, ad individuarne le cause del degrado e stabilire le metodologie ed i prodotti più opportuni al fine di garantirne la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione.
Il Corso è caratterizzato dall'unione di una solida formazione tecnico-scientifica a competenze in ambito storico-artistico, archeologico, archivistico-bibliografico ed economico. Il percorso formativo si contraddistingue per la presenza di numerose attività laboratoriali che rappresentano il momento applicativo delle conoscenze acquisite per la diagnostica sui materiali e le caratteristiche morfologico - strutturali del bene, per la definizione delle possibili tecnologie di intervento per la sua conservazione, nonché per la comprensione e il riconoscimento del bene nel suo complesso e in relazione al contesto storico-sociale e all'ambiente che lo caratterizza.
Durante il I anno vengono offerti insegnamenti di base in ambito matematico, chimico, fisico, informatico e geologico, nonché nozioni relative alla storia delle tecniche artistiche e alle metodologie di ricerca archeologica. Il percorso formativo del II anno presenta insegnamenti in ambito biologico, delle tecniche di conservazione dei beni architettonici e di teoria del restauro, oltre a laboratori di scienze chimiche per i beni culturali e di diagnostica analitica, durante i quali lo studente applica ed approfondisce quanto appreso negli insegnamenti di area scientifica ed acquisisce esperienza pratica. Nel corso del II anno vengono fornite nozioni in ambito economico ed archivistico utili per la gestione dei beni culturali. Il percorso formativo del III anno è dedicato, oltre ad approfondimenti in ambito della chimica fisica e della legislazione applicata ai beni culturali, ad attività professionalizzanti attraverso laboratori di conservazione dei beni culturali e un innovativo laboratorio interdisciplinare.
Al termine del Corso di Studio, il laureato avrà acquisito conoscenze e competenze avanzate sulle tecniche diagnostiche scientifiche e di interpretazione dei dati per l'analisi e documentazione del bene culturale nei suoi vari aspetti, adeguate competenze per individuare i processi di degrado e collaborare ad interventi mirati al recupero e conservazione, contestualizzando i materiali dell'arte in ambito storico-artistico, nonché competenze per svolgere attività di inventariazione, informatizzazione e tutela dei beni culturali in collaborazione anche con altre figure professionali.

Profili professionali

Il laureato potrà essere impegnato in qualità di Esperto di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali (III Fascia EQF 6 - European Qualifications Framework):
Il laureato potrà accedere a posizione di media responsabilità presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali ed istituzioni pubbliche, quale soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché, presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della salvaguardia, conservazione e tutela dei beni culturali.
Il corso di studio permette inoltre di accedere alla laurea magistrale con possibilità di un ulteriore sviluppo professionale.

Le professionalità a cui dà accesso il corso di laurea della classe L-43 sono definite nell'allegato 6 del DM244, 20 maggio 2019.

Modalità di frequenza

Libera.
La frequenza ai corsi di laboratorio è obbligatoria.

Esami di profitto e prova finale di laurea

L'attività formativa prevede lezioni frontali, laboratori e stage al fine di acquisire competenze ampie spendibili nel mondo del lavoro.
Durante tutto il percorso universitario le conoscenze apprese dallo studente verranno verificate attraverso esami di profitto scritti e orali.

La prova finale consiste nello sviluppo di un breve lavoro di ricerca nel settore della conservazione e della diagnostica dei Beni Culturali, che può essere applicativo o teorico, o anche di carattere compilativo. La tematica della prova finale può essere a completamento del periodo di tirocinio svolto presso enti esterni convenzionati con l'ateneo.La prova finale viene presentata con un elaborato scritto.

Accesso a studi successivi

Master di I livello e Laurea Magistrale.

Last update: 28/09/2020